GIAVA (A. T., 95-96)
Johannes J. HANRATH
Giuseppe COLOSI
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Nicolaas J. KROM
Renward BRANDSTETTER
Adriano H. LUIJDJENS
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L'isola più importante delle Indie Olandesi [...] , come dimostra, per es., il suo prefisso verbale ma(takut "paura", matakut "temere"), che va d'ogni giorno. Quest'ultima si chiama basa ñoko "linguaggio [del] tu", la prima basa krama "linguaggio [di] cortesia". L'idea del sangue, per ...
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. Caratteristiche della scrittura alfabetica. - Per una lunga serie di secoli l'antichità ha conosciuto varî sistemi di scrittura (v.), ciascuno dei quali, sia che fosse sorto e si fosse sviluppato indipendentemente, [...] è messo sulla via d'una possibile vita piena del linguaggio (e dell'intelligenza); dall'altro è esposto all'invadenza del lettura favorisse sin dal suo inizio pigri e sterili verbalismi era segnalato, al sorgere della riflessione didattica moderna ( ...
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Provincia dell'Impero indiano, ma geograficamente parte dell'Indocina o India Transgangetica (ulteriore). Comprende, sin dall'annessione avvenuta nel 1886, i territorî britannici dell'Alta e Bassa Birmania [...] da alcun esponente speciale. Il suffisso pyi esprime l'aspetto verbale: il suo uso caratteristico è nel mostrare che l' religioso, è permessa ai buffoni e saltimbanchi una libertà di linguaggio che non sarebbe tollerata in Europa.
Bibl.: Herbert White ...
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Etimologicamente elezione significa scelta. Nel linguaggio politico significa più precisamente il procedimento mediante il quale si designano le persone chiamate a rappresentare una collettività, cioè [...] quattro presidenti di sezione della Corte d'appello di Roma. A tale ufficio sono trasmessi, per il tramite dei pretori, i verbali degli uffici delle varie sezioni in cui ha avuto luogo la votazione. L'ufficio nazionale fa la somma dei voti favorevoli ...
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IRAN (persiano Īrān) o Eran (A. T., 84-87, 92)
Michele GORTANI
Antonino PAGLIARO
Giuseppe CARACI
Gioacchino SERA
Si suol designare con questo nome il grande altipiano, cinto da rilievi montuosi, [...] Ma in altri fatti non meno importanti vi è concordanza, ad es., nella desinenza verbale -r l'av. concorda con il sacio e con il yaγnōbī, nel preterito in ritrovati pure di recente, redatti in un linguaggio riconosciuto oggi per il dialetto dei Saci ...
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Informatica umanistica
Giovanni Adamo
Tullio Gregory
Parte introduttiva
di Giovanni Adamo
L'espressione informatica umanistica è stata coniata all'inizio degli anni Novanta sul modello di locuzioni [...] e Settecento del Lessico intellettuale europeo (CNR).
L'applicazione di metodi informatici all'analisi del linguaggio, della comunicazione verbale e scritta, di una realtà cioè specificatamente umana e storica, imponeva nuovi e complessi problemi ...
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Popolazione, distinta per linguaggio dai vicini Castigliani e Francesi, che occupa l'angolo NE. della Spagna, cioè la provincia di Guipúzcoa, quasi tutta quella di Biscaglia (Vizcaya), la porzione settentrionale [...] Aquitania, dove, nei primi secoli d. C., si parlava un linguaggio che si può considerare come la fase più antica del basco. azione perfettiva. Questi ausiliari si uniscono all'inessivo del nome verbale o infinito al participio o al radicale che ne è ...
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Riservatezza
Stefano Rodotà
Parte introduttiva
di Stefano Rodotà
Riservatezza e privacy
Il termine riservatezza è entrato ormai stabilmente nel linguaggio giuridico: adoperato prima dagli studiosi (Giorgianni [...] La privacy (come ormai si usa dire nel linguaggio corrente), tradizionalmente indicata come diritto tipico della borghesia una persona che hanno un potenziale di 'comunicazione', verbale e non verbale, e che si possono quindi tradurre in informazioni. ...
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(V, p. 458; App. I, p. 196; II, I, p. 311; III, I, p. 176; IV, I, p. 196)
Negli anni Settanta e Ottanta, lo sviluppo socioeconomico austriaco è stato simile, nei tratti essenziali, a quello dei paesi più [...] che promuove una fenomenologia poetica che esalta la creatività verbale in un gioco stimolante di effetti (Gute Nacht, K. Kowalski e M. Szyszkowitz, una nuova stagione del linguaggio moderno. Negli anni Settanta si approfondisce il collegamento con ...
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Nell'uso comune dei Greci si disse dogma (δόγμα; lat. placitum) qualsiasi pubblico decreto emanato dall'autorità civile (così anche in Luca, II,1; Atti, XVlI, 7), e parimente si chiamarono dogmi i principî [...] o meglio svolgimento del concetto, si avvera: 1. quanto all'espressione verbale, che si viene rendendo più nitida e precisa, secondo il perfezionarsi del linguaggio umano; nel qual senso ammettono alcuni qualche elasticità nella formula, senza ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
verbale2
verbale2 s. m. [sostantivazione dell’agg. prec., nel sign. 1 c, sull’esempio del fr. (procès) verbal]. – Documento redatto da un pubblico ufficiale, o da chi è investito di questa specifica funzione, allo scopo di attestare e ricordare,...