LAURENZI (Laurenti, Lorenzi, de Laurentiis), Filiberto
Davide Daolmi
Nacque a Bertinoro fra il 1619 e il 1620.
La data di nascita si ricava dall'età riportata sul ritratto inciso nelle sue Spiritualium [...] d'altri soggetti, si facessero stimare piuttosto mostruosi aborti che geniti miracolosi"). "Mostruosi aborti" è forse solo un'iperbole per dire che passarono inosservate, e l'accenno alle "composizioni d'altri soggetti" certo non si riferisce a ...
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Deh peregrini che pensosi andate
Eugenio Chiarini
. Sonetto del cap. XL della Vita Nuova, introdotto da una razo che ne precisa l'occasione e il sentimento e indica altresì il processo di trasposizione [...] della gravità di quell'enunciato. Se pure non si voglia, col Foster, attribuire al v. 13 il significato pregnante di iperbole finale nella " variazione sul topos encomiastico ", e spiegare: anche " le sole parole " dette di lei dopo la sua scomparsa ...
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La pubblicità, in tutte le sue forme (su manifesti, nei giornali, in radio e televisione), è uno dei tipi testuali che più influenzano l’italiano comune, con coniazione di ➔ neologismi e prestito di parole, [...] più potente; l’ombra si mette in luce; più lo mandi giù e più ti tira su); iperboli (più bianco non si può; ➔ iperbole); antonomasie (liscia, gassata o Ferrarelle?; non si dice Sambuca, si dice Molinari; ➔ antonomasia); sinestesie (gusto pulito; il ...
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ROSSI, Luigi
Silvio De Majo
– Nacque a Montepaone (Catanzaro) il 23 marzo 1769 da Francesco e da Marianna Mattei.
I genitori appartenevano a famiglie borghesi benestanti, come risulta dalla consultazione [...] , le interrogative retoriche, le ripetizioni (anafore, allitterazioni), i parallelismi ritmico-sintattici, la climax, il gusto dell’iperbole, del sarcasmo, dell’ironia e dell’invettiva contro l’avversario, ed infine la vasta gamma di metafore e ...
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retorica
Sergio Bozzola
La scienza del discorso
La retorica è la scienza che nel passato insegnava all’avvocato, al politico e all’oratore a comporre in modo efficace i propri discorsi, perché potessero [...] del portiere Dino Zoff nel parare un tiro estremamente insidioso. Questo uso esagerato della parola miracolo si chiama iperbole.
Un’altra figura molto diffusa nel linguaggio sportivo è la metafora, specialmente di ambito bellico: attacco e difesa ...
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SERRA, Anna
Mirella D'Ascenzo
– Nacque a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, il 2 ottobre 1894 da una famiglia di maestri. Il padre, Baldassarre, e la madre, Luigia Bompani, erano insegnanti [...] Dizionario biografico dell’educazione, a cura di G. Chiosso - R. Sani, II, Milano 2013, p. 506; per la scheda in Iperbole. La rete civica di Bologna, si veda: http:// www.comune.bologna.it/storiaamministrativa/people/detail/36609 (6 febbraio 2018). ...
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telescopio Qualsiasi strumento che consente di vedere oggetti distanti. In particolare, gli strumenti, in genere ottici, per l’osservazione (telescopia) dei corpi celesti.
Astronomia
Generalità
I t. si [...] con uno specchio primario ellissoidico. Nel 1672 G. Cassegrain sostituì al secondario ellittico del t. gregoriano uno specchio iperbolico convesso (fig. 1C). I raggi provenienti dal primario sono riflessi dal secondario verso il secondo fuoco dell ...
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SPERIMENTALE, GEOMETRIA
Eugenio Giuseppe Togliatti
. Le origini della geometria hanno carattere sperimentale; l'uso di esperienze nello studio della geometria può essere più o meno esteso. Le usuali [...] F e direttrice d saranno i punti di r o di k equidistanti da F e d; e le intersezioni di r o di k con un'ellisse o iperbole di fuochi F, F. ed asse maggiore 2 a saranno i punti di r o di k aventi da F la stessa distanza che dal cerchio di centro F ...
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L'attore teatrale
A causa delle numerose e profonde trasformazioni avvenute nel mondo dello spettacolo durante il 20° sec., non è più possibile, o è comunque fortemente riduttivo, pensare all'a. come a [...] così alcune linee espresse dalle avanguardie storiche. Dunque, sotto la definizione di a. si raccolgono profili diversi: dopo l'iperbole espressiva di C. Bene (1937-2002) o di L. De Berardinis (n. 1940), dopo l'essenzialità degli interpreti guidati ...
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Le città costantiniane: da York a Gerusalemme
Andrea Paribeni
Se ci si sofferma a considerare quale sia stato il rapporto che ha legato, nel corso del suo regno, Costantino e le città dell’Impero, inevitabilmente [...] benevola generosità»8.
Se pure non dobbiamo dare eccessivamente credito all’enfasi retorica e al gusto dell’iperbole palesati dall’anonimo autore del panegirico del 310, inneggiante agli innumerevoli centri che sorgono al passaggio dell’imperatore9 ...
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ipèrbole s. f. [dal lat. hyperbŏle, gr. ὑπερβολή, da ὑπερβάλλω «gettare oltre» (il greco aveva già tutti e due i sign.)]. – 1. In retorica, figura consistente nell’esagerare per eccesso (è un secolo che aspetto!; te l’ho detto, te l’ho ripetuto...
iperbolico
iperbòlico agg. [dal lat. tardo hyperbolĭcus, gr. ὑπερβολικός (soltanto nel sign. 1)] (pl. m. -ci). – 1. Dell’iperbole, che costituisce iperbole, o fa uso di iperboli: frase, espressione i.; una comparazione i.; linguaggio, stile...