disprassia verbale
Disturbo del sistema nervoso centrale che comporta difficoltà di programmazione dei movimenti articolatori necessari alla produzione dei suoni, difficoltà di articolarli insieme e [...] quelle che sa pronunciare meglio. Il risultato è un linguaggio molto povero e con numerosi errori, tipo omissioni, sostituzioni il ricorso a forme alternative di comunicazione, come la lingua deisegni. Quando la d. v. si associa a disprassia orale ...
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Down, sindrome di
Andrea Pagnacco
Una malattia genetica molto diffusa
La sindrome di Down è un insieme di segni o sintomi, sia fisici sia mentali, dovuti alla presenza di un cromosoma in più nel corredo [...] sindrome di Down?
La parola sindrome racchiude l'insieme deisegni e delle caratteristiche di una malattia e si accompagna sono variabili: alcuni bambini sono in grado di usare il linguaggio solo per comunicare i bisogni più importanti, come la fame ...
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occamismo
Le dottrine filosofico-teologiche di Guglielmo di Occam (➔) e dei suoi seguaci, come Gregorio da Rimini, Giovanni di Mirecourt, Nicola d’Oresme, Giovanni Buridano, Pietro d’Ailly, Marsilio [...] logiche del discorso e del linguaggio (in rapporto all’analisi deisegni, sciogliendone il nesso con la qui, proprio in campo occamista, l’affacciarsi dell’ipotesi della pluralità dei mondi, del moto della Terra, la teoria dell’impetus, ecc. ...
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Tran Duc Thao (Trần Đức Thảo)
Filosofo vietnamita (Hanoi 1917- Parigi 1993). Trasferitosi in Europa negli anni Trenta, studiò all’École normale supérieure di Parigi, dove conobbe M. Merleau-Ponty, diplomandosi [...] propone un modello materialistico che attinge alle prospettive della psicologia evolutiva e dell’antropologia per spiegare il ruolo deisegni e dei segnali (semiotica) nella comparsa di Homo sapiens e nello sviluppo della coscienza e del linguaggio. ...
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Peirce Charles Sanders
Peirce Charles Sanders (Cambridge, Massachusetts, 1839 - Milford, Pennsylvania, 1914) filosofo, fisico e matematico statunitense, figlio di Benjamin. Nel 1859 si laureò in chimica [...] di ricondurre la logica a una scienza deisegni basata sulla triade referente - segno - interprete costituiscono le basi della dall’empirismo logico al comportamentismo, alla filosofia del linguaggio. I numerosissimi lavori, per lo più manoscritti, ...
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Diegesi
Redazione
Termine desunto dall'analisi narratologica e passato a indicare, all'interno delle strutture del racconto cinematografico e nel linguaggio della critica, la pertinenza e la coerenza [...] intende per diegetico (o intradiegetico) tutto l'insieme deisegni, eventi, elementi che pertengono allo sviluppo della E. Sorieau, Paris 1953; G. Rondolino, D. Tomasi, Manuale del film. Linguaggio racconto analisi, Torino 1995, in partic. pp. 15-16. ...
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carattere
carattere uno qualsiasi dei simboli utilizzati per costruire una teoria formale. Il loro insieme è detto alfabeto. Per esempio, dell’alfabeto A = {a, b, c, d, ...} le lettere a, b, c... sono [...] e nel linguaggiodei predicati) e i quantificatori (nel linguaggiodei predicati).
☐ In informatica, ciascuno dei simboli alfanumerici o speciali usati in un sistema di elaborazione (lettere dell’alfabeto, cifre decimali, segni di interpunzione ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] Köhler (2004), cristiano-democratico, fu un altro segno di ritrovata forza dei due partiti. L’azione intrapresa da Schröder per del mondo, e lo Hildebrandslied, carme eroico in un linguaggio misto sassone e bavarese.
Un’impressione di compiutezza e di ...
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Stato dell’Europa settentrionale, costituito dalle regioni orientali della Penisola Scandinava, dalle isole baltiche di Gotland e Öland e da altre minori. Confina a NO e a O con la Norvegia, a NE con la [...] e Lubecca (guerra nordica dei Sette anni, 1562-70), durante la quale il re diede segni sempre più evidenti di Samuelson, s’incentrano sul contrasto tra natura e cultura e sul linguaggio delle immagini nel gruppo costituito da J. Hafström, A. ...
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Stato dell’Europa meridionale, comprendente la parte inferiore della Penisola Balcanica, gli arcipelaghi delle Ionie e dell’Egeo e l’isola di Creta. Confina a NO con l’Albania, a N con Repubblica della [...] C. si colgono nella società micenea segni di un declino culminato poi nella distruzione dei grandi palazzi. In questo scenario fanno Skùrtis, L. Lykoùdi e M. Strapatsàki; s’inseriscono nel linguaggio postmoderno le ricerche di K. Varòtsos e N. Baìkas; ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...