TUNISIA (XXXIV, p. 488; App. II, 11, p. 1034; III, 11, p. 995)
Giovanni Cameri
Paolo Minganti
Enrico Acquaro
Nel maggio 1975, secondo i dati censuali contava 5.588.209 ab. distribuiti su di un territorio [...] il 1958 la grande maggioranza dei 255.324 europei (dei quali 180.440 francesi e 66.910 italiani) e dei 57.792 israeliti presenti nel paese durante l'ultimo anno del protettorato francese ha lasciato la Tunisia. La colonia straniera è così ridotta ad ...
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Religione ebraica, complesso delle credenze e della cultura degli Ebrei. È una delle più antiche religioni monoteistiche, dalla quale è derivato anche il cristianesimo e il cui nucleo originario risale [...] . All'inizio del 21° sec. non si contano più di dodici milioni di Ebrei in tutto il mondo, sparsi fra lo Stato d'Israele, l'America e gli altri continenti. Inoltre, questo popolo ha vissuto per circa duemila anni - dal 70 d.C., anno della distruzione ...
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Appellativo comune della divinità maschile presso i Semiti, e spesso anche nome proprio di essa.
Il nome comune ba‛al si trova usato in semitico in varie accezioni dell'idea fondamentale di "possessore"; [...] con pratiche oscene (Numeri, XXV): ciò del resto consta per altri culti cananei. S'è anche visto che, pure fra gl'Israeliti, B. ebbe templi e sacerdoti. Tuttavia i luoghi preferiti per tale culto erano le bāmōth, cioè le colline e i luoghi elevati ...
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CASTELNUOVO, Giacomo
Bruno Di Porto
Nacque a Livorno il 26 nov. 1819 dal commerciante Raffaello e da Ester Sonnino, e crebbe nell'ambiente di quella comunità ebraica che era la più libera in Italia, [...] breccia del ghetto, Roma 1971, pp. 15-78; U. Nalion, La medaglia degli ebrei ital. a Alberto Cohn nel 1855, in Rass. mens. di Israel, XXXVIII(1972), pp. 343-362; G. Dessì, Paese d'ombre, Milano 1972, p. 218; B. Lumbroso, Le baron G. di C., in Revue d ...
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Città del Belgio nelle immediate vicinanze di Anversa, rapidamente cresciuta in questi ultimi anni tanto da contare già (31 dicembre 1927) 54.345 ab. Essa fa parte ormai, anche se non ancora amministrativamente, [...] di città tipicamente industriale; specialmente attiva è la lavorazione del tabacco e dei diamanti (quest'ultima esercitata soprattutto da israeliti) e la fabbrica di candele di cera; a queste industrie originarie se ne sono ora aggiunte altre, e ...
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Ingegnere e architetto (Roma 1845 - ivi 1921). Come capo dell'ufficio tecnico del comune di Roma, ebbe parte notevole nella redazione del piano regolatore del 1908. In precedenza aveva progettato la sistemazione [...] Progettò il palazzo Calderai sulla via Nazionale (1889), il liceo Cavour (1893), il liceo Tasso (1907), la cappella degli israeliti al Verano, il ponte Mazzini (1907). Provvide anche alla sistemazione della sorgente dell'acqua Vergine, di cui ideò il ...
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arca
Lucia Onder
. Con il valore generico di " cassa " Si trova in Cv II I 10 è impossibile ... la forma de l'arca venire, se la materia, cioè lo legno, non è prima disposta e apparecchiata; in Pg XXXII [...] [sic] le ruote " (Buti). In Pg X 56 e Pd XX 39 si fa riferimento preciso all'a. dell'alleanza degli israeliti: l'arca santa che David traslatò di villa in villa. Più particolarmente indica lo " scrigno " in cui custodire e accumulare denaro (mettere ...
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IEFREN (A. T., 113-114)
Attilio MORI
Francesco BEGUINOT
Territorio e villaggio (Gasr Iefren) della Tripolitania settentrionale nel Gebel Nefusa, a 120 km. a SO. di Tripoli, e amministrativamente delegazione [...] censimento del 1931 di 14.626 ab., in maggioranza Berberi e in minima parte Arabi. Vi si contano inoltre 300 Israeliti, considerati come Berberi che abbracciarono il giudaismo prima dell'invasione araba. Il territorio fu occupato dai Turchi nel 1844 ...
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PITHOM
Giulio FARINA
. Città dell'antico Egitto detta Per-atûm "Casa di Atom". La sua posizione è incerta. Da Erodoto è messa presso il canale di Neco, dal Nilo al Golfo Arabico, poco lungi da Bubasti. [...] 13).
Secondo la tradizione ebraica sarebbe stata una città-magazzino (i Settanta: fortezza) costruita insieme con Ramśśêśe dagl'Israeliti durante la loro cattività.
Bibl.: Pithom und Ramses, in Deutsche Revue, IX (1884), p. 30; A. Dillmann, Über ...
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patto
Dal lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax, pacis «pace»). Convenzione, accordo fra due persone o fra due parti. P. sociale, nella teoria del contrattualismo [...] soprattutto con Abramo, Isacco e Giacobbe, e da ultimo, attraverso Mosè, con tutto il popolo d’Israele, per cui gli Israeliti si obbligarono alla piena obbedienza alla volontà divina espressa e solennemente dichiarata nelle tavole della legge mosaica ...
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israeliano
agg. e s. m. (f. -a). – Del moderno Stato di Israele, costituito in Palestina nel 1948: il territorio i.; la politica i.; abitante, cittadino dello Stato di Israele.
israelita
(pop. isdraelita) s. m. e f. e agg. [dal lat. tardo Israelita] (pl. m. -i). – Appartenente al popolo d’Israele (gr. ᾿Ισραήλ, lat. Israel, dall’ebr. Yiśrā’ēl): è il nome degli antichi Ebrei in quanto discendenti di Giacobbe o Israele...