Francesconi, Luca
Guido Barbieri
Compositore, nato a Milano il 17 marzo 1956. Musicista antiaccademico per istinto e vocazione, interessato a tutte le dimensioni possibili del suono, è una delle personalità [...] dei più attivi centri di produzione e di ricerca musicale in Italia.
Fin dagli esordi, le sue composizioni hanno rivelato, in A. Bertolucci, 'quasi un requiem' dedicato alla morte del giovane C. Giuliani, ucciso a Genova nello stesso anno dalle forze ...
Leggi Tutto
Cantautore e musicista, nato ad Asti il 6 gennaio 1937. Laureatosi in giurisprudenza, iniziò a esercitare la professione di avvocato. Appassionato ed esperto di jazz, vi si dedicò suonando il vibrafono [...] metà degli anni Ottanta iniziò un periodo di concerti in Italia e all'estero, tra cui quelli parigini che gli fecero secondo C., avvenne il primo incontro tra la vecchia Europa e la giovane America con la sua nuova musica: è il progetto per "una ...
Leggi Tutto
Cantante (baritono e "basso cantante") nato a Bologna il 18 marzo 1798, morto a Imola il 18 novembre 1865. Fu da giovane impiegato nelle gabelle, filodrammatico, anche cantante in funzioni sacre e sonatore [...] 'Almanzor di Granata del Tadolini e quindi nel Voto di Jefte di P. Generali. In seguito cantò in tutti i principali teatri d'Italia e all'estero: a Barcellona, a Vienna, a L'Avana, nel Messico, negli Stati Uniti, a Parigi, a Londra, a Manchester, a ...
Leggi Tutto
Jazz
Leo Izzo
La musica afroamericana diventata patrimonio culturale del mondo
Il jazz, una tradizione musicale radicata nella cultura afroamericana, nasce e si sviluppa negli Stati Uniti nell’arco [...] che in quel periodo era chiamato swing, furoreggiava tra i giovani come sottofondo ideale per ballare e divertirsi. Sono gli radicale nata in seno al free jazz. In particolare in Italia si sono affermate personalità dallo stile ricco di lirismo e di ...
Leggi Tutto
Boito, Arrigo
Poeta e musicista (Padova 1842 - Milano 1918). Affiancò fin da giovane la passione per la musica a quella per la letteratura. Diplomatosi in composizione al Conservatorio di Milano (1861), [...] Berlioz e Giuseppe Verdi, poi passò in Germania, Belgio, Gran Bretagna e Polonia. Alla fine del 1862 tornò in Italia, si stabilì a Milano e divenne uno dei principali esponenti della scapigliatura. Frequentò il salotto della contessa Maffei e strinse ...
Leggi Tutto
BELLINI, Vincenzo
Raffaele Monterosso
Nacque a Catania da Rosario e da Agata Ferlito, primo di sei fratelli, il 3 nov. 1801 e fu battezzato il 4 novembre. Le notizie della prima infanzia del B. me ì [...] ott. 1834, sisia mostrato all'inizio piuttosto riservato col giovane compositore, per cui nutriva certo stima (altrimenti il B. non sarebbe stato scritturato dal Teatro Italiano, interamente dominato dall'influenza rossiniana), ma che doveva sentire ...
Leggi Tutto
CORELLI, Arcangelo
Piero Buscaroli
Quintogenito di Arcangelo e Santa Raffini, nacque a Fusignano presso Lugo, allora nella diocesi di Ferrara, il 17 febbr. 1653, cinque settima ne dopo la morte del [...] anni del 1680. Per quanto abile fosse divenuto il giovane virtuoso, la nomina ad accademico in un'età che ), pp. 22-25; C. Sartori, Sono 51 (fino ad ora) le ediz. ital. delle opere di C. e 135 gli esemplari noti, in Collectanea Historiae Musicae, II ...
Leggi Tutto
DONIZETTI, Gaetano
Raoul Meloncelli
Nacque a Bergamo il 29 nov. 1797 da Andrea, portiere del Monte dei pegni, e da Domenica Nava e fu battezzato coi nomi Domenico Gaetano Maria nella chiesa di S. Grata [...] della cappella. In realtà le previsioni del Mayr superarono ogni aspettativa e i giovani allievi ai quali venivano impartite, oltre a quelle di musica, lezioni di latino, italiano, francese, storia e belle arti entrarono a far parte di una scuola che ...
Leggi Tutto
Fulvio Irace
Auditorium
Dove il progetto dello spazio sposa l'arte del suono
Le architetture per la musica di Renzo Piano
di Fulvio Irace
21 aprile
Si inaugura a Roma, con un concerto dell'orchestra e [...] architetture per la musica di Parma e di Roma. Per l'Italia non si è trattato solo del doveroso risarcimento verso un talento impegnato facoltà di Fisica, che incaricò il suo professore più giovane, W.C. Sabine, di studiare una possibile soluzione. ...
Leggi Tutto
CALETTI (Caletti-Bruni), Pietro Francesco, detto Cavalli
Lorenzo Bianconi
Nacque e fu battezzato nella parrocchia di San Benedetto in Crema il 14 febbr. 1602, terzo dei nove figli del musicista Giovanni [...] un diverso Eliogabalo dell'Aureli, con la musica del giovane G. A. Boretti: è difficile dire se si di S. Marco "de l'ordre de M. Cavalli, le premier homme d'Italie dans son art". Il 9 marzo l'ambasciatore intercede con un'istanza presso il Collegio ...
Leggi Tutto
giovane
gióvane (meno com. gióvine) agg. e s. m. e f. [lat. iŭvĕnis] (nel plur., quasi esclusivam. gióvani). – 1. agg. a. Che è nell’età della giovinezza: uomo g., donna g.; due g. sposi; una signora giovanissima; da g., in gioventù: da g....
simil-giovane
s. m. e agg. (iron.) Chi o che è considerato giovane senza esserlo più. ◆ per vendere Don Giovanni e San Giovanni Battista e Amleto e Leopardi ai più imbranati pubblici giovani e simil-giovani, sarà più ruffiano farli interpretare...