Specula principum in Età moderna
Patrizio Foresta
Gli specula principum appartengono a un genere letterario di tipo didattico, che ha per oggetto precipuo il retto comportamento dei regnanti e la loro [...] . Quest’ultimo, in particolare, fu secondo Moller un sovrano pio perché, rivolgendosi ai vescovi, si sarebbe considerato uno di loro di Friburgo e poi, nel 1523, il posto di precettore del giovane Guglielmo di Jülich-Kleve-Berg, figlio del duca ...
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L'editoria cattolica dall'Unita alla fine del fascismo
Albertina Vittoria
Tipografi e libri di argomento religioso dopo l’Unità
L’unificazione del paese comportò conseguenze anche sul versante della [...] vicina apadre Gemelli, con il quale fondò più avanti ilPio sodalizio delle missionarie della e periodica e l’editoria, cit., pp. 284-285.
46 L. Bedeschi, Quadrotta Guglielmo, in DSMC, II, pp. 523-525.
47 F. Traniello, L’editoria cattolica tra ...
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RITRATTO
P.C. Claussen
T. Velmans
L. Travaini
Le aspettative collegate a un r. nel Medioevo sono di diversa natura. In ambito religioso, per es. come immagine del fondatore, oppure come effigie funebre, [...] chiesa a Cristo in trono. Il re Guglielmo II (1172-1189) è raffigurato mentre presenta il modello del duomo di Monreale non poi tipi monetali senza r.: notevoli sono l'aureo di Ludovico ilPio (814-840) e le sue imitazioni in Frisia (Grierson, ...
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Costantino e la teologia ‘romana’
Figure della gerarchia dei poteri nella pubblicistica di parte papale (secoli XV-XVIII)
Franco Motta
Al fine di suggerire alcune possibili linee di lettura della figura [...] e in suo figlio Ludovico, che fu poi detto ilPio, lodati anche dai nostri avversari [protestanti]; al contrario, , «Eger cui lenia» (1245-46). Innocenzo IV, Tolomeo da Lucca, Guglielmo di Ockham, in Rivista di storia della Chiesa in Italia, 29 (1975 ...
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storiografia
storiografìa
Scienza e pratica dello scrivere opere relative a eventi storici del passato, in quanto si possano riconoscere in essa un’indagine critica e dei principi metodologici.
Storiografia [...] all’814, da Carlomagno e, dopo, dal figlio Ludovico ilPio). L’annalistica carolingia assume dunque una valenza politica, che Calabriae et Siciliae comitis et Roberti ducis fratris eius), di Guglielmo Apulo (Gesta Roberti Wiscardi) si ha una vera e ...
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La figura di Costantino il Grande negli storici bizantini fra VII e XV secolo
Delphine Lauritzen
La storiografia bizantina, invero, non colloca al centro delle proprie considerazioni Costantino. Essa [...] cenno divino (θείῳ νεύματι), Costantino ilPio (εὐσεβής) decise di fondare una città che portasse il suo nome [...]. Dio gli ordinò menzione, ancora più cursoria, riguarda la consorte di Guglielmo di Sicilia, citata, nel contesto di una storia ...
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ARCHITETTURA - Secoli 13°-14°
D. Kimpel
A. Cadei
L'importanza per l'Occidente del sistema architettonico gotico sta in sintesi nel fatto che tale sistema fu l'unico - prima dei tempi moderni - a sviluppare [...] si chiamò come architetto, dopo l'incendio del 1174, Guglielmo di Sens; certamente si voleva un'a. francese, chiese francesi che, in quanto cattedrali reali, rappresentavano allora ilpio re (e terziario francescano) Luigi IX, alla volontà ...
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CASTELLANI
Gabriella Bordenache Battaglia
Maria Grazia Gajo
Giuseppe Monsagrati
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Famiglia di orafi, collezionisti, antiquari e ceramisti, vera e propria "dinastia" (attiva a Roma per oltre un secolo, [...] , di antiquario e di collezionista; Guglielmo, invece, si dedicò alla ceramica. Alfredo e Torquato, figli rispettivamente di Augusto e di Alessandro, furono il primo orafo, il secondo ceramista.
Fortunato (Fortunato Pio), figlio di Pasquale di Simone ...
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Lo studio dell'antichità classica nell'Ottocento – Introduzione
Piero Treves
Quando, conformemente al modulo sallustiano dei cronisti di Guglielmoil Conquistatore, Dino Compagni delineava l'animo, [...] a gara nel tacciare ilpio Niebuhr d'immoralità e di eresia. Né più aveva, d'altronde, il Bresciani la forza d' giornalismo, dalla giurisprudenza e dalla politica, il Ciccotti, per esempio, e Guglielmo Ferrerò. Avevano, dunque, appreso dalla vita ...
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Gregorio X, beato
Ludovico Gatto
Tedaldo nacque a Piacenza e appartenne alla nobile famiglia cittadina dei Visconti, non imparentata in alcun modo con l'omonima casata milanese.
Poco sappiamo dei suoi [...] ed insolito i Polo furono accompagnati da due domenicani: Guglielmo da Tripoli e Nicola da Piacenza. L'incontro suddetto è le antiche conferme di Carlomagno e di Ludovico ilPio e fra questi elencò il Patrimonio di S. Pietro con tutte le terre ...
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