ALIGHIERI, Iacopo
Arnaldo D'Addario
Figlio di Dante di Alighiero e di Gemma di Manetto Donati. Compreso nel bando comminato al padre nel 1315, seguì il poeta nell'esilio, ottenendo dalla protezione [...] (1904), pp. 289-331 (ma ildocumento non èaccolto nel Codice diplomatico dantesco dal Piattoli); F. P. Luiso, Le chiose all'Inferno,Firenze 1915; Jarro (G. Piccini), Le chiose all'Inferno,Firenze 1915; N. Zingarelli, I figli di Dante,in Lectura Dantis ...
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Caccia d'Asciano
Giorgio Varanini
Caccia o Caccianemico di Trovato degli Scialenghi, del ramo dei Cacciaconti (pieno sec. XIII), è detto da D. d'Ascian (If XXIX 131) perché d'Asciano in Val d'Ombrone [...] decenni del Trecento), così sembra da escludere che il C. dantesco, detto in un documento del 1293 " Caccia quondam domini RoccA, Il c. XXIX dell'Inferno, Firenze 1907, e B. Bruni, Il c. XXIX dell'Inferno, Torino 1959. Sull'inattendibilità della ...
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perdonare
Alessandro Niccoli
La metà esatta delle occorrenze appartengono al Purgatorio, in evidente connessione con il motivo poetico e il registro concettuale dominanti nella seconda cantica: lo confermano [...] soverchia libertà; e così XVIII 116.
L'unico esempio dell'Inferno ricorre nella celebre sentenza di Francesca, Amor, ch'a nullo non riami. Come osserva il Parodi (Lingua 282), l'uso dantesco si collega alle locuzioni correnti ‛ p. la vita, la testa ...
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Chiromono, Matteo
Augusto Campana
Con questo nome, variamente deformato nella più vecchia tradizione erudita (Chirimon, Chironio, Chiromonio e soprattutto Chironomo) è noto un faentino, o piuttosto [...] il C. si sottoscrive alla fine dell'Inferno: " Finit prima Cantica Comoediae Dantis Aldigherii Maghinardo Pagani da Susinana, Faenza 1908, 82-105; C. Rivalta, Relazione del Comitato Dantesco Faentino ..., Faenza 1922, 14-15, 17, 65-70 e tavola; A. ...
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Orlando
Daniela Branca
E il più popolare eroe della trasfigurazione epico-leggendaria subita dalle imprese di Carlo Magno contro i Mori, argomento assai fortunato di canzoni di gesta e poi di cantari.
Prendendo [...] tempie (cfr. Chanson de Roland 1753-1795). Nel passo dantesco tale suono è tuttavia superato da quello dell'alto corno di ne ebbe presente il valore esemplare: all'O. ‛ patiens ' dell'Inferno fa riscontro l'O. ‛ triumphans ' del cielo di Marte (Pd ...
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Gano di Lapo da Colle
Emilio Pasquini
Rimatore toscano (G., o Galgano, di Lapo de' Pasci da Colle in Valdelsa), fiorito fra il 1346 e il '53, non ignoto al Petrarca, autore di sette componimenti caratterizzati [...] della fredda morte profila l'oltretomba fra reminiscenze dell'Inferno e presagi di ‛ disperata '. La più popolare fra tipico esempio di tecnica allusiva nei confronti del grande esemplare dantesco, di una prassi anzi non aliena dall'inserire esatti ...
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Tartaro
Franco Carmelo Greco
Luogo sotterraneo destinato dalla mitologia classica (dal greco ταράσσω, " turbo ", " sconvolgo ") a sede dei morti e prigione degli empi. La cosmogonia e la teogonia greche [...] derivato, a significare tutto ciò che ha a che fare con l'Inferno.
All'uno e all'altro uso dev'essere riportato l'aggettivo " dantismo nel quale al sostantivo " praeceps " corrisponde il cupo dantesco di If VII 10.
Lo stesso Virgilio, già ricco di ...
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Gaspary, Adolfo
Aldo Vallone
Storico della letteratura italiana (Berlino 1849 - Gottinga 1892). Appresa la lingua italiana nel ginnasio " Zum grauen Kloster " di Berlino tra gli anni 1861-1867, ne perfezionò [...] presentazione del Paradiso a cui pone di fronte l'Inferno, più realizzato poeticamente, perché " il personaggio del uniforme " (p. 291). Del resto, proprio in fondo al saggio dantesco il G. pone una nota che ha valore di testimonianza: " La Commedia ...
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Sardi, Alessandro
Mario Saccenti
Poligrafo (Ferrara 1520 c. - ivi 1588), fu memorialista, critico, studioso di scienze antiquarie, e soprattutto, con i Libri cinque della Historia Estense dedicati al [...] Del Terremoto. Il terzo discorso (Della Poesia di D., considerata nello Inferno), rivolto a Orazio Malagucci, è il più esteso ed è " un riconoscimento del plurilinguismo dantesco (e della molteplicità, della varietà dantesca) che vuol conciliarsi con ...
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Mozzi, Rocco (o Rucco, Ruco) de'
Eugenio Chiarini
Sarebbe, per l'Ottimo, il Buti e altri, l'anonimo suicida che, trasformato in cespuglio nel secondo girone del settimo cerchio dell'Inferno (If XIII [...] in " Studi Medievali " n.s., II (1929); e v. le letture di G. Cavazzuti (Modena 1906), F. D'Ovidio (in Nuovi studi danteschi, Milano 1907); S. Aglianò (in " Studi d. " XXXV [1955] 143-186), L. Spitzer (in Lett. dant. 223-248), E. Bonora (in " Cultura ...
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inferno2
infèrno2 s. m. [lat. tardo infĕrnus o infĕrnum, uso sostantivato dell’agg. infernus (v. la voce prec.), che assume il sign. 2 nel lat. eccles.]. – 1. non com. L’oltretomba secondo la concezione pagana (più com., in questo senso, Inferi):...
antinferno
antinfèrno (o antiinfèrno) s. m. [comp. di anti-2 e inferno]. – Nome con cui viene spesso indicato il vestibolo dell’inferno dantesco cioè la parte che va dalla porta al fiume Acheronte e che è sede degli ignavi.