Biologia
Espressione genica
In genetica, processo per cui la sequenza di nucleotidi di un gene viene trascritta in una sequenza corrispondente di acido ribonucleico messaggero (mRNA) e quindi tradotta [...] così attraverso la nozione di e. un nesso fra arte e linguaggio, principio che sarà ripreso e sviluppato dall’estetica successiva.
Il , si chiama e. ogni scrittura che indichi formalmente il risultato di un numero finito di operazioni razionali ...
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Corrente linguistica che identifica e classifica gli elementi della lingua in base alla loro distribuzione, cioè l’insieme dei contesti in cui un elemento può comparire, eliminando dalla descrizione dei [...] criteri materiali, verificabili e controllabili; l’obiettivo è una descrizione formale, rigorosa e coerente dei fenomeni grammaticali. In quest’ottica positivista il linguaggio è considerato in termini meccanicistici di stimolo e risposta, secondo ...
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Undicesima lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Λ, minuscolo λ), corrispondente alla consonante latina l.
biologia Fago l. Batteriofago che ha come ospite il batterio Escherichia coli. Su di esso sono [...] lettera l.
Matematica
L. calcolo (o λ-calcolo) Sistema formale sviluppato negli anni 1930 da A. Church, con il contributo modello di computazione equivalente alla macchina di Turing. Molti linguaggi di programmazione funzionali, tra cui per es. il ...
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subordinazione In linguistica, nella sintassi del periodo, la relazione che si stabilisce tra due proposizioni collocate nel periodo su piani diversi, in modo che l’una (subordinata) risulti dipendente [...] in quanto procedimento grammaticale, ha un valore puramente formale, dal momento che lo stesso rapporto logico può essere la prevalenza della coordinazione sulla s., specie nel linguaggio corrente. Subordinante Si dice di ogni elemento sintattico ...
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Grice ⟨ġràis⟩, Herbert Paul. - Filosofo inglese del linguaggio (Birmingham 1913 - Berkeley 1988). Esponente della "filosofia del linguaggio ordinario", ha contribuito sostanzialmente allo sviluppo della [...] Austin, fornendo contributi di rilievo nelle analisi pragmatiche del linguaggio, cioè nello studio del significato in connessione con la , in contrasto con l'orientamento della semantica formale, ha sottolineato la connessione tra significato e ...
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LINGUISTICA (XXI, p. 207; App. II, ii, p. 210)
Aldo G. Gargani
Alberto M. Mioni
Luigi Rosiello
Paolo Ramat
Filosofia. - Nel Novecento il linguaggio è divenuto un tema centrale della ricerca filosofica, [...] (1934), denunciando al tempo stesso le insuffificienze e l'assenza di rigore del linguaggio comune, elaborava una teoria formale delle forme linguistiche di un sistema simbolico codificando le regole di formazione e di trasformazione delle strutture ...
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Traduzione
Sergio Marroni
(App. V, v, p. 533)
La traduzione letteraria
Se si sottopone a un approfondito esame l'idea, per molto tempo assai diffusa, che il tradurre consista nel 'trasporto' del significato [...] dei suoi fondamentali ispiratori, ha cambiato radicalmente la riflessione sul linguaggio nel Novecento, e la teoria della t. ne venne le circostanze di partenza), imitandolo per quanto possibile anche formalmente" (Vermeer 1986, p. 33).
Ciò che segna ...
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Scienza cognitiva
Antonio Rainone
Con la locuzione scienza cognitiva, dalla fine degli anni Settanta, si è soliti designare l'insieme delle discipline che hanno per oggetto lo studio dei processi cognitivi [...] e la psicolinguistica, la filosofia della mente e del linguaggio, le neuroscienze e, secondo una prassi ormai consolidata ( programma, basato per definizione su manipolazioni puramente sintattiche e formali di simboli e stringhe di simboli, è in ...
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INTERLINGUISTICA
Marco Mancini
Con il termine i. si fa riferimento a quel particolare settore delle discipline linguistiche che ha come oggetto i fenomeni del contatto e delle conseguenti interferenze [...] analizzati etimologicamente in quanto elementi lessicali con aspetti formali e semantici in qualche modo ''irregolari'' (Deroy 1975, pp. 6-45; W.D. Whitney, La vita e lo sviluppo del linguaggio (trad. it. di F. d'Ovidio, Milano 1876); A. Ernout, Les ...
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Lingua e dialetti italiani
Luca Serianni
Seguendo una tendenza già affermatasi nettamente nel secondo dopoguerra, negli anni Ottanta e Novanta l'uso dell'italiano si è consolidato, erodendo l'area dei [...] di un primato indiscusso e, almeno nell'uso formale, l'italiano 'senza accento' è tuttora apprezzato largamente Milano nei primi anni Novanta - che ha generato nel linguaggio giornalistico i vari, occasionali, Malatopoli, Mazzettopoli, Terremotopoli, ...
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formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine in filosofia. a. Nella distinzione aristotelica...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...