Per minoranze linguistiche si intendono gruppi di popolazione che parlano una lingua materna diversa da quella di una maggioranza: quest’ultima si identifica normalmente coi parlanti che hanno come lingua [...] dell’Aspromonte, per i quali resta aperto il problema della continuità con la lingua che fu parlata nella Magna Grecia (➔ Sardegna da parte di genti provenienti dalla Catalogna. Gruppi di dialetto provenzale (e originariamente di confessione valdese) ...
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Il termine classicismo, che appare all’inizio dell’Ottocento, deriva dell’aggettivo sostantivato classico, a sua volta prosecuzione del lat. classicus, nell’accezione di «autore eccellente, da imitare». [...] principale di formulazione e diffusione del pensiero linguistico del gruppo fu la serie di volumi della Proposta di alcune contro i romantici, che alla definizione e alla continuità della lingua colta della tradizione italiana avessero contribuito ...
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L’arte cinematografica giunse in Italia prestissimo, portando al seguito un intero armamentario lessicale, in gran parte preso in prestito dalla fotografia: fotografia animata (vivente) e proiezione animata, [...] », «spettacolo filmico»; e di sinonimia: compagnia, troupe «gruppo di attori ed altro personale artistico e tecnico» (ibidem , verso la metà degli anni Dieci, benché il femminile abbia continuato a resistere, come forma più elevata e poi arcaica, fino ...
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I dialetti liguri coprono l’intero territorio della Liguria, caratterizzato da un’accentuata tendenza al particolarismo per la distribuzione dei solchi vallivi e dei crinali montani, attenuata soltanto [...] classificazione corrente le parlate liguri si considerano parte del gruppo galloitalico, entro il quale si presentano tuttavia con della scripta volgare e dialettale sono dati dalla continuità tematica e ideologica, nell’individuazione di un nesso ...
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La definizione di gallo-italico, riferita tradizionalmente a un gruppo di dialetti settentrionali (piemontese, lombardo, ligure ed emiliano e romagnolo), è utilizzata anche per indicare nel loro insieme [...] dell’area d’origine. Si tratta essenzialmente di due gruppi che interessano comunità sparse in Sicilia e nel Meridione piemontese in cui si incuneano profondamente antichi elementi di continuità con l’area lombarda.
Tale dislocazione originaria pare ...
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Patronimico (il termine deriva dal gr. patronymikós, comp. di patro- «relativo al padre» e ónyma, variante di ónoma «nome», attraverso il lat. patronymicus) è detto il nome proprio, cognome, soprannome [...] i, come Danieli, Martini: per lo più plurali riferiti al gruppo familiare, sono in parte anche riflessi di antiche formule di una suffissazione con funzione patronimica interpretata come una continuità, in ambito antroponimico veneto, a partire da ...
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Gli avverbi temporali sono ➔ avverbi e locuzioni avverbiali (➔ avverbiali, locuzioni) che indicano il momento in cui si svolge un’azione indicata dal predicato, o quello in cui è dato registrare una certa [...] ., dopodomani mattina / sera, ecc.
In questo primo gruppo rientrano anche gli avverbi o le locuzioni avverbiali indicanti l vado al cinema
(i) sempre / ognora (poetico) indica la continuità dello svolgersi di un’azione o del perdurare di uno stato:
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Lo stile epistolare, cioè l’insieme di regole (stilistiche, grafiche, pragmatiche) con cui si scrivono le lettere, è frutto di un processo di codificazione sedimentato attraverso i secoli (➔ lettere e [...] dalle diverse esigenze comunicative contingenti, mostrano una forte continuità sia nella teoria sia nella prassi. In taluni prevede abitualmente un aggettivo di circostanza seguito dal gruppo di appellativo (eventualmente abbreviato) + cognome o nome ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] e gli Ausoni) i Latini rappresentano, nel Lazio antico, il gruppo più settentrionale. Il carattere composito, che il l. presentava in e quella della prosa. Mentre la lingua della poesia continuava ad avvalersi di voci e forme arcaiche, di libertà ...
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Antropologia
Rapporto socialmente riconosciuto fra individui legati da consanguineità reale o fittizia.
In quanto oggetto di analisi antropologica la p. ha complessi rapporti di continuità e di rottura [...] grado di render conto di tali regolarità, ha continuato a rappresentare un elemento centrale della teoria antropologica l’elemento che assume valore esplicativo è, invece, la formazione dei gruppi di p. e il loro perpetuarsi nel tempo. Al di là ...
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gruppo
s. m. [dal germ. kruppa]. – 1. Insieme di più cose o persone, distinte l’una dall’altra, ma riunite insieme in modo da formare un tutto: un g. di case, di persone; un g. di stelle; un g. d’aziende; g. familiare, costituito dai membri...
continuita
continuità s. f. [dal lat. continuĭtas -atis]. – 1. Qualità d’esser continuo, estensione non interrotta nel tempo, o anche nello spazio: c. d’un moto; impiego che ha carattere di c.; c. di pensiero, successione ininterrotta di una...