Si esamina qui la d. da un punto di vista concettuale, tralasciando gli aspetti strettamente tecnico-operativi e privilegiando la funzione difesa nelle democrazie occidentali. La trattazione inizia dall'individuazione [...] è stato caratterizzato da un nuovo tipo di minaccia, completamente diversa da quella affrontata nel periodo della guerrafredda. Nel passato le minacce principali provenivano da Stati nazione. Nel futuro prossimo minacce provenienti da attori statali ...
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Uomo politico statunitense nato a New Haven (Connecticut) il 6 luglio 1946. Quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti d'America, eletto nel 2000 e rieletto nel 2004, è figlio di G.H.W. Bush, a sua [...] neoconservatori nell'Amministrazione di far valere le loro teorie sull'unipolarismo seguito alla fine del bipolarismo della guerrafredda. Il già manifestato rifiuto di limitare l'azione americana con norme internazionali divenne così un globalismo ...
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Nazione
Emilio Gentile
(XXIV, p. 470)
Un mondo di nazioni
Durante il 20° secolo, la n., lo Stato nazionale e il nazionalismo, creazioni della civiltà europea, sono divenuti un fenomeno universale. Infatti, [...] Sovietica. Le due superpotenze esercitarono un'effettiva egemonia sugli Stati europei, schierati dietro di esse, durante la 'guerrafredda', sotto le bandiere di due blocchi antagonisti per visioni del mondo, principi, valori, sistemi economici e ...
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POLITICA INTERNAZIONALE
Marco Carnovale
La p.i., come disciplina di studio, ha per oggetto il complesso delle relazioni e le risultanti dell'interazione tra stati o gruppi di stati. Così intesa, va [...] dislocate sono statunitensi e sovietiche. L'Europa è di fatto diventata un'espressione geografica, sulle cui rovine si combatte la ''guerrafredda'' tra i due blocchi, la cui linea del fronte è demarcata da quella che W. Churchill definì la ''cortina ...
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TOTALITARISMO
Gianfranco Pasquino
La definizione più accreditata di t., che tuttavia proprio per la sua diffusione è stata oggetto di maggiori critiche, si deve a C.J. Friedrich e Z.K. Brzezinski (1956; [...] drammatica esperienza del nazismo (il che spiega il forte interesse di molti studiosi di origine tedesca), poi della guerrafredda, il concetto di t. non avrebbe solide basi scientifiche. Dovrebbe quindi essere sostituito da una versione ampia del ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] Stati Uniti (tra gli altri C.J. Friedrich, e il polacco Z. Brzezinski). Originato in un clima legato alla guerrafredda (Gleason), l'uso della nozione di totalitarismo ha conosciuto fasi di favore alterne e oggi viene riscoperto soprattutto in chiave ...
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PARLAMENTO
Piero Calandra
Carlo Ghisalberti
(XXVI, p. 368; App. III, II, p. 366; IV, II, p. 737; v. anche camera, App. II, II, p. 488; senato, App. II, II, p. 806)
Il Parlamento in una democrazia repubblicana. [...] fosse rimasto immutato. D'altro canto la situazione politica di contrapposizione tra partiti, conseguente alla ''guerrafredda'' sul piano internazionale, non favoriva l'attenzione sui problemi istituzionali.
È dopo il ''disgelo costituzionale ...
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Servizi segreti
Giuseppe De Lutiis
I s. s., o servizi di informazione e sicurezza, sono organismi militari o civili che svolgono attività di spionaggio, controspionaggio e più in generale raccolta di [...] Group (CIG), un organismo piuttosto circoscritto in termini sia di budget sia di uomini. Le esigenze della nascente guerrafredda imposero però un rapido potenziamento delle strutture di intelligence e nel luglio 1947 il Congresso approvò il National ...
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HOFFMANN, Stanley
Gianfranco Pasquino
Politologo di nazionalità austriaca e di cittadinanza statunitense, nato a Vienna il 27 novembre 1928. Ha compiuto i suoi studi all'Institut d'Etudes Politiques [...] order: American foreign policy since the cold war (1978; trad. it., Il dilemma americano. La politica estera degli USA dalla guerrafredda alle sfide degli anni '80, 1979); Dead ends. American foreign policy in the new cold war (1983).
Si è altresì ...
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Politica
Harold D. Lasswell
di Harold D. Lasswell
Politica
sommario: 1. Introduzione. 2. La delimitazione del quadro concettuale. a) La ricerca di un quadro concettuale. b) Il diritto come categoria [...] che rese più complessa la situazione, comparve con le aristocrazie guerriere indoeuropee, il cui primo esempio fu l'aristocrazia che dominò in considerazione il mattino seguente, alla fredda luce della riflessione pienamente consapevole.
Di recente ...
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guerra
guèrra s. f. [dal germ. werra]. – 1. Conflitto aperto e dichiarato fra due o più stati, o in genere fra gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc., nella sua forma estrema e cruenta, quando cioè si sia fatto ricorso alle armi;...
freddo
fréddo agg. e s. m. [lat. frīgĭdus (cfr. frigido), lat. tardo *frĭgĭdus, prob. per influenza di rĭgĭdus]. – 1. agg. a. Genericamente, di corpo che è a temperatura inferiore a quella circostante; o di corpo o di ambiente che dà la sensazione...