MINTURNO (A. T., 24-25-26 bis)
Vincenzo EPIFANIO
Amedeo MAIURI
Gino CHIERICI
Amedeo MAIURI
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Cittadina della provincia di Roma, che dista dalla capitale 154 km.; si stende sul declivio meridionale [...] valicando il fiume su un gran ponte (il pons Tirenus ricordato da Cicerone: ad Att., XVI, 13 a, I), ne costituiva l' dell'antico ponte della via Appia, caduto. Al tempo di Giovanni VIII il patrimonio di Traetto apparteneva alla Chiesa Romana, ma ...
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GUARINO Veronese (Guarinus Veronensis o de Guarinis)
Remigio Sabbadini
Umanista, nato nel 1374 in Verona dal fabbro Bartolomeo e da donna Libera di Zanino, morto a Ferrara il 4 dicembre 1460. A Verona [...] Lassocki, gl'inglesi Guglielmo Grey, Roberto Fleming, Giovanni Frea, Giovanni Gunthorp.
Guarino lasciò in ombra i suoi maestri Virgilio. Illustrò molti autori latini, ma eccetto Persio e Cicerone pro Rosc. Amer., degli altri ci rimangono solo le ...
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Comune già appartenente alla provincia di Caserta ed ora a quella di Frosinone. La città antica, grandemente danneggiata al tempo dei Longobardi, fu sin d'allora abbandonata per le condizioni poco salubri [...] delle libertà municipali conseguite dalla città, forse al tempo di Cicerone.
La località fu devastata probabilmente da Totila, al tempo al tempo di Alfonso d'Aragona. Presa e donata a Giovanni della Rovere, restituita ai d'Avalos da re Federigo ( ...
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ROSSELLINO, Antonio
Luisa Becherucci
Scultore, nato a Settignano nel 1427, morto a Firenze nel 1479. Figlio di Matteo Gamberelli, si formò presso il fratello Bernardo, con cui aveva bottega nel 1457. [...] Bruni in S. Croce, è evidente nel busto di Giovanni da S. Miniato (1456, Londra, Victoria and Albert (1908); id., in Jahrb. d. preuss. Kunsts., XXX (1909); J. Burckhardt, Der Cicerone, ediz. 1924, p. 600, n. i; O. H. Giglioli, Tre importanti sculture ...
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La narrazione della propria vita ha attratto in ogni tempo uomini d'azione e uomini di lettere, perché l'esporre i proprî casi e i proprî fatti può servire a fini diversi: a mettere meglio in luce le imprese [...] importantissimo i Commentarii di Giulio Cesare, alcuni scritti di Cicerone e Varrone, le Res gestae di Augusto (v.), Barbèra, La mia giornata di Salvatore Farina, le Memorie di Giovanni Giolitti, i ricordi di Ferdinando Martini, le Faville del ...
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Dalla loro residenza suburbana i Camaldolesi di Classe, dopo il sacco francese del 1512, si trasferirono in Ravenna, e quivi edificarono l'insigne monastero che conservò il nome originario di Classe e [...] sec. XIII (Cod. 480, membr., con fregio bizantino), la Cronaca di Giovanni Villani (Cod. 456, membr., sec. XIV, con iniziali a oro e , pubbl. dal Muratori), i Rhetoricorum ad Herennium libri di Cicerone (Cod. 111, membr., sec. XV, con miniature, ...
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Originariamente significava "modo di passare il tempo", quindi "trattenimento, conversazione": da questo significato facilmente la parola passò ad indicare in particolare quelle conversazioni, quei discorsi [...] genere molto usato e ne dànno argomento le attestazioni di Cicerone riguardo a trattati popolari di morale e all'esempio da forme e dignità letteraria con Basilio, Gregorio di Nazianzo, Giovanni Crisostomo, fino ai più tardi tempi con Isidoro e Nilo ...
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. Il cursus è una cadenza o clausola ritmica, molto ricercata nella prosa "regulata" latina del Medioevo, cadenza o clausola che chiude armoniosamente i periodi e membri di periodo, e che comprende almeno [...] norme fisse, e della quale si giudica iniziatore Giovanni da Gaeta (poi pontefice col nome di Gelasio pp. 38-52-307; L. Ceci, Il ritmo delle orazioni di Cicerone, Roma 1905; W. Meyer, Gesammelte Abhandlungen zur mittellateinischen Rythmik, II, ...
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Sino al 1860 S. Filippo Argirò, città della Sicilia centrale (Enna), posta su di un'altura che chiude a S. la valle del Salso (Simeto), dominata da un castello svevo con tre torri, a 670 m. d'altezza, [...] sec. XVII, ha un coro intagliato di Niccolò Bagnasco e Giovanni di Palermo (XVIII secolo) e una tela del sec. alle dipendenze di Roma; e il suo nome appare, nell'elenco ciceroniano, tra le città decumanae. Molto ebbe a soffrire durante il mal governo ...
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lmportante comune della provincia di Avellino (già capoluogo di circondario). Con l'aggiunta al nome rivela, come parecchi altri abitati di quella parte dell'altipiano irpino, più che incertezza nella [...] - Gli antichi storici l'identificarono con Aequum Tuticum di cui parla Cicerone (ad Att., VI, 1) e, come per molte altre Iani). Nel 608 papa Vitaliano, e nel sec. X Giovanni XIII affidarono al vescovo di Benevento l'amministrazione di tutta quella ...
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chiamare
v. tr. [lat. clamare «gridare, proclamare»]. – 1. ant. Gridare: la verace Scrittura divina chiama contra queste false meretrici [le ricchezze materiali] (Dante); con grande voce diceva e chiamava: venite, venite, non temete (Fior....