Dottrina cattolica. - Intorno all'esistenza e alla natura di Dio, l'insegnamento cattolico distingue nettamente un doppio ordine di verità: quelle che si conseguono con la nativa capacità dell'intelletto [...] del mondo, la serie causale dei fenomeni, rimanda a un principio, a una causa prima (Anassagora, Aristotele, Cicerone, Agostino, Giovanni Damasceno, Gregorio di Nissa, al-Fārābī, Averroè, Maimonide, Ugo e Riccardo di S. Vittore, Tommaso d'Aquino ...
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OSTIA (A. T., 24-25-26 bis)
Guido CALZA
Giovanni COLASANTI
Borgata nel comune di Roma, posta a 7 m. s. m.; il centro attuale sorse nella prima metà del secolo IX sulla riva sinistra del Tevere all'estremità [...] e devastò la città. Nel 67 una squadra di navi quivi raccolta fu assalita, e in parte distrutta, da pirati cilici, onde Cicerone (Pro lege Man., 12, 33) mosse fiera rampogna al Senato.
Le fonti storiche sono però integrate ormai dai dati emersi dalle ...
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ULISSE ('Οδυσσεύς, Ulixes)
Gaetano DE SANCTIS
Paolino MINGAZZINI
Mario PRAZ
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Uno dei più noti eroi greci. Del suo nome si diedero varie etimologie: la più comune è quella da ὀδύσσασϑαι, che risale [...] da Itaca intraprendesse un secondo viaggio.
Anche un passo di Cicerone (De Off., III, 26) influì sulla concezione dantesca, di Ulisse, d'un pessimismo ingenuamente ostentato, e Giovanni Pascoli, nel suo più sottile e alessandrino Ultimo viaggio ...
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In origine la divinazione era un ramo della magia cosiddetta simpatica; la quale si fonda sul principio apparentemente scientifico che da simili cause si producono simili effetti. Mentre però la scienza [...] 'esatta interpretazione. Questa a sua volta si divide, secondo la distinzione di Cicerone (De divinatione, I, 6, 11; II, 11, 26), in specialmente dal fiorire del cardo nella festa di S. Giovanni. I sogni manifestano ai dormienti in forma figurata e ...
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PESARO (lat. Pisaurum e anche Isaurum; A. T., 24-25-26)
Ettore RICCI
Bruno MOLAJOLI
Pietro ROMANELLI
Giuseppe CASTELLANI
Antichissima città delle Marche, capoluogo della provincia più settentrionale [...] , di Giov. Francesco da Rimini, di Iacopo del Sellaio, di Giovanni Bellini, del Beccafumi, di S. Cantarini, di G. M. Crespi Accio; un T. Accio Pisaurense è ricordato più tardi da Cicerone. All'inizio della guerra civile Cesare occupò per pochi giorni ...
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REGGIO nell'Emilia (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Luigi MAGNANI
Luigi SIMEONI
Luigi PARIGI
Domenico FAVA
Città posta nella Pianura Emiliana, a 44° 42′ di lat. N. e a 1° 49′ 14″ di long. O. da Roma. [...] . Spada, L. Ferrari.
Ricorderemo inoltre, tra le chiese, S. Giovanni Evangelista, con una Pietà attribuita a G. Mazzoni, S. Pietro e la nuova via Emilia costruita nel 187 a. C.; ricordata da Cicerone nel 78 e poi più volte durante la guerra di Modena, ...
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SALLUSTIO, Gaio Crispo (C. Sallustius Crispus)
Gino Funaioli
Storico romano, un Sabino di Amiterno, nato nell'86 a. C. e morto secondo ogni verosimiglianza nel 35, quattro anni prima di Azio. La sua [...] Fonte di grande autorità, Varrone; ma, a giudizio stesso di Cicerone suo amico e compagno di fede politica, da usare con cautela nei monasteri di Europa. Alla vigilia del Rinascimento Giovanni Villani lo saluta "grande dottore S.". Brunetto Latini ...
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MONTECASSINO (A. T., 24-25-26 bis)
Vincenzo EPIFANIO
Mauro INGUANEZ
Caratteristica sporgenza calcarea, a SE. del M. Cairo (m. 1669), limitata a E. dal Rapido (affluente del Liri), a S. e a SO. dal [...] il bosco sacro ad Apollo, costruì sull'ara una cappella a S. Giovanni Battista, nel luogo dove era il tempio costruì un'altra cappella a San Urbis Romae di Frontino, l'orazione di Cicerone Pro Cluentio. In pergamene dell'archivio cassinese sono ...
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Nacque in Siracusa, probabilmente intorno al 287 a. C. Era, come dice egli stesso, figlio di un astronomo, Fidia. Polibio e Plutarco riferiscono che egli era parente di Gerone, re di Siracusa. Un suo scritto, [...] per volume i tre mezzi di quello della sfera, e tutta la sua superficie è i tre mezzi di quella della sfera". Cicerone (Tusc., V, 64) dice ch'egli scoperse la tomba di A., avendo avuto copia di alcuni versi, quosdam senariolos, scritti sul monumento ...
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GRAMMATICA (γραμματική, grammatica)
Gino FUNAIOLI
Alfredo SCHIAFFINI
Antichità classica. - Fino al Medioevo grammatica non significò strettamente quella disciplina che noi così chiamiamo; all'idea [...] Gaufredo di Vinsauf (sec. XII-XIII) e quelle, numerosissime, di Giovanni di Garlandia (nato verso il 1180 e morto dopo il 1252), il al gusto della corretta latinità e quali modelli assume Cicerone e Quintiliano: ad attuare il nuovo deale del Valla ...
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chiamare
v. tr. [lat. clamare «gridare, proclamare»]. – 1. ant. Gridare: la verace Scrittura divina chiama contra queste false meretrici [le ricchezze materiali] (Dante); con grande voce diceva e chiamava: venite, venite, non temete (Fior....