TUCHAČEVSKIJ, Michajl Nikolaevič
Giuseppe AVITABILE
Maresciallo sovietico, nato nel 1893 nel governatorato di Smolensk da famiglia nobile; fucilato a Mosca il 12 giugno 1937. Terminò nel 1914 gli studî [...] una compagnia. Nel 1918 si iscrisse al Partito comunista. Avendo rivelato eccezionali doti militari, fece una rapidissima comando della VII armata che soffocò nel sangue l'insurrezione di Kronstadt. Nel 1922 divenne direttore dell'Accademia militare ...
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RAKOVSKIJ, Christian Georgievič
Ettore Lo Gatto
Uomo politico sovietico, di origine bulgara, nato nel 1873. Di professione medico, partecipò dal 1889 al movimento social-democratico in Bulgaria, di [...] fu arrestato in Russia per avere partecipato all'insurrezione dei contadini e fu espulso e privato dei diritti governo francese per avere partecipato attivamente all'Internazionale comunista. Avvicinatosi all'opposizione trotskista fu espulso dal ...
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HOXHA, Enver
Francesco CATALUCCIO
Uomo politico albanese, nato ad Argirocastro nel 1908, frequentò il liceo francese di Corcia e quindi le università di Bruxelles e Parigi. Dopo una breve parentesi [...] a morte in contumacia. Preso contatto col movimento partigiano comunista nel 1942, nel congresso di Përmet, fu eletto presidente truppe, con sede a Berat. Nel novembre guidò l'insurrezione che si concluse con la liberazione del territorio albanese, ...
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MAZZINI, Giuseppe
Giuseppe Monsagrati
– Nacque a Genova il 22 giugno 1805 da Giacomo, medico e poi professore di patologia e di anatomia nell’ateneo cittadino, e da Maria Drago.
Unico maschio e terzo [...] pubblica più avvertita il senso dell’appartenenza a una patria comune, per quanto ancora indefiniti ne fossero i tratti.
In mezzi pure essi apertamente dichiarati, l’educazione e l’insurrezione, l’una da conseguire con una incessante predicazione ( ...
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CALCIO - LA STORIA DEL CALCIO
Adalberto Bortolotti
Gianni Leali
Mario Valitutti
Angelo Pesciaroli
Fino Fini
Marco Brunelli
Salvatore Lo Presti
Leonardo Vecchiet
Luca Gatteschi
Maria Grazia Rubenni
Franco [...] Iugoslavia. All'inizio del 20° secolo, malgrado i mezzi di comunicazione di massa fossero di là da venire, grazie a questo singolare più importante, né ebbe l'occasione di rifarsi. L'insurrezione del 1956 e il conseguente ingresso a Budapest dei ...
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Narrativa
Claudio Magris
di Claudio Magris
Narrativa
sommario: 1. Tramonto dell'epica e crisi del romanzo: la dissoluzione del grande stile. 2. Totalità e regressione: la cancellazione del soggetto [...] progetto sociale alternativo, ora quale mera trasformazione tecnologica: il volto della rivoluzione potrà così apparire talora l'insurrezione della Comune, talora il socialismo, talora il capitalismo avanzato.
In tutti i casi, a venir posto in crisi ...
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Il fascismo adriatico
Luca Pes
Brescia, ottobre 1937. Giuseppe Lanfranchi stringe la mano a Gabriele D’Annunzio, incontrato per caso in via Zanardelli. Poco più di un mese dopo, gli fa pervenire una [...] e/o residenti nelle più disparate località d’Italia, inclusi i piccoli comuni. Sono 35 i nati e/o residenti a Venezia, tra i comunisti che vanno segnalate. I fascisti usano armi più pesanti, come le bombe, probabile eredità della tentata insurrezione ...
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Storia delle donne: culture, mestieri, profili
Nadia Maria Filippini
Premessa
Nel considerare la storia delle donne del primo Novecento non si può non partire da quell’evento epocale che fu la prima [...] ricorda] e alora el me diseva: ‘Ti sa cossa vuol dire el comunismo? Se ga da essar tuti uniti…’. Mio fradeo me diseva e cussì regime fascista, guerra e occupazione tedesca, resistenza e insurrezione».
175. Francesca Tonetti, Alla ricerca di mio padre ...
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Guerra, catastrofi e memorie del territorio
Gabriella Gribaudi
La memoria, le memorie
In questi anni memoria è parola diffusa, quasi abusata. Viene utilizzata per indicare fenomeni estremamente differenziati, [...] tra i due volti di un mistero» (p. 25). Il testo, invece di celebrare l’insurrezione, è un inventario di stereotipi della peggiore specie. «Napoli è il luogo comune del male civico: della plebe che non si è fatta popolo, della classe dirigente che ...
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Popolo
Mario Caravale; Claudio Cesa
di Mario Caravale e Claudio Cesa
POPOLO
Antichità e Medioevo di Mario Caravale
Età antica
a) Il demos greco
La storiografia ha da tempo sottolineato la pluralità [...] designa mai una forza direttamente attiva (salvo che nelle insurrezioni e nei tumulti), bensì un corpo senza la figura teorica: il 'popolo di Dio', esemplato sull'antica Israele, la comunità dei credenti cui Dio ha affidato la sua legge, e che ne è ...
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insurrezione
insurrezióne s. f. [dal lat. tardo insurrectio -onis, der. di insurgĕre «insorgere»]. – 1. Movimento collettivo di ribellione, in genere violenta, contro un’autorità; in partic., sollevazione in armi (i. armata) di un’intera popolazione...
comune3
comune3 s. f. – 1. Variante ant. del s. m. comune2, per indicare il comune medievale (si disse anche la comuna). 2. Nome (fr. la Commune) dato al governo municipale di Parigi dal 1789 al 1795, e al potere rivoluzionario che si installò...