Comune del Piemonte (130,01 km2 con 869.312 ab. al censimento del 2011, divenuti 857.910 secondo rilevamenti ISTAT del 2020, detti Torinesi), città metropolitana e capoluogo di regione. Sorge alla confluenza [...] di Guglielmo VII marchese di Monferrato. Nel 1280 Tommaso III di Savoia costrinse il marchese di Monferrato a Savoia che occuparono una parte della Valle di Susa, i marchesi delMonferrato che si allargarono nel Sud e i Delfini di Grenoble che ...
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Giuseppe Culicchia
Torino dopo l’auto
Divenuta una delle mete italiane preferite dal turismo, la città – dalla bellezza ora austera ora folle di un centro a misura d’uomo e che contrariamente allo stereotipo di factory-town non è grigia ma verde – ha saputo reinventarsi all’epoca della crisi post-industriale, ... ...
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Città del Piemonte, capoluogo di regione, alla confluenza della Dora Riparia con il Po. Città romana della regione Transpadana, nel territorio dei taurini, fondata come colonia militare. Il primo vescovo ricordato è s. Massimo (ca. 415). Venuta in possesso dei longobardi, forse già nel 569, T. fu sede ... ...
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Francesca Socrate
Alessandro De Magistris
Situazione politico-amministrativa
di Francesca Socrate
A una stima del 31 dicembre 2005 la popolazione residente del comune risultava pari a 900.608 ab., e quella della provincia a 2.242.775 abitanti.
Fino alle elezioni amministrative del 1946 T. fu governata ... ...
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Margherita Zizi
La città della Fiat
Capitale del Regno di Sardegna e per un breve periodo dell’Italia, Torino è uno dei principali centri industriali del paese grazie soprattutto alla presenza della Fiat, la grande industria automobilistica italiana. Il settore meccanico e automobilistico continua ... ...
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«Da Palazzo Madama al Valentino
ardono l’Alpi tra le nubi accese...
È questa l’ora antica torinese,
è questa l’ora vera di Torino...»
(Guido Gozzano)
La trasformazione di Torino
di Mercedes Bresso
19 marzo
Si chiude allo Stadio comunale di Torino la nona edizione dei Giochi invernali per disabili, ... ...
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C. Tosco
(lat. Augusta Taurinorum)
Città capoluogo del Piemonte.
Già sede di popolazioni celto-liguri, T. vide in età augustea la prima formazione di un impianto di colonia destinato a segnarne profondamente lo sviluppo urbano. La città romana venne compresa in un perimetro quadrangolare di m 800-700 ... ...
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Anna Bordoni
Vera Comoli Mandracci
(XXXIV, p. 28; App. I, p. 1056; II, II, p. 1005; III, II, p. 963)
Da tempo il comune di T. ha raggiunto la crescita demografica zero e si mantiene sul milione di ab. (1.300.000 contando anche i comuni della cintura urbana, con essa strettamente integrati). Le attività ... ...
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Pier Vincenzo Mengaldo
Assieme ad Alessandria, e d'altra parte a Trento, T. è nominata alla fine della rassegna dialettale del De vulg. Eloq. (I XV 8) come città troppo vicina ai confini d'Italia per poter avere una lingua pura: di modo che il relativo volgare, anche se fosse bellissimo (e invece è ... ...
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(XXXIV, p. 28; App. I, p. 1056; II, 11, p. 1005)
Manfredo Vanni
*
Sono stati quasi completamente portati a termine i piani di ricostruzione predisposti per riparare alle distruzioni provocate dai numerosi bombardamenti aerei, con costruzione di modernissimi edifici, tra cui alcuni grattacieli, ampliamenti ... ...
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(XXXIV, p. 28; App. I, p. 1056)
Giuseppe CARACI
Emilio LAVAGNINO
La città ha duramente sofferto per le incursioni aeree durante la seconda Guerra mondiale (in tutto 105), e soprattotto per quelle del 1943, che hanno colpito, più o meno, tutti i suoi quartieri. I più importanti stabilimenti industriali ... ...
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(XXXIV, p. 28)
Piero Landini
La popolazione presente del comune, calcolata alla fine del 1937 sommava a 671.867 individui e a 665.987 quella residente, con un aumento molto sensibile rispetto alle cifre del censimento del 21 aprile 1936 (637.029 e 619.115 rispettivamente). Tale spostamento è causato ... ...
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(A. T., 24-25-26)
Piero LANDINI
Goffredo BENDINELLI
Giulio Carlo ARGAN
Francesco LEMMI
Gino TAMBURINI
Luigi MICHELOTTI
Andrea DELLA CORTE
Piero BAROCELLI
Francesco COGNASSO
Piero PIERI
Capoluogo del Piemonte, già capitale del regno di Sardegna e dal 1861 al 1865 del regno d'Italia, capoluogo ... ...
