Romano, Cunizza da
Fernando Coletti
Sorella del più famoso dei da R., Ezzelino III (v.), e di Alberico, signore di Treviso.
È ricordata nel cielo di Venere (Pd IX 13-66; cfr. v. 33) fra le anime di [...] certamente i versi di Joanet d'Albusson in cui, ai viaggi e successi amorosi di Sordello, enumerati con scherzosa iperbole, sono contrapposti sullo stesso tono quelli della sua donna: " La donna vostra si diresse al territorio opposto per conquistare ...
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Evangelista Torricelli
Nell'antiporta delle Lezioni accademiche, pubblicate postume nel 1715, troviamo un ritratto dell'autore accompagnato dalla didascalia "En virescit Galilaeus alter", anagramma incompleto [...] acuto, figura tridimensionale di lunghezza infinita, ma volume finito, ottenuta facendo ruotare un'iperbole attorno a uno dei suoi asintoti. Nell'appendice del De dimensione parabolae troviamo inoltre un'interessante soluzione dell'annoso problema ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Strano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La geometria analitica e l’analisi infinitesimale rappresentano i nuovi e più importanti [...] fascio di luce uscente da un paralume cilindrico può tracciare su un muro una figura a forma di cerchio o di iperbole, a seconda dell’inclinazione che noi diamo al paralume stesso. Dunque forme e dimensioni mutano in relazione al piano di incidenza ...
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VILLAGGIO, Paolo
Mario Sesti
VILLAGGIO, Paolo. – Nacque a Genova, in corso Galliera, in una giornata di pioggia che ingrossava il Bisagno, il 30 dicembre 1932, alle 17:12, più di quaranta minuti dopo [...] danzante», il «consiglio dei dieci assenti», il «Gran Maestro dell’Ufficio Raccomandazioni»), l’uso ostinato dell’iperbole («orrendo», «pazzesco», «terrificante», «tragico» ecc.), da una parte rivelano risorse di scrittura e cultura che costituiscono ...
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CONTRARIO, Andrea
Rosario Contarino
Nacque a Venezia agli inizi del secolo XV da una famiglia di origine ferrarese, i cui componenti, grazie alle benemerenze verso la Repubblica, erano stati ascritti [...] sia tuttavia il personaggio così impietosamente aggredito, lo scarto con la sua biografia è accresciuto dal carattere di iperbole che caratterizza l'invettiva e dai calchi letterari che mirano ad uniformare la figura dell'avversario al Catilina ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il XVIII secolo presenta una cesura nettissima, una “faglia” molto marcata attraversa infatti gli anni [...] alchemiche.
Nell’infrangere le leggi dello spazio euclideo e nello scardinare ogni convenzione prospettica, Piranesi è attratto dall’iperbole, dall’ambiguità, dall’abisso, da una poetica che si dirà del Sublime. Il mondo solare dell’illuminismo aveva ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
L'umanita sulla scena: Plauto e Cecilio Stazio
Laura Cherubini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con Plauto va in scena a Roma una comicità [...] linguaggio comico di Plauto è vivido e forte, procede col gusto giocoso della metafora, dell’accumulazione e dell’iperbole, potente e triviale ma insieme raffinatissimo nel toccare gli aspetti più bassi e corporali dell’esperienza umana, fra eccessi ...
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Il punto esclamativo (detto talvolta anche punto ammirativo), composto da un punto in basso e da un trattino verticale soprascritto ‹!›, è un segno di interpunzione (➔ punteggiatura) classificabile tra [...] da ciabattini, questa siringa da morfinomani, quest’asta della bestemmia, questo pugnalettaccio dell’enfasi, questa daga dell’iperbole, quest’alabarda della retorica (Ugo Ojetti, Cose viste, Milano, Rizzoli 1941, tomo III, p. 115).
L’iterazione ...
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coefficiente di Hill
Gino Amiconi
Maurizio Brunori
Sensibilità, più o meno elevata, con la quale proteine oligomeriche (con un sito di legame su ciascun monomero) rispondono all’azione di leganti specifici: [...] della velocità iniziale in funzione della concentrazione del substrato mostra una forma sigmoide del tutto differente dall’iperbole rettangolare che scaturisce dall’equazione di Michaelis-Menten. In tali casi, è opportuno esprimere il grado di ...
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Stroheim, Erich von (propr. Stroheim, Erich Oswald)
Grazia Paganelli
Regista, sceneggiatore e attore cinematografico austriaco, naturalizzato statunitense, nato a Vienna il 22 settembre 1885 e morto [...] Stroheim, Roma 1998.
F. Lignon, Erich von Stroheim: du ghetto au gotha, Paris 1999.
E. Bruno, Espressione e ragione in Stroheim, Torino 2000².
A. Lenning, Stroheim, Lexington 2000.
G. Paganelli, Erich von Stroheim: lo sguardo e l'iperbole, Roma 2001. ...
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ipèrbole s. f. [dal lat. hyperbŏle, gr. ὑπερβολή, da ὑπερβάλλω «gettare oltre» (il greco aveva già tutti e due i sign.)]. – 1. In retorica, figura consistente nell’esagerare per eccesso (è un secolo che aspetto!; te l’ho detto, te l’ho ripetuto...
iperbolico
iperbòlico agg. [dal lat. tardo hyperbolĭcus, gr. ὑπερβολικός (soltanto nel sign. 1)] (pl. m. -ci). – 1. Dell’iperbole, che costituisce iperbole, o fa uso di iperboli: frase, espressione i.; una comparazione i.; linguaggio, stile...