. Capitale dell'Ungheria, è sorta dall'unione avvenuta nel novembre 1873 di tre città distinte, Buda e Ó-Buda sulla destra del Danubio e Pest sulla sinistra. Le rovine di Aquincum (v. aquinco), poste poco [...] della dinastia nazionale degli Arpád (1301), gli Angioini diNapoli trasferirono la residenza da Székesfehérvár a Buda, costruendovi dell'imperatore di Germania. Nelle lotte di partiti che seguirono, Ladislao Hunyadi fu decapitato nella piazza di S. ...
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Le origini. - Le origini degli A., che hanno preso il nome definitivo da un loro castello situato in Svizzera sul fiume Aar (il castello di Habichtsburg, donde Hapsburg e Habsburg), non sono molto chiare. [...] 'Ungheria, passarono sì al figlio postumo di Alberto (morto nel 1439), Ladislao, ma anch'egli moriva nel 1457 senza , del vescovado di Utrecht, di Groninga e della Gheldria) e le dipendenze in Italia (i quattro vicereami diNapoli, Sicilia, Sardegna ...
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TARANTO (A. T., 27-28-29)
Goffredo COPPOLA
Carmelo COLAMONICO
Ciro DRAGO
Giulio GIANNELLI
Raffaele CIASCA
Secondina Lorenzina CESANO
Vincenzo VERGINELLI
Antichissima città dell'Italia meridionale, [...] Ladislaodi Durazzo che, sposata la vedova di lui, divenne principe di Taranto. Fu devoluta poi alla regina quale nipote di e moderna v., per la storia: Fraccacreta, Teatro topografico storico, Napoli 1818, I, pp. 116-119; N. Corcia, Storia della ...
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Costituisce con l'Elide uno dei nomoi dell'odierna Grecia, e comprende la parte nord-occidentale del Peloponneso. Confina con la Messenia, con l'Arcadia e con l'Argolide, ed è una regione prevalentemente [...] della penisola, contro tutti i pretendenti. Solo Ladislaodi Durazzo riuscì nel 1396 ad intendersi con il San Superan, che acconsentì ad essere investito del principato come vassallo del re diNapoli. Nel 1402, all'avventuriero spagnolo succedette il ...
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La città più importante dell'Abruzzo, capoluogo della provincia omonima (già detta Abruzzo Ulteriore II, v. oltre), a 42° 21′ lat. N. e 0° 56′ long. E. (M. Mario). Sorge all'incirca al centro della grande [...] Luigi abbandonò il regno, la città venne a patti con Ladislao che dovette confermarle privilegi e statuti. Ma, venuto in diNapoli dei Borboni di Spagna: un periodo di benessere, fecondo di riforme e di lavori pubblici, tenne dietro all'avvento di ...
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Città della provincia di Salerno, situata nella parte meridionale della penisola sorrentina, allo sbocco di una stretta valle, detta "dei Mulini", e in un tratto di costa ripidissima, per cui le case sono [...] , come lo stesso duca tramasse con Marino II diNapoli contro Gisulfo principe di Salerno, riuscendo a farlo prigioniero (973). Quest e Scala (1392). Il ducato, infeudato da Ladislao a Venceslao Sanseverino, duca di Venosa (1398), che fu però messo a ...
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Città della Germania meridionale, capoluogo di uno dei quattro distretti del Baden, posta a 402 m. s. m., sul lago di Costanza e sul Reno, dove questo fiume si apre la strada attraverso il terreno morenico [...] obbedienti alcuni principi e città di Italia e di Germania e, per alcun tempo, il regno diNapoli; a Benedetto i regni spagnoli obbligato da re Ladislao a fuggire da Roma, gl'impose la convocazione di un concilio nella tedesca città di Costanza. Il re ...
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TIVOLI (lat. Tibur; A. T., 24-25-26 bis)
Roberto ALMAGIA
Gioacchino MANCINI
Vincenzo GOLZIO -Vincenzo PACIFICI
Roberto CAGGIANO
Antichissima città del Lazio, situata su un ripiano (175-230 m.) calcareo, [...] , Tivoli sbarrò a Roma la via diNapoli e d'Abruzzo ed assunse un'importanza strategica di prim'ordine. Fu danneggiata dai Goti, Ladislaodi Durazzo e resistette all'assedio di Braccio da Montone (1417). Nel 1447 accolse per lunghi mesi le armate di ...
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PIO II papa
Giovanni Battista PICOTTI
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Enea Silvio Piccolomini nacque il 18 ottobre 1405 a Corsignano, in quel di Siena, da una famiglia di nobili senesi, che vantava origini romane, ma che era decaduta [...] diNapoli (10 novembre 1458), lo difese vittoriosamente contro le insidie dei baroni e l'invasione di Giovanni d'Angiò, ch'era sostenuto dal re di l'altro, De liberorum educatione, diretto a Ladislaodi Ungheria; al De curialium miseriis, epistola a ...
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Storia della scienza. - Nel tracciare la storia degli studî botanici, conviene distinguere, per l'antichità e il Medioevo e anche per i primi tempi dell'età moderna, tra le conoscenze botaniche di carattere [...] ricordare i seguenti botanici: Giovanni Manardi di Ferrara (1462-1536), medico diLadislaodi Ungheria, che per primo distinse le antere alla Sapienza; Fabio Colonna (1567-1650) diNapoli, autore di opere botaniche notevolissime per la modernità dei ...
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otto
òtto agg. num. card. [lat. ŏcto], invar. – 1. Numero intero che viene dopo il sette e precede il nove, e anche il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 8, nella numerazione romana VIII): otto metri di stoffa; un periodo di otto mesi;...