Mario Deaglio
Essere testimoni e anche partecipi di una delle grandi crisi della storia: è questa l’insolita prerogativa che i casi della vita ci stanno offrendo. Stiamo assistendo, al tempo stesso angosciati [...] ‘vittoriana’ incentrata sull’Impero britannico, che caratterizzò raffinatezza è ormai vicino a quello dell’Occidente ricco. La capitalizzazione dei mercati azionari interna incompiuta, vista l’enorme forza d’urto di nuove grandi potenze e macroaree ...
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Boris Biancheri
Il fenomeno della globalizzazione è generalmente associato a un processo di progressiva unificazione del mondo. Tanto sul piano delle percezioni, e quindi del modo in cui si interpreta [...] solo inadeguati per la portata e il tipo d’intervento da profondere, ma anche non più sovranazionali. Il principale esempio è l’Occidente guidato dagli Stati Uniti, dove però Il posto prima occupato dall’impero sovietico si articola oggi in almeno ...
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Mario Telò
La globalizzazione, le sue fasi e i suoi limiti
Una definizione ortodossa di globalizzazione non esiste, ma possiamo affermare che, pur con eccezioni vistose, c’è la forte evidenza di un mercato [...] Braudel sul Mediterraneo, prima con la koiné ellenistica e poi con l’Impero romano, la civiltà araba, il ruolo di Venezia, ecc.; le di ridurre così il gap con l’Occidente. Gli attori emergenti sembrano d’altro canto più desiderosi di accedere alla ...
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CASTIGLIA
A. Franco Mata
(spagnolo Castilla)
Fra le comunità autonome in cui è suddivisa l'od. Spagna si trovano Castilla-León e Castilla-La Mancha, con le prov., rispettivamente, di León, Salamanca, [...] di Isabella di C. e di Ferdinando d'Aragona. In quel momento, la Corona di -cultural de Alfonso X el Sabio. El ''fecho del Imperio'', ivi, pp. 256-264; id., La monarquía castellana in Il Medio Oriente e l'Occidente nell'arte del XIII secolo, " ...
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Paolo Mancini
La velocità di cambiamento del mondo dei mass media ha raggiunto picchi incredibilmente elevati e fino ad oggi sconosciuti. Un’affermazione di Manuel Castells, divenuta ormai celebre, mette [...] Italia, questa distinzione tra giornali popolari e giornali d’élite non è mai esistita e tutti i il numero dei suoi ammiratori in Occidente, soprattutto negli Stati Uniti. Il gruppo Globo) costituisce un impero multinazionale, con politiche massicce ...
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Francesco Sisci
Corea del Nord
Oltre il 38° parallelo
Le minacce di Pyongyang
di Francesco Sisci
10 gennaio
La Corea del Nord, dopo aver ufficialmente comunicato la riattivazione di tutti gli impianti [...] del Nord ben poco è certo), l'unica via d'uscita per il regime è il ricatto. La Corea repertorio
La storia della Corea
L'Occidente scopre la Corea
Le più antiche e il 680 Silla, alleato con gli imperatori cinesi della dinastia Tang (618-907), riuscì ...
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Lucio Caracciolo
Che cosa è il Medio Oriente? Dove comincia e dove finisce? Domande non retoriche. Nel primo decennio di questo secolo abbiamo assistito infatti al dilatarsi e allo scomporsi di un’area [...] degli Stati Uniti e dell’Occidente e stroncato la mala pianta del terrorismo. Con il vantaggio d’immagine di evitare a Washington cominciò a perdere di senso già con il crollo dell’impero sovietico, alla cui penetrazione nella regione gli Stati Uniti ...
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Gian Paolo Calchi Novati
Il mancato contagio dal Nord Africa
La grande slavina che partendo dalla Tunisia ha sconvolto gli assetti del potere nel Nord Africa è rimasta sostanzialmente confinata alla regione [...] e culturale nel suo ex impero in Africa occidentale ed equatoriale. nord del paese. Quel giorno, l’Occidente ha scoperto Bamako.
Stato della fascia Cina e Russia, ma può avvantaggiarsi della forza d’urto della Cina nei negoziati che hanno il ...
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Palermo
Vincenzo D'Alessandro
La Palermo conosciuta da Federico nella sua infanzia era la città descritta, alla fine dell'età normanna, dall'ignoto cronista antisvevo indicato come il cosiddetto Falcando. [...] Daynsin o appunto Kemonia (poi quartiere dell'Albergaria); a occidente dal fiume Papireto, che lo divide dall'avvallato sobborgo residenti fossero millecinquecento. Dal 1233 Federico stanziò d'imperio nel Seralcadi gli ebrei che giungevano dalle isole ...
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Sicilia.
Vincenzo D'Alessandro
All'età musulmana si fa risalire la ripartizione del territorio isolano in tre Valli: il Vallo occidentale di Mazara, limitato a oriente dal fiume Salso (o Imera meridionale) [...] la quale si ritrovava di-slocata sulla frontiera dell'Occidente cristiano innanzi al mondo islamico.
fonti e bibliografia Federico II e la Sicilia. I castelli dell'imperatore, Catania 1997.
V. D'Alessandro, Il ruolo economico e sociale della Chiesa ...
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occidente
occidènte s. m. [dal lat. occĭdens -entis (sottint. sol «sole»), part. pres. di occĭdĕre «tramontare», comp. di ob- e cadĕre «cadere»]. – 1. Una delle quattro direzioni cardinali, quella nella quale il sole tramonta; sinon. quindi...
impero
impèro s. m. [lat. impĕrium, der. di imperare «comandare, essere a capo»]. – 1. letter. In senso ampio, potere assoluto, autorità piena, incontrastata: esercitare un i. dispotico; Nettuno aveva l’i. del mare, Eolo dei venti; più spesso...