MONTECASSINO (A. T., 24-25-26 bis)
Vincenzo EPIFANIO
Mauro INGUANEZ
Caratteristica sporgenza calcarea, a SE. del M. Cairo (m. 1669), limitata a E. dal Rapido (affluente del Liri), a S. e a SO. dal [...] d'Aragona, figlio del re Ferdinando I (1471-85); il card. Giovanni de' Medici (1486-1505), più tardi papa Leone X. Sotto il governo di quest'ultimo e di Piero de' Medici, nominato da Carlo VIII viceré dell'abbazia, gli Spagnoli, comandati dal gran ...
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Nato a Tours il 20 maggio 1799, morto a Parigi il 18 agosto 1850. Di famiglia borghese, originaria del Mezzogiorno, fu allevato modestamente; fra il 1807 e il 1813, nel collegio degli Oratoriani a Vendôme, [...] libri, a Giulio II, all'Ariosto, a Raffaello, a Michelangelo, al Bandello, la sua predilezione si rivela attraverso due figure femminili, assai diverse fra loro, ma tutt'e due colorite da una intensa fantasia: Imperia e Caterina de' Medici. Nella ...
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L'Alvernia è una regione naturale del Massiccio Centrale francese; comprende i due dipartimenti del Puy de Dôme e del Cantal, che devono i loro nomi a due vette vulcaniche. L'individualità geografica dell'Alvernia [...] assediata; ma la pace del 475, tra l'imperatore d'Occidente Giulio Nepote e il re visigoto Enrico, cedeva a quest'ultimo l XV, alla casa di La Tour d'Auvergne (1422). Caterina de' Medici, nipote di Anna de la Tour, ne fu investita nel 1524; poi, nel ...
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Si ritiene che questo vocabolo derivi da buffa, "burla" o "beffa". Così il Sacchetti (Nov. X): "Quanti sono i trastulli di buffoni e diletti che hanno li signori! Per altro non son detti buffoni, se non [...] di Caterina de' Medici, la Mathurine di Enrico IV, oltre a quelle di Anna Ivanovna e della grande Caterina.
I papi, si è detto, e anche i cardinali, favorirono spesso i buffoni. Ne ebbero Eugenio IV, Alessandro VI, Giulio ...
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. Lavorazione. - Col nome di cristallo si designò, fino al sec. XVI, il cristallo di rocca, che veniva soprattutto intagliato come una gemma. Già di sant'Eligio (morto nel 659) sappiamo che aveva un sigillo [...] , di cui un intaglio col ritratto di Alessandro de' Medici è nella Bibliothèque Nationale di Parigi. Invece gli artisti invece più direttamente dal Bernardi nei suoi intagli il milanese Giulio Taverna. La moda dei vasi d'apparato in cristallo di ...
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È chiamato generalmente dai contemporanei cardinale di Rouen (dagl'Italiani, spesso Roano). Nato nel 1460 a Chaumont-sur-Loire da Pietro d'A., di illustre famiglia francese, e da Anna Maria di Bueil, venne [...] ...", Francesco della Casa a Piero de' Medici, in Canestrini-Desjardins, Négociations diplomatiques de la France avec la Toscane, il suo consigliere si riavvicinarono a Massimiliano e anche a Giulio II; e il 10 dicembre 1508, A. stesso firmava ...
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. Vuole una tardiva leggenda popolare che la famiglia Bentivoglio derivasse da re Enzo e da una giovane di Viadagola di nome Lucia, alla quale, in prova di affetto, Enzo re, che era prigioniero dei Bolognesi, [...] di chiamare Sante: e questi, col consiglio di Cosimo de' Medici e di Neri Capponi, decise di accettare. Entrò in dai diritti di signoria che aveva la Chiesa. Ond'è che quando Giulio II, nel 1506, deliberò la riconquista di Bologna, Giovanni B. ...
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PIOMBINO (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Gino SCARAMELLA
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Città marittima della Toscana nella provincia di Livorno, da cui dista oltre 70 km. verso sud. La città è posta sulla testata meridionale [...] quell'occasione visitò col padre il nuovo acquisto. All'elezione di Giulio II l'Appiano riebbe il suo dominio, fra il giubilo dei mal difesa dagli Appiano, e sollecitato da Cosimo I de' Medici desideroso di ampliare i proprî dominî, finì col ...
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Secondogenito di Francesco I, nato il 31 marzo 1519; a diciotto anni, per la morte di suo fratello Francesco (10 agosto 1536), divenne delfino. Tre anni prima, aveva sposato Caterina de' Medici; ma cadde [...] all'intervento nelle questioni italiane spingevano anche Caterina de' Medici e i fuorusciti italiani, fiorentini e napoletani, dispense, i pericoli per Bologna e Ravenna sgomentarono Giulio III che, terrorizzato dalla rottura della pace in Piemonte ...
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. L'uso di fabbricare figure di cera fu assai comune presso Greci e Romani, e, per quanto ne abbiamo minori testimonianze, anche presso gli Egizî e i popoli dell'Asia anteriore. Di cera si facevano soprattutto [...] Danimarca dedicata nel 1496. Il Filarete vi aveva dedicato il proprio ritratto; Baccio da Montelupo fece nel 1513 l'immagine di Giulianode' Medici per la stessa chiesa; e anche il Montorsoli ne ebbe a fare diverse e delle più famose; forse anche il ...
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merenda sinoira loc. s.le f. (pl. -e) Tradizione gastronomica piemontese consistente in un pasto pomeridiano che, per l’abbondanza dei cibi (di solito freddi: pane, grissini, formaggi, salumi, verdure, frittate, salse, ecc.) e la lunga durata,...
guardia1
guàrdia1 (ant. guarda) s. f. [der. di guardare]. – 1. a. L’atto del guardare, per custodia, vigilanza, protezione, conservazione di qualche cosa, come compito temporaneo o anche abituale: fare la g., fare buona g.; fare la g. ai campi,...