Anatomopatologo e batteriologo (Vienna 1866 - ivi 1922). Tenne le cattedre di anatomia patologica di Graz (1913) e di Vienna (1920); fece importanti lavori sulla peste, la tubercolosi, il meningococco, [...] ecc ...
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DE BOSIO, Bartolomeo
Horst Schweigert
La sua presenza in Stiria è documentata per la prima volta nel 1618 come capomastro nella fabbrica dei bastioni della porta Paolina a Graz. Quando l'arciduca Ferdinando, [...] cornicione e per altri dettagli ancora, è in piena concordanza con l'opera più nota del D., la cappella del Landhaus di Graz (anch'essa dedicata all'Assunta) che fu edificata nel 1630-31 sulle fondamenta di una tromba di scale di D. Aglio, demolita ...
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Economista austriaco (Wiener Neustadt 1890 - Monaco di Baviera 1953), prof. nelle univ. di Erlangen, Graz (1923), Tubinga (1927), Monaco (1938). Pubblicò, tra l'altro: Spekulation und Wirklichkeit im ökon. [...] Marxismus (1922); Wirtschaftsverfassung u. Wirtschaftsethos (1933); Aufgaben des Geldes (1937); Geld und Kredit (1951) ...
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Giurista e canonista tedesco (Wismar 1823 - Innsbruck 1900), prof. nelle univ. di Innsbruck (1858), Graz (1860) e Vienna (1871), dove fu anche membro del Reichsgericht austriaco e della Camera dei signori. [...] La sua opera maggiore è la Geschichte der Quellen und der Literatur des canonischen Rechts im Abendlande (vol. I, unico, 1870) ...
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Zoologo austriaco (Vienna 1886 - Monaco di Baviera 1982), professore nelle università di Rostock, Breslavia, Graz e Monaco di Baviera. I suoi studî più importanti si sono rivolti all'indagine della fisiologia [...] sensoriale dei pesci e delle api. Ha compiuto esperimenti di grande interesse sul linguaggio, il riconoscimento dei colori e l'orientamento nelle api. Per tali fondamentali ricerche ha ottenuto nel 1973, ...
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Poeta dialettale austriaco (Grosspiesenham, Ried, 1802 - Henndorf, Salisburgo, 1874). Studiò giurisprudenza e teologia a Graz e a Vienna; fu quindi precettore, pittore e attore. La sua prima raccolta di [...] liriche in dialetto salisburghese (Lieder in obderenns'scher Volksmundart, 1837), che egli stesso era andato declamando in varie città, gli procurò grande notorietà e una pensione dello stato. Stesso successo ...
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Fisico (Schloss Waldstein, Stiria, 1883 - Mount Vernon, New York, 1964); prof. nell'univ. di Graz e, dal 1938, alla Fordham University, New York. Accademico pontificio dal 1961. Proseguendo ad alta quota [...] gli studî sulla carica anomala di un elettroscopio, iniziati da A. Gockel, poté stabilire, nel 1911, con ascensioni in pallone fino a 5300 m di altezza, che il fenomeno persisteva identico di giorno e ...
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KALCHBERG, Johann
Scrittore tedesco, nato a Pichl nel Mürztal il 15 marzo 1765, morto a Graz il 3 febbraio 1827. Rappresentò, con cariche diverse, la nobiltà stiriana presso il governo provinciale della [...] Stiria, e acquistò grandi benemerenze per il progresso culturale della città di Graz e della provincia.
Scrisse parecchi drammi di argomento storico: Agnes, Gräfin von Habsburg (1786), Die Tempelherren (1788), Die deutschen Ritter in Accon (1796), ...
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Architetto (n. Milano - m. Sankt Florian, Austria, 1708). Costruì la sala del capitolo di Admond (Graz), la cappella del castello dei Marbach (Mauthausen), la chiesa di Schlierbach e la chiesa dei gesuiti [...] di Passavia, che è l'opera sua più notevole. Dal 1686 fino alla morte attese alla costruzione del convento di Sankt Florian ...
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Letterato (Traù 1809 - ivi 1900); sacerdote, insegnò a Zara e a Venezia, donde passò a Graz a insegnarvi letteratura italiana all'università. Notevoli le sue ricerche dantesche: Matelda (1860), sulla cronologia [...] della Vita Nuova (1862), l'Allegoria morale, ecclesiastica, politica delle due prime cantiche della Divina Commedia (1864) e soprattutto il commento al poema (1881). Fu tenace assertore della necessità ...
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grazia
gràzia s. f. [dal lat. gratia, der. di gratus «gradito; riconoscente»]. – 1. Qualità naturale di tutto ciò che, per una sua intima bellezza, delicatezza, spontaneità, finezza, leggiadria, o per l’armonica fusione di tutte queste doti,...
graziare
v. tr. [der. di grazia] (io gràzio, ecc.). – 1. a. Fare la grazia a un condannato, condonando intera la sua pena o commutandola in altra meno grave: il sovrano graziò il condannato a morte; dopo dieci anni di detenzione fu graziato....