oro
Antonio Di Meo
Il re dei metalli
L’oro è probabilmente uno dei primi metalli conosciuti dall’uomo; la sua esistenza allo stato nativo, il suo colore, la facilità con cui può essere manipolato, la [...] da essi considerato un re.
Un metallo come gli altri?
A partire dalla rivoluzione chimica di Antoine-Laurent Lavoisier (1789), contemporanea della Rivoluzione francese, l’oro cominciò a diventare un comune ‘cittadino’ della natura, senza particolari ...
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Si dicono antipiretici, od antitermici, quei rimedî che servono ad abbassare la temperatura abnormemente aumentata. Perciò la febbre è il sintomo cui questi farmaci si oppongono. Già da tempo antico troviamo [...] nel metabolismo degli organi. Un muscolo, una ghiandola che funzionano producono lavoro, ma sviluppano anche calore. Il Lavoisier, in base alle sue scoperte, pensava che l'ossigeno, combinandosi col sangue nel polmone, originasse quivi il calore ...
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LAUBERG, Carlo
Attilio SIMIONI
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Nato probabilmente a Teano nel 1752 o 1753, morto a Parigi il 5 novembre 1834, fu l'anima del movimento giacobino napoletano anteriore alla Partenopea. Frate scolopio, [...] sua attività di studioso. Si occupò specialmente di chimica, seguendo tra i primi à Napoli le innovazioni del Lavoisier e fece interessanti ricerche sull'etere come reattivo nelle analisi vegetali e sulla chinachina. Scrisse, naturalmente, anche di ...
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Chimico inglese nato a Nizza nel 1731, morto a Londra nel 1810. L'idrogeno, già intravveduto da Paracelso, fu isolato e studiato a fondo dal C., che l'ottenne nel 1766 per azione degli acidi diluiti sui [...] s'accorse che molte delle sue esperienze costituivano altrettante prove contro tale teoria, come poi mostrarono Black e Lavoisier. Nel 1773 fece un'esperienza assai accurata per stabilire la proporzione dell'ossigeno nell'aria, col metodo suggerito ...
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SPALLANZANI, Lazzaro (Lazaro Nicola Francesco)
Paolo Mazzarello
– Nacque a Scandiano il 12 gennaio 1729 da Giovanni Nicola Francesco, notaio, e da Lucia Ottavia Ziliani.
Primo di dieci figli, crebbe [...] anni importanti indagini sulla respirazione (pubblicate postume), dimostrando che il fenomeno non era ristretto ai polmoni, come pensava Lavoisier, ma interessava tutti i tessuti.
Morì a Pavia l’11 febbraio 1799 per un blocco renale che lo sorprese ...
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Metabolismo
EEric A. Newsholme e Bernard Crabtree
Bernard Axelrod
Konrad Bloch
Regolazione del metabolismo, di Eric A. Newsholme e Bernard Crabtree
Metabolismo dei carboidrati, di Bernard Axelrod
Metabolismo [...] secc. XVIII e XIX nella comprensione dei principi delle modificazioni chimiche portarono alcuni scienziati (in particolare A.-L. Lavoisier, L. Pasteur ed E. Buchner) ad applicare questi stessi principi ai sistemi biologici, sottraendo in questo modo ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Nuovi ambiti di indagine della chimica
Carsten Reinhardt
Nuovi ambiti di indagine della chimica
Intorno al 1900 un attento osservatore del panorama [...] di reazione. In questo senso la chimica organica fisica moderna era prima di ogni altra cosa una scienza esatta.
Il 'Lavoisier' della chimica organica del XX sec. fu Christopher K. Ingold (1893-1970), che trascorse la maggior parte della propria ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giovanni Di Pasquale
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Ambizioso, Lamarck ambisce al riconoscimento da parte della comunità scientifica [...] des Sciences, accolta nell’indifferenza generale. Tollerato dai botanici – e non sempre di buon grado – Lamarck è inviso a Lavoisier e al gruppo dei fisici e dei matematici, in quanto protetto di Buffon e tipico rappresentante del genere “romanzo ...
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. Si dicono alimenti quelle sostanze che introdotte nell'organismo servono a sopperire al suo dispendio in forza viva, a fornirgli i materiali di riparazione e di accrescimento, se questo si verifica, [...] in modo decisivo che la digestione nello stomaco avviene per dissoluzione nel succo gastrico e non per triturazione meccanica.
Lavoisier (1743-94) stabilisce, nel 1777, che l'acido carbonico è formato di carbonio e ossigeno; Cavendish, nel 1783, che ...
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Chimico francese, nato il 26 febbraio 1728 a Senlis, morto a Parigi il 15 ottobre 1804. Fu farmacista a Parigi e professore di farmacia nel Collège de Pharmacie. Numerosi lavori che egli scrisse sulla [...] un libro alchimistico: il Baumé infatti si mantenne fedele alla teoria del flogisto e, pur avendo idee differenti dallo Stahl, non volle accettare la nuova nomenclatura chimica e la teoria del suo grande contemporaneo Lavoisier sulla combustione. ...
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estrattivismo s. m. 1. In senso polemico, lo sfruttamento delle risorse naturali di un paese o di una località, che, senza cura degli interessi delle popolazioni locali, vengono esportate e lavorate tutte o in gran parte altrove. 2. In senso...
ossigeno
ossìgeno s. m. [dal fr. oxygène, comp. di oxy- «ossi-1» e -gène «-geno», propr. «generatore di acidi», termine coniato dal chimico fr. A.-L. Lavoisier nel 1783]. – Elemento chimico di simbolo O, numero atomico 8, peso atomico 16,...