DEL LUNGO, Isidoro
Lucia Strappini
Nacque il 20 dic. 1841 a Montevarchi (prov. Arezzo) da Angelo e Clotilde Del Nobolo. Il padre, medico condotto, aveva tradotto in volgare toscano gli otto libri dei [...] in Prolusione alle tre Cantiche e commento all'Inferno, Firenze 1922. Vanno infine ricordati i De Feo, V, Carteggio con I. D., Lettere scelte, Firenze 1977; F. Torraca, Studi danteschi, Napoli 1912, pp. 32 s., 79-107; A. Gigli-C. Mazzi, L'opera ...
Leggi Tutto
CASELLA, Mario
Stefano Giornetti
Nato a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) l'11 aprile del 1886 da Carlo e da Erminia Fornaroli, dopo gli studi medi a Parma si iscrisse alla università di Firenze, presso [...] 1944], pp. 97-160).
Dopo un lungo silenzio il C. ritornò di nuovo agli studi danteschi con la lectura, tenuta in Orsanniichele, de Il Vcanto dell'Inferno (Firenze 1940) in cui l'analisi critica era avviata secondo il nuovo criterio interpretativo nel ...
Leggi Tutto
FRANCESCO da Buti (de Buiti, da Butrio)
Francesco Bausi
Figlio di Bartolo, nacque a Pisa, da famiglia originaria del castello di Buti nel contado di quella città, intorno al 1324.
Sebbene nel passato [...] dantesco raffiguri in realtà il cammino terreno dell'uomo dal peccato alla fede; e che, parimenti, inferno 1963, pp. 180-184; F. Mazzoni, F. di Bartolo da B., in Enc. Dantesca, III, Roma 1971, pp. 23-27; N. Carranza, Lo Studio pisano e una ...
Leggi Tutto
Tommaso d'Aquino, santo
Kenelm Foster
Tommaso d'Aquino (Thomas; Tomma), santo.
I II. Il contesto storico: 1. La vita, p. 626; 2. Prime polemiche intorno al tomismo, p. 627; 3. Il tomismo e l'ambiente [...] formate e non per effetto della creazione (cfr. B. Nardi, Saggi di filosofia dantesca, Firenze 1967², 349). Fu da questo sconvolgimento che trasse origine l'Inferno della Commedia. Esso fu preceduto, nel tempo, solo dalle cose create / … etterne (If ...
Leggi Tutto
GIOTTO di Bondone
Miklos Boskovits
Nacque, secondo la tradizione, a Vespignano del Mugello (oggi frazione di Vicchio, presso Firenze) intorno al 1265. Già i contemporanei riconobbero la sua statura [...] giottesca del ciclo è attestata anche da un anonimo commentatore dantesco del XIV secolo, il quale riporta un dialogo tra Battista e sono integrate da raffigurazioni del Paradiso e dell'Inferno nonché da busti di angeli e figure allegoriche. La ...
Leggi Tutto
Amore
Emilio Pasquini
Guido Favati
. Per eccellenza il termine-chiave dello Stilnovo, fin dagli esordi al centro del lessico di D., anche perché la possibilità di considerarlo quasi costantemente personificato [...] mi mosse, che mi fa parlare), restano fuori dell'Inferno vero e proprio rappresentandone piuttosto il prologo in terra e in anche in tempi ben più tardi dei suoi: in sede dantesca non sarà fuori luogo ricordare come l'Alighieri polemizzi addirittura ...
Leggi Tutto
Sicilia
Ernesto Pontieri
Giorgio Santangelo
Pier Vincenzo Mengaldo
(Cicilia). – Storia. Le vicende storiche della S. che ebbero profonda influenza e risonanza nell'animo della generazione alla quale [...] armentaque pavit (Eg IV 7-11, 69-72).
Storia e mito della S. remota si mescolano nella rievocazione dantesca, da cui affiorano - tutti nell'Inferno - i nomi di due città isolane tra le più grandi del mondo ellenico, Siracusa e Agrigento. La prima ...
Leggi Tutto
Ravenna
Eugenio Chiarini
Pier Vincenzo Mengaldo
Topografia e storia. - R. si formò - forse fin dai tempi etruschi - ai margini di un'estesa laguna, " che un fascio di cordoni litorali... delimitava [...] in " Studi d. " XIII (1928) 5-29; G. Petrocchi, Intorno alla pubblicazione dell'" Inferno " e del " Purgatorio " dantesco, in " Convivium " VI (1957) 652-669 (poi in Itinerari danteschi, Bari 1969, 83 ss.); A. Vallone, Per la datazione della D.C., in ...
Leggi Tutto
Venezia (Vinegia)
Eugenio Chiarini
Pier Vincenzo Mengaldo
Sorta sulla laguna dei Veneti nei secoli avanti il Mille, dietro all'incalzare delle invasioni barbariche, da un insieme d'isole, isolotti, [...] del Tre e del Quattrocento, in Atti I Congresso nazionale di Studi danteschi, Firenze 1962; M. Meiss, La prima interpretazione dell'" Inferno " nella miniatura veneta, in Dante e la cultura veneta, cit., 299-302.
Lingua. - Accostato dapprima ...
Leggi Tutto
Spagna (Ispagna)
Filippo Brancucci
Joaquín Arce
D. indica genericamente la penisola iberica come quella parte ove surge ad aprire / Zefiro dolce le novelle fronde / di che si vede Europa rivestire (Pd [...] , attraverso le quali una serie di terzine dell'originale italiano formeranno, con la traduzione castigliana dell'Inferno, l'unico materiale dantesco edito nella Spagna del Secolo d'Oro. Delle edizioni antiche, basti ricordare che ben sei incunaboli ...
Leggi Tutto
inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.