CHECCOZZI, Giovanni Raimondo
Paolo Preto
Nacque a Vicenza da Francesco e Maddalena Vivaldi il 21 giugno 1691. Dopo i primi studi nella città natale passò nella vicina Padova dove si perfezionò nelle [...] ai grandi temi del peccato originale, della fede, della predestinazione e della giustificazione. La fama della vasta dottrina superò rapidamente i confini di Vicenza tanto che a lui ricorrevano per consulti, pareri e dotti scambi di informazioni ...
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Commedia elegiaca
Ferruccio Bertini
Il teatro sacro nasce e si sviluppa in età medievale attraverso le forme liturgiche della sequenza e del tropo; quando, uscito dal tempio, esso propone le sue rappresentazioni [...] addirittura menandree, carpendo la buona fede non solo dei loro contemporanei, un pretesto (o una giustificazione) che consente di recuperare Venosa e il De uxorecerdonis di Jacopo da Benevento).
Per quanto concerne il De more medicorum, l'ediz. di ...
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Immagini terroristiche
Luigi Bonanate
A quale delle sue immagini pensiamo quando utilizziamo o sentiamo pronunciare la parola «terrorismo»? Le vicende del millennio appena conclusosi ci suggeriscono [...] dimensioni della «strategia» del terrorismo e della sua «giustificazione». Mentre nel primo caso entra in gioco un’analisi (ciò può valere per il singolo kamikaze indottrinato, ma non per la figura del «terrorista in buona fede»). Semmai, il problema ...
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CATALDI, Paolo
Valerio Marchetti
Nato a Bologna intorno al 1520 e assunto negli anni Cinquanta da Cornelio di Mariano Sozzini e Francesca di Giovanni Atoleo come maestro elementare per i loro figli, [...] erano state interamente comunicate - come per esempio quella sul rapporto tra la fede e le opere nella giustificazione - manteneva una posizione formalmente ortodossa: "Io ho creso che l'homo si iustifichi per la fede e per la gratia di idio e con ...
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crociata
Giovanni Miccoli
La c. nasce alla fine del secolo XI, quando i temi della guerra santa contro infedeli, Ebrei ed eretici, della liberazione del sepolcro di Cristo, e dell'espansione armata [...] ideologia crociata poteva offrire ampi motivi di giustificazione, privilegiando, rispetto al problema della Cacciaguida, dal cielo di Marte, che raccoglie i combattenti per la fede e in genere per cause giuste e sante (e figura tra essi quel ...
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LUALDI, Michelangelo
Maarten Delbeke
Nacque a Roma all'inizio del XVII secolo. Secondo i pochi dati biografici del Mandosio, in lingua latina, e ripresi dall'Amati in italiano, il L. fu "uomo di grande [...] quale si rintracciano i principii della fede oltre l'Europa, nell'Africa e una descrizione basata su un primo modello per la fontana, che era stata inclusa nel di scrittura della storia con la giustificazione del culto cattolico ben si adatta ...
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FRANCHI (De Franchi), Paolo de', detto il Partenopeo
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Napoli nel dicembre 1490, in una nobile famiglia decaduta il cui cognome, Bruto o de Brutis, è testimoniato [...] e a riprendere gli studi di retorica per diventare, di lì a poco, stupisce che l'anno dopo, con la giustificazione di favorire gli studi dei figli e ma doveva rassicurare il Senato sulla sua buona fede, sulla fedeltà all'impegno assunto e sulla sua ...
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predestinazione
Giovanni Fallani
. la p. è l'ordine concepito da Dio per condurre al suo fine soprannaturale, cioè alla vita eterna, la creatura razionale. Poiché la vita eterna consiste nella visione [...] divina, non può discernere Dio in sé stesso. Per provare la giustizia divina nella p., il poeta, trovando che la ragione è insufficiente, ricorre, in assoluto, alla certezza della fede.
Una prima giustificazione l'aveva tentata nel Convivio: cfr. III ...
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AGOSTINO da Treviso (Augustinus Tarvisinus, Augustinus Museus, forse di Musi)
Mario Rosa
Nacque a Treviso intorno al 1490. Entrato fra gli eremitani di S. Agostino, nel 1515 era studente nello Studio [...] merita mediante il dono della fede, della grazia e della perseveranza per Cristo, ma difesa del libero arbitrio nella cooperazione dell'uomo all'opera della grazia ("operatur Deus, cooperatur homo") e del valore delle buone opere nella giustificazione ...
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CAPOCCI (Capoccini), Lello
Marcella Felici
Nacque, probabilmente a Roma, da Buccio di Paolo intorno al 1377.
La data di nascita approssimativa si ricava da un accenno nella storia della famiglia Capocci [...] per la città una festa "cum pulsatione campanarum".
Del legame del C. col nuovo pontefice fanno fede le fedeltà al potere papale,tradizionalmente legittimo per la città di Roma. Al di là di tali giustificazioni, preoccupate di salvare una qualche ...
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luteranesimo
luteranéṡimo (o luteranismo) s. m. [dal nome di Martin Lutero (1483-1546), iniziatore della Riforma in Germania]. – Il complesso delle dottrine predicate da Lutero e svolte con accentuazioni e sistemazioni teologiche diverse dai...
mito
s. m. [dal gr. μῦϑος «parola, discorso, racconto, favola, leggenda»]. – 1. Narrazione fantastica tramandata oralmente o in forma scritta, con valore spesso religioso e comunque simbolico, di gesta compiute da figure divine o da antenati...