GUALTIERO di Modica
Fulvio Delle Donne
Non si hanno notizie certe sulle origini di G.; la sua nascita è probabilmente da collocare nel quarto o nel quinto decennio del XII secolo dato che nel 1168, [...] 13 febbr. 1179, in cui, con l'intermediazione di Gioacchino da Fiore, abate di S. Maria di Corazzo, si chiedeva parla Mugnos), emanato dalla regina Costanza in nome di suo figlio Federico, databile al 1198, concede ad Arnaldo di Moac, figlio di ...
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FEDERICI, Vincenzo, detto Capobianco
Giuseppe Masi
Nacque nel 1772 ad Altilia, piccolo casale nei pressi di Cosenza, posto su un'altura prospiciente il Savuto, un fiume che segna il confine tra le due [...] della provincia di Cosenza. In una lettera che il re Gioacchino Murat scrisse a Napoleone (cfr. Valente) nel febbraio 1809, da una larga penetrazione popolare, ma non la caccia al Federici. Nel pomeriggio del 22 settembre il Manhès entrava in Cosenza ...
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LADERCHI, Camillo
Giuseppina Lupi
Nacque il 20 apr. 1800 a Bologna dal conte Giacomo e da Caterina Missiroli. Compì i primi studi a Camerino e ad Ascoli, dove il padre tra il 1808 e il 1813 ricoprì [...] Nel 1814 passò a Faenza, occupata dalle truppe napoletane di Gioacchino Murat, sempre al seguito del padre che vi era stato note, ibid. 1846; Sulla vita e sulle opere di Federico Overbeck, Roma 1848; Sulle dottrine di Alessandro Manzoni intorno al ...
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COCEANI (Coceancig), Bruno
Ennio Maserati
Nato a Monfalcone (Gorizia) il 17 dic. 1893 da Pietro e da Antonietta Cosolo, frequentò il ginnasio comunale di Trieste, vivaio del movimento nazionale italiano [...] e a figure dell'irredentismo giuliano. Nel 1931 fondò con Federico Pagnacco e Giuseppe Stefani La Porta orientale, rivista di storia, sedendo nel consiglio direttivo, sotto la presidenza di Gioacchino Volpe e di Ezio Garibaldi. Negli anni Cinquanta ...
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DORIA, Sebastiano
Maristella Cavanna Ciappina
Figlio di Tomaso fu Antonio e di Brigida Pallavicini fu Pietro, se ne ignora la data di nascita, collocabile nella seconda metà del XV secolo. Ebbe cinque [...] un legato pontificio era il comandante in capo, il genovese Federico Fregoso, arcivescovo di Salerno. L'armata, toccate Bonifacio e ordinava al D. di avvalersi del consiglio di Giovan Gioacchino Doria, ambasciatore del re di Francia presso Carlo; per ...
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