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Ivrea Comune della prov. di Torino (30,2 km2 con 22.839 ab. nel 2021; detti Eporediesi). Si estende parte in piano, parte su rilievi (altezza media 250 m s.l.m. ca.) ai piedi della Serra cui dà il nome, [...] a I. il libero comune. L’imperatore Federico II si impossessò della città nel 1238; presa nel 1266 da Guglielmo VII marchese delMonferrato, sottomessa con la forza da Carlo d’Angiò (1271), passò poi fra l’altro ai Torriani milanesi e da questi ...
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Famiglia principesca. Milites probabilmente della contessa Matilde di Canossa - altri pensano a un originario infeudamento di possessi da parte del monastero di S. Benedetto di Polirone - i G. col nome [...] la reggenza del card. Ercole, il governo del duca Francesco III (1540-50) e poi soprattutto del fratello Guglielmo (1550- con le principali dinastie europee. Per risolvere la questione delMonferrato, ducato dal 1573, il fastoso e prodigo Vincenzo ( ...
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Comune del Piemonte (203,5 km2, con 92.876 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. La città sorge sulla Pianura Padana, alla destra del Tanaro, a breve distanza dalla confluenza con la Bormida. Importante [...] ’istituzione, nel 1998, dell’Università del Piemonte Orientale, di cui A., insieme con Novara e Vercelli, è una delle sedi.
Il primo nucleo della città, costruito (1164-67) da Guglielmo il vecchio, marchese di Monferrato, fu chiamato Civitas Nova, o ...
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Comune della Lombardia (64 km2 con 48.835 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. È situata nella bassa Pianura Padana, nella parte interna di un’ansa del Mincio, circondata dall’acqua su tre lati; ciò [...] 15°-16° sec.) accrebbe il suo prestigio, che raggiunse l’apice con Guglielmo (1559-87) e Vincenzo I (1587-1612). La guerra di successione un poderoso assalto imperiale (Guerra delMonferrato) che provocò però l’inizio del decadimento della città. La ...
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Celebre famiglia marchionale: discende, storicamente, da Aleramo, figlio di un Guglielmo salico o borgognone, che ebbe possessi dai re Lotario e Ugo nei comitati di Asti e di Vercelli (933) e la dignità [...] e la marca fu divisa tra i figli superstiti: Oddone, marchese delMonferrato (e dai discendenti di questo la marca delMonferrato passò nel 1305, per eredità, a Teodoro Paleologo, capostipite della dinastia durata sino al 1533), e Anselmo, marchese ...
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Nome con il quale si indicano collettivamente i due trattati che nel 1648 posero fine alla guerra dei Trent'anni, negoziati (a partire dal 1644) rispettivamente tra Impero, Svezia e nazioni protestanti [...] il resto della regione andò al nuovo elettore del Brandeburgo, Federico Guglielmo. Dopo una lotta quasi secolare, infine, la i Savoia (che ebbero tuttavia Alba, Torino e altre terre delMonferrato), i Gonzaga, Venezia e il papa, il cui nunzio non ...
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Trino Comune della prov. di Vercelli (70,6 km2 con 7760 ab. nel 2008). Centro industriale importante.
Ricordata dal principio dell’11° sec., fu riconosciuta da Federico Barbarossa possesso del vescovo [...] vescovo la concesse in feudo al marchese di MonferratoGuglielmo IV, i cui successori continuarono a rimanerne Monferrato passò ai Gonzaga; per il Trattato di Cherasco del 1631 andò poi ai Savoia. Subì incursioni e saccheggi durante le guerre del ...
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PIEMONTE (A. T., 24-25-26)
Piero LANDINI
Piero BAROCELLI
Armando TALLONE
Ferdinando NERI
Giulio BERTONI
Anna Maria BRIZIO
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Situazione, rilievo, morfologia. - Il Piemonte occupa la sezione occidentale [...] Come ultima appendice della pittura rinascimentale in Piemonte va ancora ricordato Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo per la lunga dimora che fece in questa città delMonferrato, il quale mostra affinità stilistiche con la scuola lombarda e prolunga ...
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Nacque l'8 luglio 1528 a Chambéry, terzogenito di Carlo II di Savoia e di Beatrice di Portogallo; ebbe in appannaggio la Bresse. Cadetto, delicatissimo di salute, fu dapprima destinato al sacerdozio e [...] ., LXXXVII (1929), pp. 77-95 e C. Contessa, in Arch. veneto, LIX (1929), pp. 362-398. Per la questione delMonferrato e di Saluzzo vedi: R. Quazza, E. F. e Guglielmo Gonzaga (1559-80), in Atti e memorie della R. Accad. Virgil., XIX-XX, Mantova 1929. ...
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