GUALA, Luigi Maria Fortunato
Giuseppe Tuninetti
Nacque a Torino il 14 ott. 1775 dall'avvocato Giovanni Giuseppe e da Scolastica Gastinelli, oriundi di Cassine, presso Acqui. Conseguita la laurea in [...] salesiana. Inoltre: V. Gioberti, Il gesuita moderno, V, Losanna 1847, pp. 285-287; M. d'Azeglio, I miei ricordi, Firenze 1879, pp. 129-131; Il santuario di S. IgnaziodiLoyola presso Lanzo, Torino 1870, pp. 78 s.; P. Gastaldi, Della vita del servo ...
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LANTE, Marcello
Renato Sansa
Nacque, terzo di nove fratelli, a Roma nel 1561 (secondo alcuni nel 1569) da Ludovico e da Lavinia Maffei, sorella dei cardinali Bernardino e Marc'Antonio Maffei.
I suoi [...] non farsi trovare in casa al momento convenuto per l'incontro.
Il L. prese parte ai processi di canonizzazione di Carlo Borromeo, IgnaziodiLoyola e Andrea Corsini. A Borromeo la sua figura fu spesso paragonata, e probabilmente era nelle intenzioni ...
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ARAGONA, Giovanna d'
Giuseppe Alberigo
Nacque nel 1502 dal conte Ferdinando di Castellana, figlio illegittimo di Ferrante I d'Aragona, re di Napoli, e da Castellana Cardona. Donna di straordinaria bellezza, [...] 'alta società internazionale cattolica della metà del Cinquecento, quando si apprezzi convenientemente l'iniziativa presa da IgnaziodiLoyoladi recarsi di persona dall'A., nel novembre del 1552, mentre essa risiedeva ad Altovito presso Sora, nel ...
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FONSECA, Juan de
Silvano Giordano
Nacque a Medina del Campo (presso Valladolid in Spagna), sembra nei primi anni del '500, figlio di Juan Hernández de Bobadilla, "contador" di Castiglia, e di Isabel [...] volle istituire presso lo Studio napoletano due cattedre: una di scrittura e una di sentenze, offiendole al gesuita A. Salmerón. L'offerta venne declinata da IgnaziodiLoyola giacché, comportando uno stipendio, era contraria alle costituzioni della ...
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CONTARINI, Pietro
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia nel 1491 uItimo dei numerosi figli di Zaccaria di Francesco e di Alba di Antonio Donà "dalle Rose".
Il padre apparteneva al ricco ed influente ramo [...] pp. 175, 257, 409, 444-453; L. von Pastor, Storia dei papi, V, Roma 1914, pp. 368, 372, 376; Gliscritti diIgnaziodiLoyola, a cura di M. Gioia, Torino 1977, pp. 708, 710, 1019, 1025; C. Eubel, Hierarchia catholica..., III, Monasterii 1923, p. 287. ...
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FONTANA, Alessio
Raimondo Turtas
Nacque a Sassari, nel primo decennio del sec. XVI. Di famiglia agiata, poté ricevere una certa istruzione letteraria in una città che avrebbe conosciuto la prima scuola [...] .
Sono gli anni che conosciamo meglio della vita del F., soprattutto grazie all'importante corrispondenza che egli intrattenne con IgnaziodiLoyola: tra lettere che questi gli fece scrivere dal suo segretario G.A. Ponalco e quelle scritte o almeno ...
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CARAFA, Vincenzo
Franca Petrucci
Nacque da Fabrizio e da Aurelia de Tolomeis nel 1477 circa. Abbracciò la carriera ecclesiastica e ottenne il 13 sett. 1497 dallo zio, l'influente cardinale Oliviero [...] Roma, Benedetto Conversini, il C. si trovò marginalmente coinvolto nelle vicende diIgnaziodiLoyola, ai seguaci del quale egli dette il permesso di svolgere la loro predicazione a Roma; diede inoltre il proprio assenso all'istanza del fondatore dei ...
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FAUSTI, Bonifazio, detto il Montolmo
Rosario Contarino
Nacque a Montolmo (o Mont'Olmo, poi Pausula, infine, oggi, Corridonia, in provincia di Macerata) intorno al 1576, da una famiglia di buona condizione [...] a Bologna nel 1611 in occasione delle feste in onore diIgnaziodiLoyola venne pure incaricato di celebrare il fondatore dell'Ordine dei gesuiti.
Forma di panegirico ha pure l'orazione "recitata" nel duomo di Milano il 4 nov. 1604 (Oratione in lode ...
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GIGLI, Tommaso
Dario Busolini
Nacque a Bologna nei primi anni del XVI secolo (le fonti lo qualificano "quasi coetaneo" di Gregorio XIII) da famiglia illustre. Sulla sua educazione e vocazione al sacerdozio, [...] membri della sua famiglia, dovettero influire i primi gesuiti e lo stesso IgnaziodiLoyola, con il quale la sorella Margherita intrattenne rapporti epistolari. Grazie all'appoggio dei Farnese, invece, il G. riuscì a guadagnarsi una certa influenza ...
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LAZISE, Paolo
Alida Caramagno
Figlio del nobile Zeno Bevilacqua di Lazise e di Francesca Pilcante di Orlando, nacque a Verona nel 1508. Nel 1528 entrò a far parte dei canonici regolari lateranensi di [...] un'apostasia, Napoli 1971, pp. 254-260, 309 s., 330; L. Tacchella, Il processo agli eretici veronesi nel 1550: s. IgnaziodiLoyola e Luigi Lippomano (carteggio), Brescia 1979, pp. 67-79 (lo studio più completo sul L.); S. Adorni Braccesi, "Una città ...
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ignaziano
agg. – Relativo a un santo di nome Ignazio: l’epistolario i., quello di s. Ignazio di Antiochia, vescovo e martire a Roma all’epoca dell’imperatore Traiano. Più comunem., di s. Ignazio di Loyola (1491-1556), anche con riferimento...
gesuita
geṡüita s. m. [der. del nome di Gesù] (pl. -i). – 1. Religioso appartenente alla Compagnia di Gesù, fondata da sant’Ignazio di Loyola e approvata dal papa Paolo III (1540), con il compito di difendere e propagare il cattolicesimo principalmente...