Catone l'Uticense
Mario Fubini
Marco Porcio C. (95 - 46 a.C.) è ricordato in If XIV 13-15, e in più luoghi del Convivio e della Monarchia (di cui si dirà più avanti); personaggio dei canti i e II del [...] C. e Casella (appendici al commento dei canti XIII dell'Inferno e II del Purgatorio); G. Wolf, Cato der jüngere bei . Croce, I, Bari 1926); I. Della Giovanna, Frammenti di studi danteschi, Piacenza 1886, 37-41; A. Bartoli, Storia della letter. ital., ...
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GIORDANO da Pisa (Giordano da Rivalto)
Carlo Delcorno
Le notizie più attendibili relative alla biografia di G., detto anche, in testimonianze risalenti a non prima del XVI secolo, Giordano da Rivalto, [...] notava che l'amor di Dio, non la paura dell'inferno, è il tema profondo della predicazione giordaniana; e altri rapporti con Dante: F. Maggini, Fra' G. da Rivalto e Dante, in Giornale Dantesco, XXV (1922), pp. 130-134; A. Vallone, Dante e fra G. da ...
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Calabria
Giuseppe Inzitari
Pier Vincenzo Mengaldo
La C., all'epoca di D., faceva parte del Regno di Sicilia, detto poi, dopo la pace di Caltabellotta (1302), Regno di Napoli. Era il più forte stato [...] sue opere, aventi un'organicità evidente nella successione - D. e Virgilio alla porta dell'Inferno (grande ceramica, con nel bordo, a mo' di fregio, altre scene dantesche), La barca di Caronte, Paolo e Francesca, Cerbero, e quindi L'Apparizione di ...
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CAVALCANTI, Guido
Mario Marti
Nacque a Firenze, come risulta dalle attestazioni dantesche nel De Vulgari Eloquentia (“Guidonis de Florentia”, II, xii, 3; e cfr. anche I, xiii, 3); ma si ignora in quale [...] 1 s. (e cfr. E. G. Parodi, in Bull. della Soc. dantesca ital., VI [1898], pp. 1-19); F. D’Ovidio, Il disdegno 17-18 (1946), pp. 20-31; M. Luzi, Sulla poesia di G. C., in L’Inferno e il Limbo, Firenze 1949, pp. 45-52; M. Corti, Il dualismo e la morte ...
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capitoli
Francesco Bausi
Datazione e circostanze di composizione
Dei cinque C. in terza rima composti da M., solo i tre di maggiore ampiezza e importanza (“Di Fortuna”, “Dell’Ingratitudine” e “Dell’Ambizione”, [...] repubblicano (e alla suggestione del canto XIII dell’Inferno 66, dove Pietro delle Vigne definisce l’invidia ’Asino (vv. 37-87), basti citare – oltre alle riprese dantesche, soprattutto dal canto XVI del Purgatorio – il Libro chiamato Ambitione ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel corso del Novecento, sotto l’urto delle provocazioni avanguardiste e delle sperimentazioni [...] , 1959; Protocolli, 1968; Orlando furioso, 1969; Storie naturali, 1971; Faust. Un travestimento, 1985; Commedia dell’Inferno. Un travestimento dantesco, 1989.
Come già si è avuto modo di ricordare, un settore importante della produzione drammaturgica ...
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Cicerone, Marco Tullio
Alessandro Ronconi
, Vale per C. quello che si può dire in genere della cultura classica di D.: il suo modo di leggere i testi non è quello di chi fa di questa lettura un fine, [...] oltre Virgilio ( e fa sì che anche D. lo collochi nell'Inferno), e l'altra, platonica e stoica, di Ulisse che sa e Somn. 6, che parte da un'ormai superata interpretazione del passo dantesco. Neppure si ricava molto dal fatto che tanto D. quanto C. ( ...
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Dio
Kenelm Foster
L'idea che D. ha di Dio riflette molte influenze convergenti, ma la sorgente immediata è un desiderio tenace di comprendere e valutare la realtà. Essa rappresenta le intuizioni più [...] 1-6).
Questo duplice risalto è caratteristico di tutta la speculazione dantesca su Dio; ma quando D. si volge a Dio ‛ a Dio (XI 25-26). Nel corso del viaggio attraverso l'Inferno D. ci ricorda che esso è la manifestazione della giustizia (VII ...
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Enrico VII di Lussemburgo, Imperatore
Ovidio Capitani
Figlio di Enrico, conte di Limburgo (m. 1288) e di Beatrice di Beaumont e Avesnes, nacque in un anno compreso tra il 1270 e il 1280 (1274?). Educato [...] aveva dubbi che si dovessero distinguere fasi nettamente distinte nel pensiero dantesco riflettentisi in momenti diversi delle opere del poeta (Convivio e Inferno composti contemporaneamente; Monarchia, Epistole politiche e Purgatorio frutto di una ...
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Verona
Girolamo Arnaldi
Lanfranco Franzoni
Pier Vincenzo Mengaldo
Per il posto che ebbe nella vita e nell'opera, nonché nella diffusione dell'opera e nel nachleben di D., V. può dirsi a buon diritto [...] alquanto diversa, di un punto di dottrina già affrontato nell'Inferno (XXXIV 121-126) e molto di moda in quel tempo e la cultura veneta, Firenze 1966, 13-27 (rist. in Itinerari danteschi, Bari 1969, 119-141); R. Weiss, La cultura preumanista veronese ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.