GIUSEPPE da Leonessa, santo
Dario Busolini
Eufranio Desideri nacque a Leonessa, nei pressi di Rieti, l'8 genn. 1556, terzogenito del facoltoso borghese Giovanni e di Francesca Paolini.
Iscritto a dieci [...] sperimentato i primi segni di quei fenomeni mistici che segneranno il corso della di cui aveva studiato lingua e costumi. Più G. da L. e s. Fedele da Sigmaringen, nella chiesa dei cappuccini a Parma.
Le spoglie di G. rimasero ad Amatrice fino ...
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BECCARI (del Beccaio), Antonio
Mario Marti
Rimatore più noto come Antonio da Ferrara, dalla città ove nacque nel 1315. Suo padre, Tura, esercitava il mestiere del beccaio forse tradizionale nella sua [...] emergono non rari né ignobili segni di quegli anni di formazione del 1343, dimorando a Bologna presso la corte dei Pepoli, feriva in una rissa il canterino Bini, Rime eprose del buon secolo della lingua tratte da manoscritti e in parte inedite, Lucca ...
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ARRIGO da Settimello
Angelo Monteverdi
Poeta latino vissuto a Firenze alla fine del sec. XII. Dal solo poema che di lui si conosce si possono trarre, in mancanza d'altri documenti, le poche notizie [...] quanto vantaggi, l'assenza dei caduchi beni mondani. Nel italiano prevalse un affettuoso diminutivo: l'Arrighetto.Segni, anche questi, di celebrità. Ma si due Arrighetti divien poi un "testo di lingua". Il poema originale, a partire dal Rinascimento ...
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BAS, Giulio
Alberto Pironti
Nato a Venezia il 21 apr. 1874, studiò composizione con G. Tebaldini e poi con Joseph Gabriel Rheinberg alla Akademie der Tonkunst di Monaco di Baviera, organo con Marco [...] Roma 1904), più tardi ampliato, modificato ed edito in lingua spagnola con il titolo Manual de canto gregoriano, poi cadenza dell'ottavo modo di Dom A. Mocquereau. I segni ritmici dei nuovi manuali gregoriani (Roma 1904, Desclée); Rythme grègorien. ...
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Nietzsche, Friedrich Willhelm
Stefano De Luca
Il profeta del superuomo
L’opera del filosofo Friedrich Nietzsche, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, è caratterizzata da uno stile ispirato e profetico; [...] fu chiamato a ricoprire la cattedra di lingua e letteratura greca dell’Università di Basilea a Torino, dove nel 1889 diede i primi segni di follia. Venne allora affidato alle cure della , che erano tipici della morale dei signori – e l’affermarsi di ...
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Champollion, Jean-François
Sergio Pernigotti
Lo studioso che decifrò i geroglifici
Nel 1822 lo studioso francese Champollion riuscì a decifrare la scrittura geroglifica degli antichi Egizi, che da secoli [...] Grenoble, città dove risedette a lungo.
Fin dall'inizio dei suoi studi Champollion si dedicò con grande passione a un sui loro monumenti. Per scrivere la loro lingua gli Egizi usavano una serie di segni che noi chiamiamo geroglifici e che, inventati ...
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Mazzacurati, Carlo
Marco Pistoia
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Padova il 2 marzo 1956. Tra i migliori registi italiani esordienti negli anni Ottanta, ha espresso un cinema ricco di [...] alla Toscana, che già rivela quali segni distintivi la combinazione di registri e una per la televisione, M. ha realizzato La lingua del santo (2000) e A cavallo della Salvatores e del televisivo L'albero dei diamanti (1984) di Tommaso Dazzi. ...
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Gli antichi attribuivano l'Iliade e l'Odissea (e molti altri poemi) a un poeta di nome O.; di lui, però, non sapevano nulla che non fosse leggenda. Le Vite di O. a noi giunte (una delle quali attribuita [...] anteriore al poema; più ancora che quello dell'Iliade. Segni di età più recente sono la struttura politica presupposta dall Per spiegare questo carattere composito della lingua omerica si è pensato a un'origine dei poemi in città di confine ionico- ...
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Teologo e iniziatore della Riforma in Germania (Eisleben 1483 - ivi 1546). Figlio di un minatore divenuto agiato imprenditore, studiò a Magdeburgo, Eisenach e nell'univ. di Erfurt (1501-05), laureandosi [...] base dell'articolo fondamentale, la giustificazione per fede, e dei suoi segni efficaci, l'annuncio della Parola, il battesimo e la (1526) definì i caratteri della liturgia luterana, in lingua volgare; del 1529 sono Deutsch Katechismus e Der kleine ...
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Scrittore, drammaturgo e regista svizzero di lingua francese (n. Chêne-Bougeries, Ginevra, 1942). Le istanze di rinnovamento della concezione teatrale di N. si sono concretizzate in una serie di testi [...] a fornire una versione più breve e più semplice dei suoi testi, che potesse essere messa in scena e . 1998), non mostra ancora i segni dell'estrema sperimentazione a cui l'autore atti e scene. Il problema della lingua è già centrale, perché coloro che ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
semiologia
semiologìa (meno com. semeiologìa) s. f. [comp. del gr. σημεῖον «segno» e -logia]. – In senso proprio e generico, studio dei segni. Con accezioni specifiche: 1. Scienza dei segni (linguistici e non linguistici), sinon. di semiotica....