Gassman, Vittorio (propr. Gassmann, Vittorio)
Enzo Siciliano
Attore e regista teatrale e cinematografico, scrittore, nato a Struppa (Genova) il 1° settembre 1922 e morto a Roma il 29 giugno 2000. Personalità [...] di vista, il meglio G. lo offrì in Riso amaro (1949) diGiuseppe De Santis dove, al fianco di una Silvana Mangano travolgente di universale diVittorio De Sica (1961), in Anima nera (1962) di Roberto Rossellini e in Il deserto dei Tartari di Valerio ...
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Stoppa, Paolo
Nicola Fano
Attore teatrale e cinematografico, nato a Roma il 16 giugno 1906 e morto ivi il 2 maggio 1988. Fornito di uno straordinario talento espressivo e dotatissimo dal punto di vista [...] di Napoli (1954) diVittorio De Sica e nel 1982 per Il marchese del Grillo (1981) di Mario Monicelli.
Figlio di un antiquario, studiò alla Reale scuola di recitazione Eleonora Duse dell'Accademia di Santa Cecilia di tempi, 1952), Giuseppe De Santis ( ...
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Volonté, Gian Maria
Lorenzo Dorelli
Attore teatrale e cinematografico, nato a Milano il 9 aprile 1933 e morto a Florina (Grecia) il 6 dicembre 1994. Pose le sue straordinarie doti interpretative, basate [...] in Un uomo da bruciare (1962) di Paolo e Vittorio Taviani, film su Salvatore Carnevale, sindacalista diGiuseppe Ferrara, dove interpretò l'uomo politico democristiano meritandosi l'Orso d'argento al Festival di Berlino del 1987. Dopo Cronaca di ...
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Vallone, Raf (propr. Raffaele)
Gabriella Nisticò
Attore teatrale e cinematografico, nato a Tropea (Catanzaro) il 17 febbraio 1916 e morto a Roma il 31 ottobre 2002. Si impose come figura attoriale del [...] vivi ‒ Addio Kira (1942) di Goffredo Alessandrini; fu scoperto nel 1949 da Giuseppe De Santis mentre il regista stava in La ciociara (1960) diVittorio De Sica; e, ammirato da Sidney Lumet a Parigi sulle scene teatrali nel dramma di A. Miller A view ...
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Ciclismo
Claudio Gregori
Come nasce la bicicletta
Le origini della bicicletta sono avvolte nella leggenda che narra di come il conte de Sivrac nel 1790, in piena Rivoluzione francese, avrebbe inventato [...] subito con Libero Ferrario.
È la prima di una serie divittorie che vede per 22 volte vittoriosi i dilettanti italiani. Ecco la sequenza degli azzurri vincitori: Allegro Grandi nel 1928, Pietro Bertolazzo nel 1929, Giuseppe Martano nel 1930 e a Rocca ...
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La formazione della nobiltà dopo la Serrata
Stanley Chojnacki
Introduzione
Per tradizione, si ritiene che il dato di struttura essenziale della società veneziana nel Trecento venisse posto di fatto [...] 1204 e il 1297 (103). Per citare Giuseppe Maranini, questo consiglio, che doveva assistere e .
207. Daniele di Chinazzo, Cronica de la guerra de Veniciani a Zenovesi, a cura diVittorio Lazzarini, Venezia 1958 (Deputazione di Storia Patria per le ...
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ALFIERI, Vittorio
Mario Fubini
Nacque in Asti il 16 genn. (non 17, come è detto nella Vita) 1749 da Antonio Alfieri e da Monica Maillard de Tournon: fu battezzato col nome dell'avo materno Vittorio [...] vecchio re Carlo Emanuele III (morto nel 1773) e dall'avvento diVittorio Amedeo III, più tollerante (si potè fra l'altro allora aprire le parole sono diGiuseppe Nicolini): «La via che Alfieri percorse è una catena uniforme di scoscese montagne, ...
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Canottaggio
Bruno Marchesi
La storia
Le origini
Il canottaggio (dal francese canotage, derivato di canot "canotto"; inglese rowing) è la disciplina sportiva propria del gesto tecnico della voga, che [...] Zurigo, il 17 agosto 1901. Protagonisti della grande impresa furono i 'Trabaccolanti' della Barion di Bari: Paolo Diana, Giuseppe Nacci, Gaetano Caccavallo, Vittorio Narducci e Clemente Sbisa al timone. La rivincita contro l'equipaggio belga fu netta ...
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Venezia nella Grande guerra
Bruna Bianchi
Il periodo della neutralità
La crisi economica
Non è più lo spettacolo di una crisi, è l'immagine di una rovina. […] Laboratori chiusi; cantieri agonizzanti; [...] 861, fasc. 4147, Vittorio De Cal, condannato a 150 lire di multa il 22 marzo 1917.
165. Ibid., b. 943, fasc. 7654; uno dei giovani, Mario Carraro di 24 anni, gondoliere, fu condannato a 6 mesi.
166. Ibid., b. 869, fasc. 4444, Giuseppe Bisotto, Romeo ...
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Equitazione
Caterina Vagnozzi
La storia
Testimonianze sulle origini di allenamento e addestramento
Nel 1834 il giovane archeologo francese Charles Texier scoprì presso Boõazköy, sull'altopiano dell'Anatolia [...] il trionfo di Checcoli; Paolo Angioni fu undicesimo e Giuseppe Ravano quattordicesimo.
Per il Gran Premio di salto rafforzata dalla presenza diVittorio Orlandi su Fulmer Feather Duster, riuscì a guadagnare la medaglia di bronzo dopo Germania ...
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sovranità alimentare loc. s.le f. Il diritto dei popoli a gestire le proprie risorse alimentari avendo come fine primario esclusivamente la soddisfazione delle esigenze delle persone, sulla base di una produzione sostenibile, rispettosa del...
schwaista s. f. e m. e agg. Che, chi è favorevole a introdurre il simbolo dello schwa (ǝ; detto anche e rovesciata, e capovolta) nella lingua scritta italiana. ◆ Nei sei verbali i cinque sprovveduti Commissari, che non sanno nemmeno cosa scrivono...