Il cristianesimo siriaco
Protagonisti, stagioni e nodi problematici dalla prima evangelizzazione all’esordio del V secolo
Vittorio Berti
Con l’espressione ‘cristianesimo siriaco’ si vuole qui fare riferimento [...] battista di matrice giudeo-cristiana che pare vada individuato come bacino di coltura del mandeismo per un verso, e per un il suo arcidiacono Simone Bar Ṣabba‘e. Ripudiato dalla gran parte dei suoi omologhi mesopotamici, oggetto di una propaganda ...
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I vescovi
Ramón Teja
Il vescovo e la funzione episcopale in epoca costantiniana
Il segno più evidente delle profonde trasformazioni che caratterizzarono il regno di Costantino e la più importante conseguenza [...] di entrambe le fazioni, e a questo hanno dedicato gran parte della loro attività storiografi come Annick Martin o Thimoty elementi decisivi nella cristianizzazione delle popolazioni del bacino mediterraneo e offrono un contrappunto alle meritate ...
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Idea imperiale e continuità romana
Aspetti del culto di san Costantino in ambito romeno
Cesare Alzati
Serban Turcus
Per la storia del mondo cristiano Costantino costituisce un personaggio a vario titolo [...] missionario di Metodio proprio nel menzionato bacino del Tibisco, avendo quale centro di Soarta marii cneaghine Elena, fiica lui Ştefan cel Mare (Il destino di Elena, gran principessa, figlia di Stefano il Grande), in Ştefan cel Mare şi Sfânt, ...
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Innocenzo XII
Renata Ago
Antonio Pignatelli nacque nel 1615, secondogenito di Francesco, marchese di Spinazzola, dei Pignatelli di Cerchiaro, e di Porzia di Fabrizio Carafa. Come tante altre donne del [...] et ai tribunali". E tuttavia "questo pubblico ricorso portava un gran freno a tutti li ministri e giudici, et anco alli carità pubblica, in grado di raccogliere in un unico grande bacino i mille rivoli della carità privata e quindi di utilizzarli in ...
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LADISLAO d'Angiò Durazzo, re di Sicilia
Andreas Kiesewetter
Secondogenito e primo figlio maschio (la sorella Giovanna era nata nel 1371) di Carlo, successivamente re Carlo III, d'Angiò Durazzo e di [...] della corona reale ungherese, ora rinunciava ai piani nel bacino orientale del Mediterraneo e si concentrava sul compimento e sul L. nel 1408-09 e nel 1413-14. L'occupazione di gran parte del Lazio e dell'Umbria non ebbe così bisogno di grandi ...
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GUIDUBALDO II Della Rovere, duca di Urbino
Gino Benzoni
Primogenito del duca di Urbino Francesco Maria I e di Eleonora Gonzaga, nacque a Urbino il 2 apr. 1514; il 4 giugno 1516 giunse a Mantova, lì [...] teatro del mondo" galleggiò in suo onore, dall'11 al 14, in bacino S. Marco. Sempre lieto G. di far, "per spasso", qualche puntata è "spiegata a trionfar per l'Asia intorno" e che il "gran Nilo" si inchina "al bel Metauro". Scontata la risposta: il " ...
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Strategici, studi
Carlo Jean
Definizione, contenuto e finalità
Gli 'studi strategici' hanno per oggetto il pensiero strategico in senso lato, relativo alla minaccia, all'uso e al controllo della forza [...] concetto di sicurezza si è politicizzato e ha assorbito gran parte dei temi che nel periodo precedente venivano problemi della sicurezza e, eccetto per quanto riguarda il bacino del Mediterraneo (Aliboni, Luciani e Cremasco), hanno prodotto ...
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La preistoria
Maria Arcà
Elisa Manacorda
Gli uomini più antichi del mondo
Com'erano fatti i nostri lontani progenitori, quelli che abitavano la Terra milioni di anni fa? Come vivevano, cosa mangiavano, [...] di anni fa. Dalla forma delle ossa delle gambe e del bacino si è capito quali movimenti poteva fare: anche Lucy camminava in case di mattoni; questo perché le abitudini di gran parte dell'umanità sono state modificate dalla diffusione dell' ...
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L'Europa in eta protostorica. I Celti
Daniele Vitali
I celti
Fonti storico-letterarie
Nell’antichità i Celti furono conosciuti con nomi diversi: i Greci li chiamarono Kελτοί e Γαλάται; quest’ultimo [...] V agli inizi del IV sec. a.C. nel Nord-Ovest del bacino dei Carpazi, in Moravia e in Boemia si ebbe un’importante migrazione genere, con trofei di guerra e depositi votivi, anche in gran parte del mondo celtico, per cui la definizione di “belga” ...
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Alto Medioevo
V.H. Elbern
Si definisce A. il periodo compreso tra la fine della Tarda Antichità romana e la formazione di un insieme di organismi statali a base etnica nei territori dell'Europa centrale [...] . Il conseguente spostamento del baricentro geopolitico dal bacino mediterraneo all'Europa centrale lasciò ai territori iberici le antiche vie dei commerci, mentre già in precedenza un gran numero di monasteri era sorto in Borgogna e nelle regioni ...
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dissipatore
dissipatóre s. m. [dal lat. tardo dissipator -oris]. – 1. (f. -trice) Chi dissipa, scialacquatore: fu un d. dei proprî averi; è un gran dissipatore. 2. Apparecchio elettrodomestico, costituito da un mulinello trituratore azionato...
prova
pròva (ant. pruòva) s. f. [deverbale di provare; ma un lat. proba è già documentato in età tarda e medievale]. – 1. Atto, o serie di atti, operazione, procedimento, aventi lo scopo di conoscere, verificare, dimostrare le qualità, le...