DEVOTO, Giacomo
Aldo L. Prosdocimi
Nacque il 19 luglio 1897 a Genova da Luigi, clinico e patologo prima a Genova poi trasferitosi a Pavia e quindi a Milano, e da Luigia Cortese. Conseguita la maturità [...] a quel generedi operazioni" (Nencioni, ibid.). Dopo lunga gestazione, le Lezioni di sintassi prolusione del 1924).
Fonti e Bibl.: L. Caretti, La stilistica di D., in Letteratura (II1950), pp. 49-50;Id., Storia linguistica e storia letteraria, ...
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Comunicazione
Raffaele Simone e Lucio D'Amelia
Derivato dal latino communis, "comune a molti o a tutti", il termine comunicazione indica in generale l'attività del comunicare: esso si applica a ogni [...] l'assurdo ecc., sfruttati a volte intenzionalmente dalla letteratura. Se immaginassimo uno scambio comunicativo in cui più della comunicazione verbale permette lo sviluppo di giochi di questo genere; ed è inutile riportare esempi, perché qualunque ...
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Il Novecento è il secolo dell’immagine e del suono, e la radio ne è una delle espressioni più caratterizzanti. La voce esce per la prima volta dal privato, dallo spazio comunque limitato nel quale da sempre [...] . Venti milioni di uomini occupano in questo momento le piazze di tutta Italia. Mai si vide nella storia del genere umano, spettacolo e continuo adattamento di altre forme artistiche e discorsive (dal teatro alla letteratura, dal giornalismo alla ...
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Si intendono per volgari medievali d’Italia le varietà linguistiche diverse dal latino scritte in Italia nel medioevo e nel primo Rinascimento prima dell’imporsi del fiorentino, chiamato ben presto toscano [...] morfologici e lessicali veneziani. Questo generedi lingua è chiamata spesso tosco-veneto -CII.
D’Achille, Paolo & Giovanardi, Claudio (1984), La letteratura volgare e i dialetti di Roma e del Lazio. Bibliografia dei testi e degli studi, Roma, ...
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La Sicilia, buona parte della Calabria e il Salento (la parte meridionale estrema della Puglia) formano l’area linguistica definita meridionale estrema. Tale territorio trova proprio nella sua posizione, [...] presenza della vocale finale neutra indistinta /-ə/ (➔ scevà), che in genere non va oltre la linea Cetraro-Bisignano-Melissa;
(c) le il poemetto Notte di Natale fornisce forse il miglior esempio diletteratura in calabrese dell’Ottocento ...
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Il vocabolario è uno dei pochi prodotti culturali che si siano sviluppati in autonomia in epoca moderna (cfr. Auroux 1992: 33). È vero che dizionari e glossari esistevano già in epoca classica, simili [...] genere ad essere prevalente. Ebbe però scarso successo e non raggiunse mai un largo pubblico, anche per la concorrenza di in Italianistica. Introduzione allo studio della letteratura e della lingua italiana, a cura di G. Bárberi Squarotti et al., ...
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Per comprendere il nesso tra storia della lingua e storia della Chiesa è sufficiente ricordare i caratteri cruciali delle cosiddette religioni abramitiche, le religioni, cioè, che vedono nelle vicende [...] finalità educative alimentarono anche un’ampia produzione diletteratura in volgare: scritture morali, opere agiografiche, un genere letterario, è anche innegabile che le disposizioni ecclesiastiche condannarono a più riprese l’eccesso di artifici ...
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I testi espositivi sono un tipo di testo (➔ testo, tipi di) la cui funzione principale consiste nel trasmettere un sapere. Per questa funzione, essi vengono anche chiamati testi informativi (Combettes [...] da uno stesso testo espositivo-esplicativo orale, una lezione universitaria di storia della letteratura italiana. Nel primo, il docente apre la lezione con una , in questo generedi testo espositivo, lo scopo è proprio quello di fornire allo studente ...
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Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 dalla figlia di Cesare Beccaria, Giulia, moglie presto separata del ricco possidente Pietro Manzoni. Dopo un decennio trascorso in collegio dai padri somaschi [...] Monti; i quattro Sermoni, ascrivibili al genere satirico; il carme In morte di Carlo Imbonati; il poemetto Urania.
Del componente milanese del “Fermo e Lucia”, in Studi di lingua e letteratura lombarda offerti a Maurizio Vitale, Pisa, Giardini, 2 ...
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Un italianismo è un prestito dall’italiano (➔ prestiti) a un’altra lingua (oltre ai prestiti veri e propri, diretti e indiretti, si considerano anche l’induzione, i ➔ calchi e lo pseudoprestito). Non sempre [...] ciao).
L’adattamento grammaticale riguarda, fra l’altro, il genere e il numero dei sostantivi. In francese, con gli stessi ópera, ted. Oper, turco opera, ungh. opera, ecc.; termini diletteratura, per es. sonetto > albanese sonet, ceco sonet, dan. ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
letteratura
s. f. [dal lat. litteratura, der. di littĕra e littĕrae, secondo il modello del gr. γραμματική (v. grammatica)]. – 1. In origine, l’arte di leggere e scrivere; poi, la conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, quindi...