Bonifacio (Bonifazio) VIII
Ernesto Sestan
Non pare che prima del 1280 l'alto prelato, non ancora cardinale, Benedetto Caetani (il futuro B., nato ad Anagni verso il 1235) sia entrato in qualche connessione [...] di B. non è mai presentata direttamente nell'opera dantesca, e soprattutto, ovviamente, nella Commedia, data la mossa tutta la critica moderna nel chiosare i due celebri episodi dell'Inferno, e v'è anche chi, come il Cosmo, ha voluto scorgere ...
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DOMENICO di Giovanni, detto il Burchiello
Giorgio Patrizi
Nacque a Firenze da un legnaiuolo, Giovanni, e da una tessitrice, Antonia, nel 1404.
Una vecchia ipotesi collocava la sua nascita a Bibbiena, [...] sonetto burchiellesco "Sospiri azzurri di speranze bianche" - ma richiamano più generali coordinate, come il "modello dantesco del basso inferno: nella condizione ... di un pellegrino inerme in un mondo che lo trascende minacciosamente" (Tartaro, p ...
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MALASPINA, Moroello (Moroello il Giovane)
Enrica Salvatori
Figlio di Manfredi di Corrado, ramo dello Spino Secco, capostipite della linea di Giovagallo, e di Beatrice, di casato ignoto, nacque verosimilmente [...] fatto che gli avrebbe inviato in omaggio una copia dell'Inferno per incarico dell'autore, il quale aveva sostato nel di storia patria, XXXI, 1), p. XXXVII; R. Piattoli, Codice diplomatico dantesco, Firenze 1950, p. 98; V. Salavert y Roca, Cerdeña y la ...
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Il termine ricorre in Pg XVIII 69, Cv II XV 6, III XV 11 e 12, IV VI 16. La dottrina morale di D., sebbene sparsa in tutti i suoi scritti, è contenuta principalmente nel Convivio, nella Monarchia e nella [...] G. Busnelli, L'Etica Nicomachea e l'ordinamento morale dell'Inferno di D., Bologna 1907; ID., L'ordinamento morale del Purgatorio dantesco, Roma 1908; ID., Il concetto e l'ordine del Paradiso dantesco, Città di Castello 1911; M. Barbi, Razionalismo e ...
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Insieme a nomi, verbi e aggettivi, gli avverbi costituiscono una delle classi aperte di parole nel lessico dell’italiano.
Uno degli aspetti più difficili nell’analisi degli avverbi riguarda la loro definizione [...] (Ambrosini 1978b): si consideri, ad es., il dantesco dolce e cortesemente (Convivio IV, 25).
Per quanto G. Petrocchi, Milano, Mondadori, 1966-1967, 4 voll., vol. 2° (Inferno).
Alighieri, Dante (1966b), Il Convivio, a cura di M. Simonelli, Bologna, ...
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Machiavelli, Niccolò
Antonio Enzo Quaglio
Nella Firenze laurenziana nella quale si svolse la sua educazione letteraria, probabilmente il M. lesse, giovinetto, la Commedia nell'edizione commentata dal [...] 'osceno ", il poeta dell'Asino risfodera tre versi dell'Inferno (rispettivamente XX 130, XXVIII 27, XXV 2), che in " Cultura e Scuola " 33-34 (1970) 148-159; D. Consoli, Echi danteschi nell'Asino del M., in " L'Alighieri " II (1969) 12-23; M ...
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Siena
Giorgio Varanini
Pier Vincenzo Mengaldo
S. è fra le città toscane, a parte Firenze, la più frequentemente ricordata da D., sia direttamente sia attraverso i vari personaggi senesi, gli episodi [...] l'eleganza della grafia e dell'ornamentazione, contenente l'Inferno e i primi due canti del Purgatorio; I VI nella D.C., Roma 1935; A. Lisini - G. Bianchi Bandinelli, La Pia dantesca, Siena 1939; M. Salem Elsheikh, Di uno o più Stricca senesi, in " ...
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Della Scala, Cangrande
Girolamo Arnaldi
Nel terzo e ultimo dei canti in cui si distende l'episodio di Cacciaguida (Pd XVII), D. chiede all'avo di spiegargli il senso delle parole gravi che, durante [...] 103) intorno al suo futuro, che aveva ascoltate nell'Inferno e nel Purgatorio, egli venisse caricato di una nuova vicenda biografica di D. nel Veneto, ibid. 13-17 (rist. in Itinerari danteschi, Bari 1969, 119-141); P.G. Ricci, L'ultima fase del ...
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Luna
Emmanuel Poulle
Marcello Aurigemma
La l., secondo il sistema astronomico di Tolomeo, è il primo pianeta. Per gli astronomi medievali essa è oggetto di trattazione non diversa da quella di tutti [...] Ecate-Proserpina, in If X 80 la donna che qui [nell'Inferno] regge.
Più spesso il riferimento si collega a quello del sole: la tradizione popolare, Ancona 1881; E. Proto, La dottrina dantesca delle macchie lunari, in Scritti vari in onore di R. ...
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Pascoli, Giovanni
Franco Lanza
Gl'influssi danteschi nella poesia del P. (San Mauro di Romagna 1855 - Bologna 1912) sono evidenti anche nel radicale processo di trasfigurazione che ogni ‛ oggetto ' [...] alla nuova ermeneutica: il P. espone la costruzione del mondo dantesco imperniata sul numero settenario, riducendo a perfetta simmetria anche l'apparente divario tra l'Inferno e il Purgatorio nella distribuzione penale, e chiarisce il significato ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.