Longfellow, Henry Wadsworth
Tommaso Pisanti
Il celebre poeta americano (Portland, Maine, 1807 - Cambridge, Mass., 1882) fu fortemente attratto, nelle sue ampie esplorazioni attraverso le principali [...] , dalle Rime e dal Convivio. Nel 1850 tradusse il saggio dantesco di Schelling. Nel 1863 la traduzione dell'intero poema era terminata Lowell e del Norton. Nel 1865 una copia dell'Inferno fu inviata a Firenze, in occasione delle celebrazioni del ...
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jo
Pier Vincenzo Mengaldo
Delle genti reduci da Babele che pervengono (o ritornano) in Europa recandovi un ydioma tripharium a sua volta poi variamente frazionato, un gruppo occupa septentrionalem regionem [...] Petrarca, e più tardi nelle note al canto XXXIII dell'Inferno del Landino e del Vellutello; e cfr. anche il Dialogo teutonica. Ma non giova insistere, data l'evidente approssimatività del discorso dantesco.
Bibl. - F. D'ovidio, Sul trattato De vulg. ...
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Tolomei
Renato Piattoli
Casata antica di Siena; le sue origini - a parte la leggenda che vuole i T. discendenti dai sovrani di Egitto - si fanno risalire alla venuta dei Carolingi in Italia, per quanto [...] nel campo dantesco l'umanista Claudio Tolomei (v.).
Il legame fra questa famiglia e il mondo dantesco potrebb'essere e notizie storiche delle famiglie toscane che son nominate nella D.C., in L'Inferno di D.A., a c. di G.G. Warren lord Vernon, Firenze- ...
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Frezzi, Federico
Renzo Negri
, Frate domenicano e vescovo di Foligno, dove nacque verso il 1346, è l'ultimo degli imitatori trecenteschi della Commedia nell'unica opera che di lui ci rimane: Il Quadriregio, [...] e a singoli versi, con uno zelo che sortisce a volte effetti caricaturali, come quando l'accenno dantesco alla discesa di Cristo nell'Inferno si sviluppa con la descrizione della resistenza opposta da Satana, il quale si puntella con la schiena alla ...
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silenzio
Alessandro Niccoli
Vocabolo di uso limitato in pratica al Paradiso, fuori del quale ricorre una volta nell'Inferno.
La locuzione ‛ porre s. ' ha un duplice significato: vale " indurre altri [...] silenzio vengano interpretati in senso fonico. Anche richiamandosi ad analoghi traslati dell'Inferno, come là dove 'l sol tace (I 60) e luogo biblica sarebbe comprovata dalla presenza nel testo dantesco dell'espressione gran diserto (I 64), ricalcata ...
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sorte [nel Fiore, in rima, solo il plurale sorte]
Bruno Bernabei
Voce di modesta frequenza, esclusiva dell'uso poetico. Solo in un caso è assunta secondo i significati dell'originario termine latino [...] e mondano, e nell'ordine oltremondano è compresente nell'uso dantesco. Cunizza, in terra, seguì la s. indotta per natura passo sulle origini di Mantova: P.L. Rambaldi, Il canto XX dell'" Inferno " (D. contro la magia), Mantova 1904, 59; F. D'Ovidio, ...
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Marino, Giovan Battista
Marziano Guglielminetti
Nella lettera premessa alla Sampogna (1620) il M., difendendosi dall'accusa di ‛ furto ' letterario, sostiene che " qualora si prende da autori noti, [...] sforzo di emulazione che non si risolve nella deformazione o nella parodia, ma mira scopertamente all'aggiornamento del modello dantesco. All'Inferno, in primo luogo, si sostituisce il Paradiso come repertorio cui attingere, sì da favorire nel M. un ...
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adagiarsi [adage, II singol. pres. indic.]
Domenico Consoli
Questo verbo è adoperato da D. in due soli luoghi della Commedia, in rima, e con costruzione intransitiva pronominale.
In If III 111 Caronte, [...] sostanzialmente diversa da quella che figura nel testo dantesco, sicché il confronto non sembra offrire definitivi sussidi L. Bartolucci, Il Canto III dell'Inferno, Cagliari-Sassari 1907; G. Padoan, Il Canto III dell'Inferno, in Nuove Lett. 167-70; P ...
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Frescobaldi, Dino
Mario Marti
Rimatore del dolce Stil nuovo; ne ignoriamo sia la data di nascita, sia quella di morte. Tuttavia da alcuni documenti che lo riguardano si evince che egli sarebbe nato [...] Firenze, in circostanze singolari, dei primi sette canti dell'Inferno. Questi canti sarebbero stati mostrati subito al F. e che può sembrare ispirato all'impostazione iniziale del poema dantesco (particolarmente nella canzone Voi che piangete ne lo ...
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Crescimbeni, Giovan Mario
Domenico Consoli
Letterato, critico e poeta (Macerata 1663 - Roma 1728), uno dei fondatori dell'Arcadia, in seno alla quale, in contrasto col programma classicheggiante del [...] sforzate rime da abborrirsi e fuggirsi a più potere "): il poema dantesco offre cose buone, anzi ottime, che assorbono " quel poco di come nel caso del " metacronismo " per cui nell'Inferno sono punite anime di peccatori ancora viventi, sa però andare ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.