Cristo
Kenelm Foster
Descriveremo e analizzeremo la figura e il tema di C. nelle opere di D., disponendole secondo il graduale sviluppo della cristologia dantesca che esse presentano. Un paragrafo conclusivo [...] che sono in tenebre e in oscuritade (I XIII 12; cfr. Matt. 4, 16; Luc. 1, 78-79). Questa è una pura iperbole nata dall'entusiasmo, non certo un atto di profanità; nel caso peggiore soltanto una mancanza di buon gusto. Ma naturalmente il più delle ...
Leggi Tutto
Sicurezza, metodologie e applicazioni
Renato Rota
Il termine sicurezza, pur nella sua accezione generale di cautela contro evenienze spiacevoli, può assumere diversi significati in funzione del campo [...] .
Utilizzando questa relazione, le curve isorischio su un diagramma cartesiano sono rappresentate nella fig. 2 da un’iperbole. Concettualmente, se è possibile definire un valore di rischio ritenuto accettabile, la curva isorischio a esso relativa ...
Leggi Tutto
La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. La teoria delle parallele
Christian Houzel
La teoria delle parallele
Secondo la def. 23 che Euclide fornisce nel Libro I degli Elementi, [...] e CD potrebbero avvicinarsi sempre più senza mai toccarsi: potrebbero cioè essere rette 'asintote', come avviene nel caso dell'iperbole e del suo asintoto, appunto. Non si può dunque concludere nulla sull'intersezione delle rette se non si stabilisce ...
Leggi Tutto
domenicani
Innocenzo Venchi
I rapporti dei frati predicatori con D. sono compresi in un arco storico di sette secoli, e interessano sia le relazioni con D. e la famiglia Alighieri e la situazione storico-spirituale [...] ma son sì poche, / che le cappe fornisce poco panno (Pd XI 130-132). Si tratta evidentemente di una realtà espressa con iperbole.
Infatti sui diecimila frati dell'epoca, numerosi erano ancora quelli per le cui cappe si doveva molto panno. Aimerico di ...
Leggi Tutto
CIELO d'Alcamo
Niccolò Mineo
La prima notizia di un poeta di nome "Cielo" proviene dall'umanista Angelo Colocci, che, non sappiamo' in base a quali testimonianze, a lui assegna la paternità del famoso [...] della popolarità (IlContrasto di C. dal Camo, pp, 245 s.). Gli fu facile infatti dimostrare il carattere di iperbole vantatoria e di ironia, tipico del genere, delle battute dei personaggi allusive a condizioni economiche e sociali elevate. Ed ...
Leggi Tutto
CAVALIERI, Bonaventura
Augusto De Ferrari
Nacque a Milano negli ultimi anni del sec. XVI, da famiglia nobile ma non ricca. Suo padre, Bonaventura, era figlio di Lorenzo, a sua volta figlio di Ambrogio, [...] , alle ellissi e ai solidi generati dalla loro rotazione; il quarto sviluppa la parabola e i solidi relativi; il quinto l’iperbole; il sesto la spirale d’Archimede. In quest’opera la linea, la superficie e il solido sono considerati come generati dal ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il teatro francese conserva nell’arco di tutto il Seicento una straordinaria vitalità: [...] dà vita a una sorta di teatro interiore che si realizza attraverso procedimenti stilistici tipicamente barocchi, come l’antitesi e l’iperbole.
Pierre Corneille
I dubbi di Rodrigo
Il Cid, Atto I, scena 6
Scena 6
DON RODRIGO: Trafitto in fondo al ...
Leggi Tutto
PULCI, Luigi
Alessio Decaria
PULCI, Luigi. ‒ Discendente di una nobile famiglia fiorentina ormai in decadenza, nacque a Firenze il 15 agosto 1432 da Iacopo di Francesco e Brigida de’ Bardi.
Il padre [...] , che è come filtrata dal caleidoscopio burchiellesco e ravvivata da un’inesausta inventività linguistica, dominata dal gusto per l’iperbole e per il paradosso, dove «le parole finiscono col fare spettacolo da sole» (De Robertis, 1966, p. 475); gli ...
Leggi Tutto
Per linguaggio giovanile si intende la varietà di lingua utilizzata nelle relazioni del gruppo dei pari da adolescenti e post-adolescenti, costituita principalmente da particolarità lessicali e fraseologiche [...] «donna molto brutta e dai modi dimessi», dal nome della moglie del personaggio cinematografico Fantozzi; alla lunga serie di iperboli citate tra le voci di lunga durata si possono aggiungere giga «grande» e mega «eccezionale, stupendo».
Sul piano ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Archimede, matematico, fisico e astronomo
Paolo Del Santo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Sebbene sia spesso ricordato principalmente [...] segmento parabolico. Archimede non giungerà a trovare una soluzione generale, valevole cioè anche per l’ellisse e per l’iperbole, al problema dell’area dei segmenti di una conica. Dell’ellisse, però, riuscirà a determinare l’intera area, dimostrando ...
Leggi Tutto
ipèrbole s. f. [dal lat. hyperbŏle, gr. ὑπερβολή, da ὑπερβάλλω «gettare oltre» (il greco aveva già tutti e due i sign.)]. – 1. In retorica, figura consistente nell’esagerare per eccesso (è un secolo che aspetto!; te l’ho detto, te l’ho ripetuto...
iperbolico
iperbòlico agg. [dal lat. tardo hyperbolĭcus, gr. ὑπερβολικός (soltanto nel sign. 1)] (pl. m. -ci). – 1. Dell’iperbole, che costituisce iperbole, o fa uso di iperboli: frase, espressione i.; una comparazione i.; linguaggio, stile...