Cantautore, nato a Genova il 18 febbraio 1940, morto a Milano l'11 gennaio 1999. Dopo aver compiuto gli studi classici nella sua città, cominciò a suonare la chitarra in un gruppo jazz, entrando al tempo [...] e libertà poetiche di ogni genere implicano un linguaggio musicale e spesso un supporto strumentale non L. Granetto, Roma 1978.
G. Adducci, Fabrizio De André, Milano 1987.
C.G. Romana, Amico fragile. Fabrizio De André si racconta a Cesare G. Romana ...
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Carter, Angela (nata Angela Olive Stalker)
Scrittrice inglese, nata a Eastbourne (Sussex) il 7 maggio 1940, morta a Londra il 16 febbraio 1992. Cominciò a lavorare come giornalista a Croydon, nel Surrey [...] Ch. Dickens a The good companions di J.B. Priestley).
La C. si cimentò con successo anche nella riscrittura di favole o storie voll., 1997-98).
bibliografia
P. Altini, Eros, mito e linguaggio nella narrativa di Angela Carter, Pisa 1990.
S. Robinson, ...
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Malouf, David
Giovanna Ferrara
Poeta e scrittore australiano, nato a Brisbane (Queensland) il 20 marzo 1934. Nella raccolta poetica Bicycle and other poems (1970) compaiono i temi tipici della sua produzione: [...] capisce che è invece il bambino a trasmettergli il proprio linguaggio. Costretto a lasciare insieme a lui il villaggio per dominante sogno è la difficile interazione degli opposti.
bibliografia
C. Egerer, Fictions of (in)betweenness, Göteborg 1997. ...
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Loach, Kenneth
Giovanni Grazzini
Regista inglese di cinema e televisione, nato a Nuneaton (Warwickshire) il 17 giugno 1936. Dopo aver frequentato corsi di legge a Oxford, dove ha diretto un gruppo teatrale [...] sociali e politici, affrontati nell'ottica marxista con linguaggio realistico, e quindi sovente costretto a compromessi con la Lady bird (1994), Orso d'argento a Berlino per l'attrice C. Rock. Nel 1995 ha rievocato la guerra civile spagnola in Land ...
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Regista e produttore inglese, nato a South Shields (Tyne and Wear) il 30 novembre 1937. Ha frequentato il West Hartlepool College of Art e, in seguito, il Royal College of Art di Londra, dove si è diplomato [...] a riscuotere larghi consensi con Thelma & Louise (1991), che ha procurato l'Oscar alla sceneggiatrice C. Khouri e la nomination al regista per il linguaggio spettacolare, fatto di ritmo e di brio, con cui ha narrato la rivolta antimaschilista di ...
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Lobo Antunes, António
Luigi M. Cesaretti Salvi
Scrittore portoghese, nato a Lisbona il 1° settembre 1942. Figlio di un noto neurologo, si laureò in medicina con specializzazione in psichiatria e come [...] un ritmo narrativo sovreccitato, uno stile intensamente metaforico, un linguaggio disinibito con punte espressionistiche che ricordano la prosa di L.- 'rivoluzione dei garofani', e ancor più in generale c'è il potere in quanto tale e l'ipocrisia ...
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Graves, Michael
Maurizio Bradaschia
Architetto statunitense, nato a Indianapolis il 9 luglio 1934. Conseguito il Master of architecture presso la Harvard University nel 1959, dopo un biennio presso [...] degli anni Settanta, G. ha cambiato il suo linguaggio. Nuovi frammenti di sapore citazionista si sono sostituiti ai la caffettiera per Alessi, l'orologio da polso e i gioielli per C. Munari, ma anche gli alberghi Swan e Dolphin per Disney World in ...
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Byatt, Antonia Susan (nata Antonia Susan Drabble)
Scrittrice e critica inglese, nata a Sheffield (South Yorkshire) il 24 agosto 1936. Laureatasi alla Cambridge University nel 1957, studiò poi al Bryn Mawr [...] principesse secondo un gusto di marca vittoriana e in un linguaggio dai colori barocchi.
Nell'ambito della sua produzione critica (1995). Nel 1998 ha curato The Oxford book of English short stories.
bibliografia
K.C. Kelly, A. S. Byatt, New York 1996. ...
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Architetto e teorico dell'architettura statunitense, nato a Newark (New Jersey) l'11 agosto 1932, da una famiglia di origine ebraica. È tra le figure che hanno condizionato le vicende dell'architettura [...] di E. si è anche misurata con i linguaggi della filosofia, della critica letteraria, della linguistica. bibliografia
Five architects N. Y., con un saggio di M. Tafuri, a cura di C. Gubitosi, A. Izzo, Roma 1976.
P. Eisenman, La fine del classico e ...
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Architetto inglese, nato a Londra il 18 dicembre 1953. Diplomatosi presso l'Architectural Association (1977), dopo aver trascorso alcuni anni di apprendistato presso gli studi di D. Stephen, R. Rogers [...] gusto minimalista, C. si è dimostrato un attento interprete del linguaggio dei materiali, che 'ingresso all'Isola dei Musei (1999) entrambi a Berlino, la notorietà di C. è cresciuta tanto da impegnare il suo studio in numerosi progetti anche negli ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
f. c.
– 1. Nel linguaggio sport., abbrev. di «fuori combattimento», espressione comunem. adoperata in luogo di quella originale inglese k.o. (knock out), per significare che in un incontro di pugilato uno dei contendenti è stato atterrato...