Filosofo e pedagogista, nato a Perugia il 23 dicembre 1899 da umile famiglia, morto a Perugia il 19 ottobre 1968. Fu professore ordinario di pedagogia dal 1956, a Cagliari, poi a Perugia. Sostenne giovanissimo [...] nella sua teoria ed esperienza religiosa, i concetti di "religione aperta" e "compresenza": da una parte il primato-imperativo di "unità amore con tutti", e quindi la negazione di ogni atto di sopraffazione o emarginazione politica, morale, educativa ...
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La responsabilità precontrattuale
Claudio Scognamiglio
La frontiera più avanzata della riflessione in materia di responsabilità precontrattuale è quella che ha approfondito, da ultimo, il problema della [...] il quale, già nel 1956, aveva sottolineato che «con la disposizione dell’art. 1337 il nuovo legislatore ha esteso l’imperativo della buona fede alla fase delle trattative e della formazione del contratto, e ciò importa che gli obblighi reciproci di ...
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La kermesse héroïque
Claudio G. Fava
(Francia/Germania 1935, La kermesse eroica, bianco e nero, 115m); regia: Jacques Feyder; produzione: Pierre Guerlais per Société des Films Sonores/Tobis; soggetto: [...] di Filippo IV. L'arrivo è preannunciato da un minaccioso trio di 'bravi' a cavallo che gettano un imperativo documento sigillato sulla scrivania del borgomastro e dei suoi scabini. Memori delle devastazioni di recente compiute dalle truppe spagnole ...
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Il problema dell'Adriatico, dal 1938 ai nostri giorni, oscillò tra due fasi, che furono il riflesso dei mutamenti nell'equilibrio continentale e marittimo europeo. Si passò da una sistemazione "orizzontale", [...] si volle porre l'interesse esclusivo della vita italiana. E l'interesse italiano nell'Adriatico diventò anche più imperativo, non tanto per il contrasto con le tradizionali posizioni e prerogative delle due nazioni occidentali (Inghilterra e Francia ...
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La monarchia e lo Statuto
Giorgio Rebuffa
Quando il processo unitario si era già concluso, Alessandro Manzoni, in uno dei suoi ultimi scritti, La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana [...] due norme: l’art. 22 che prevedeva il giuramento di lealtà allo Statuto da parte del re; e il divieto di mandato imperativo, regolato dall’art. 41, che segnava, invece, il primato della Camera elettiva. Sono queste norme insieme a far considerare lo ...
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Tragemi de la mente amor la stiva
Pier Vincenzo Mengaldo
Di questa sua canzone, a tutt'oggi perduta, D. cita l'incipit in VE II XI 5, allegandola come esempio di stanza in cui le volte superano la fronte [...] , data la segnalazione del Colocci, l'emendamento proposto poi dallo stesso Pézard: Tragemi de la mente, Amor, la spina, con verbo imperativo.
Bibl. - Marigo, De vulg. Eloq. 249-250; D.A., Oeuvres complètes, a c. di A. Pézard, Parigi 1965, 621; D. De ...
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Filosofo e psicologo (Gross-Lichterfelde, Berlino, 1882 - Tubinga 1963). Allievo di W. Dilthey, insegnò nelle univ. di Lipsia (1911-20), Berlino (1920-33), Tubinga (dal 1946, dopo il suo rientro dall'esilio [...] . ha inoltre sviluppato una concezione etica che tende a superare le concezioni kantiane, passando dall'astrattezza dell'imperativo categorico a una concreta sistematica dei valori. Gli ultimi sviluppi della speculazione di S. testimoniano inoltre la ...
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trasposizione chimica Lo spostamento di atomi all’interno di una molecola in conseguenza del quale si ottiene una sostanza di caratteristiche differenti. Le t. hanno particolare importanza specie nella [...] per es., il gruppo me lo che, unito a un infinito, è di norma enclitico (devi dirmelo), diventa proclitico nell’imperativo negativo (non me lo dire!). matematica L’operazione consistente nello scambiare di posto tra di loro due elementi di un insieme ...
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Il problema della c., nei suoi fondamenti teorici, è venuto assumendo nuova importanza, in rapporto sia alla crisi del tradizionale concetto di Stato, sia ai processi di globalizzazione. Come notava Z. [...] di tutti i soggetti coinvolti quali partecipanti ad un discorso pratico" che, da un lato, sostituisce proceduralmente l'imperativo ipotetico, e, dall'altro, lo abbassa normativamente a principio di universalizzazione, che assume il ruolo di una ...
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Perec, Georges
Simona Mambrini
Scrittore francese, nato a Parigi il 7 marzo 1936, morto a Ivry-sur-Seine il 4 marzo 1982. Figlio di ebrei polacchi emigrati negli anni Venti, nel 1940 rimase orfano del [...] più manifesti della sua opera, non riconducibile a nessun modello, che in ogni sua sfaccettatura sembra rispondere all'imperativo morale dell'autore: "scrivere è tentare meticolosamente di trattenere qualcosa, di far sopravvivere qualcosa".
Il suo ...
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imperativo
agg. e s. m. [dal lat. tardo imperativus, der. di imperare «comandare»]. – 1. agg. In genere, che contiene o esprime comando: frase i.; parlare, rivolgersi in tono i.; mandato i., in diritto costituzionale (v. mandato). In grammatica,...
imperare
v. intr. [dal lat. imperare, comp. di in-1 e parare «preparare»; propr. «fare dei preparativi, prendere disposizioni, perché una cosa si faccia»] (io impèro, ecc.; aus. avere). – Esercitare un’autorità assoluta, detto in senso proprio...