Witte, Johann Heinrich Friedrich Karl
Theodor W. Elwert
, Giureconsolto e dantista tedesco (Lochau, Halle, 1800-Halle 1883); iscritto all'università di Gottinga fin dal 1810, pubblicò nel 1813 un trattato [...] nel 1820 interpretava nella cerchia riunitasi in casa di Luise Seidler l'Inferno. Tornato in Germania pubblicò (1824) sulla rivista " Hermes " il suo primo saggio dantesco Ueber das Missverstehen Dantes (rist. in Danteforschungen, I 21-65), in cui ...
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morti per forza
Vincenzo Presta
Formano la terza schiera di anime che D. incontra nell'Antipurgatorio; procedono lungo il secondo balzo della montagna sacra cantando il Miserere (Pg V 24); accorgendosi [...] suo avviso, " vittime del leone, il cui regno è nell'Inferno dell'ira mala ". In una sfera precipuamente tomistica (e il dal suo ideale di uomo dignitoso ".
Bibl. - A. Bartoli, Tavole dantesche, Firenze 1893; P.Y. Prompt, L'Antipurgatorio, in " Giorn. ...
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Artaud de Montor, Alexis-François
Remo Ceserani
Diplomatico, letterato e amatore d'arte francese (Parigi 1772-1849). Durante i molti anni passati in Italia (a Roma con la missione Cagault nel periodo [...] (secondo un ordine che, rifiutandosi di privilegiare il solito Inferno, è già indicativo di un gusto: prima il Paradiso, per primo cercato di tradurre " au plus près " il testo dantesco e di renderne il più possibile chiaro il senso. All'opera sono ...
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magnanimo
Domenico Consoli
La qualifica di m. isola nelle opere dantesche una ben precisa categoria morale, alla cui formazione aveva contribuito in modo determinante la dottrina aristotelica della [...] Scott, Farinata as Magnanimo, in " Romance Philology " XV (1962) 4, 395-411; ID., Politics and ‛ Inferno X ', in " Italian Studies " XIX (1964) 1-13; F. Forti, Il limbo dantesco e i megalopsicoi, in Fra le carte dei poeti, Milano-Napoli 1965, 9-40; U ...
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Lemaire de Belges, Jean
Felice del Beccaro
Umanista e poeta francese (Bavay 1473 - ivi 1525 circa). Scarse sono le notizie biografiche di L. de B. e non vanno, comunque, oltre il 1515. Visse presso [...] e ponendogli accanto Petrarca e Boccaccio. Echi del poema dantesco è forse possibile riscontrare nella Seconde Epître de l' ordine soprattutto al ms. di Torino della traduzione francese dell'Inferno in cui è appunto adoperato questo metro. Per taluni ...
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Pietrobono, Luigi
Steno Vazzana
Dantologo (Alatri 1863 - Roma 1960), padre scolopio, insegnò a lungo nel collegio Nazzareno di Roma, di cui fu anche preside; amico del Pascoli, alla cui poesia dedicò [...] IV, VIII, IX, XIX, XX, XXII, XXIII, XXV, XXVII dell'Inferno; i canti XI, XIV, XXII, XXVI, XXIX, XXXI del Purgatorio; P., in " Palaestra " III (1964) 195-212; E. Caccia, I commenti danteschi del Novecento, in " Cultura e Scuola " IV (1965) 305-306; F. ...
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Unamuno, Miguel de
Joaquín Arce
Scrittore e filosofo spagnolo (Bilbao 1864 - Salamanca 1936); per la sua caratteristica problematica sulla vita, la morte e l'aldilà dimostra una larga conoscenza dell'opera [...] de sonetos líricos (1911), si lega al tema del rifiuto dantesco non solo perché è preceduto dai due noti versi (If conoscenza di D. non è quella generica, e limitata al solo Inferno. È lettura costante e appassionata che abbraccia tutta la Commedia ( ...
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CIACCHERI, Manetto
Pasquale Stoppelli
Nato a Firenze da Ciando, visse tra la seconda metà del sec. XIV e i primi decenni del successivo; ne sono ignoti sia l'anno della nascita sia quello della morte.
Le [...] . Istruito da un certo Michele, facente qui le funzioni del Virgilio dantesco, l'autore apprende che quel corteo aduna tutti i traditori antichi e suggerisce per questa via una immagine ribaltata dell'inferno come luogo di felicità e non di pena, ...
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Sannella, Della
Arnaldo D'addario
Consorteria fiorentina, politicamente e socialmente importante già ai tempi di Cacciaguida, che l'accomuna in questa valutazione di potenza ai Dell'Arca, ai Soldanieri, [...] offerti dalla documentazione archivistica che, concordando con il giudizio dantesco, ne testimonia la già conseguita potenza solo nella seconda storico-genealogici di G.G. Warren Lord Vernon, L'Inferno, ecc., II, Documenti, Londra 1862, 573-574; e ...
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Perticari, Giulio
Febo Allevi
Letterato (Savignano 1779 - Pesaro 1822), è, come il Monti (di cui sposò la figlia Costanza), espressione dell'età neoclassica. Tra i suoi studi risaltano quelli su D. [...] anche qui una via di mezzo fra i cruscanti e la tesi dantesca.
Di D., abbiamo detto, il P. si occupò anche in la poesia di D. sono testimonianza i Pensieri sopra alcuni passi dell'Inferno di Dante.
Bibl. - V. Monti, Proposta di alcune correzioni ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.