Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] politiche, approfittando soprattutto del clima di paura per la sconfitta dell’Austria a Sadowa superiori generali degli antichi ordini, senza grandi risultati. Lo stesso Pio a poco) e il bolognese Giovanni Acquaderni, che divenne il presidente ...
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terzina
Ignazio Baldelli
1. D., come ben si sa, è innovatore, dal di dentro, di schemi metrici ereditati dalla tradizione anteriore: basti pensare alle novità della sestina dantesca, rispetto al modello [...] risposta all'egloga di Giovanni Del Virgilio, D. dà a comico il valore di ‛ volgare ' senz'altro: D., al la ventura, / ne la diserta piaggia è impedito sì nel cammin, che vòlt'è per paura; // e temo che non sia già sì smarrito, / ch'io mi sia tardi al ...
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Pio VI
Marina Caffiero
Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi nacque a Cesena il 25 dicembre del 1717 dal conte Marco Aurelio Tommaso, figlio di Francesco, e da Anna Teresa dei conti [...] come conclavista il cardinale a Roma senza più far ritorno nella città natale l'auditore), e dai suoi collaboratori Giovanni C. de Miller e Paolo Vergani. già nel marzo: una rinuncia, dovuta alla paura di ritorsioni da parte dei Francesi, che suscitò ...
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Cronachistica
Lidia Capo
È necessario premettere che non esiste una cronachistica che abbia come oggetto specifico Federico II, e meno ancora una commissionata o ispirata da lui.
Nel primo caso gli [...] senza neanche un sovrano come proprio difensore e punto di riferimento. È anzi proprio a un re, Giovanni Senzaterra loro, che con la Germania non hanno necessariamente a che fare (la paura che uno Svevo possa essere un cattivo re, come il padre o il ...
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La religione e la politica
Il governo dell’Impero tra pagani e cristiani fra III e VI secolo
Guido Clemente
La conversione di Costantino fu un fatto epocale, ma al momento solo pochi cristiani intransigenti [...] il cui valore politico era accettato senza discussione, qualunque fosse la fede sul lealismo e la paura di una guerra civile8. 321). Per la politica religiosa di Costantino cfr. L. De Giovanni, Costantino e il mondo pagano, Napoli 1977; si vedano ...
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Trovatori provenzali
Walter Meliga
La poesia dei trovatori provenzali ‒ attestata a partire dall'inizio del sec. XII ‒ ha iniziato a diffondersi piuttosto presto fuori dei confini dell'Occitania, raggiungendo [...] paura dei cristiani ma i "potenti malvagi" sono riluttanti a partire; Federico non tardi a passare in Terrasanta, senza IX o Giovanni di Brienne, secondo la prima datazione, oppure papa Innocenzo IV, secondo la seconda] lo sfidò" senza però potersene ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] dei mazziniani, io vado diritto per la mia strada, senza altra preoccupazione che il bene pubblico e il mio la Prussia aveva acconsentito per paura di ritorsioni francesi sui confini Dalla relazione dell’onorevole Giovanni Barracco sullo stato di ...
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La Grande guerra e la rivoluzione fascista
Emilio Gentile
Un decennio rivoluzionario
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con [...] avevano assassinato a randellate don Giovanni Minzoni, l’arciprete di Argenta fascisti cominciavano a dire. La paura del bolscevismo, l’avversione per ripetuta da vari biografi di Mussolini, è senza fondamento perché in quel periodo il cardinale era ...
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Ripensando la Storia d’Europa
Gennaro Sasso
Tra storia d’Italia e storia d’Europa
Quando giunse alla fine dell’ultimo capitolo del Contributo alla critica di me stesso (1918), Croce fu tentato di compiere [...] e, sotto la guida di Giovanni Giolitti, aveva conosciuto una stagione pp. 156-57).
Di qui, dalla paura che il nuovo avesse per effetto la ’anno in cui si combatteva quella guerra, non senza difficoltà e pericoli, tesseva il filo della sua ...
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Costantino e la letteratura
Teatro, poesia, narrativa, saggistica (1890-2010)
Alberto Godioli
L’immagine di Costantino nella letteratura del Novecento è un argomento quasi del tutto inesplorato. I pochi [...] Milvio. Il Costantino rumeno è, senza dubbio, il più univocamente cristiano politica in vita e alla paura in punto di morte. Il (D. Merežkovskij, Giuliano l’Apostata o La morte degli dei, Sesto San Giovanni 1934, p. 234).
63 Ivi, p. 376.
64 Ivi, p. ...
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tale
agg. e pron. [lat. talis]. – 1. agg. a. Di questa o di quella sorta; che ha le qualità, le caratteristiche, la natura di cui si sta parlando o a cui si accenna in modo chiaro o sottinteso: non si debbono pensare t. cose; lo credi capace...
audiodescrittore s. m. (f. -trice) Chi, per professione, si occupa dell’audiodescrizione di un prodotto audiovisivo. ◆ "È un atto di civiltà – sottolinea Gabriele Salvatores, guest director del 34mo Torino Film Festival –. La resa accessibile...