. Col titolo di canzoni di gesta (chansons de geste) si designano da ottanta a novanta poemi francesi medievali eroici, che costituiscono, nel loro complesso, ciò che comunemente si dice epopea nazionale [...] inventarî estensi, altro non era che un testo francese in prosa (Voyage de Charlemagne).
Invece, la lirica francese e provenzale vanta parecchie interessanti canzoni e forti sirventesi relativi alle crociate, in particolare alla terza e alla quarta ...
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. Sebbene non sia sempre possibile distinguere la letteratura propriamente fiamminga da quella dei Paesi Bassi del Nord (v. belgio: Letteratura; olanda: Letteratura; paesi bassi: Letteratura), che hanno [...] Veldeke (v.), che fu, tra l'altro, autore d'una Eneit derivata da un romanzo francese e di poesie liriche d'ispirazione provenzale. Sebbene si servisse del suo dialetto limburghese, era orientato verso la Germania: lo si trova a Metz e nella Turingia ...
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Nato a Parigi il 25 ottobre del 1838. Sui registri dello stato civile fu inscritto coi nomi di Alexandre-César-Léopold; ma fu poi chiamato col nome di Georges. Dai genitori stessi venne incoraggiato agli [...] commento musicale alla viva opera scenica di Alphonse Daudet, ma dalla dolce visione provenzale del Daudet la musica di Bizet sbocciò come un vero miracolo di espressione lirica. Il senso umano e poetico dell'opera di Daudet trovò nel commento ...
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Questo termine designava, in origine, quello che fu, nella vita delle città e dei castelli, il grido o canto della notturna scolta, nunzia del mattino. Avanza, nel codice vaticano reg. 1462, un' "alba", [...] travestita, ma con ritornello quasi per intero volgare, forse provenzale; dove già si presenta la formula l'alba par, a pigione.
Delle albe trobadoriche qualche imitazione s'ebbe nella lirica d'arte francese. E autori d'albe furono anch'essi i ...
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REINMAR von Hagenau (detto anche Reinmar il Vecchio)
O. G. v. L.
Il più celebre e il più fecondo dei Minnesänger prima di Walther, nato probabilmente a Strasburgo fra il 1150 e il 1160 e morto verso [...] stesso Walther. Tuttavia è più degli altri indipendente dall'influenza provenzale, comunque si voglia risolvere la questione già molto discussa, se egli abbia portato in Austria la lirica di tipo francese già in uso nella Germania occidentale, oppure ...
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. Efestione chiama ἑνδεκασύλλαβος il metro saffico di undici sillabe (v. saffici, metri); ma il nome hendecasyllabus fu usato specialmente dai Latini, i quali con esso indicarono, oltre il salfico, anche [...] il quinario.
Derivato con ogni probabilità dal decasillabo francese e introdotto in Italia insieme con la prima lirica francese e provenzale, l'endecasillabo diventò il verso principale della nostra poesia.
Segnato dall'impronta del genio dantesco e ...
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Poeta provenzale di Béziers, vissuto nella seconda metà del sec. XIII, e morto probabilmente poco dopo il 1322. Egli stesso si dice esperto nello studio delle leggi e dichiara d'avere iniziato il suo poema, [...] una precettistica amorosa e pratica, che in parte è sua, ma in parte traduce la stilizzazione a cui era decaduta la lirica trovadorica. L'E. cita anche sé stesso, e di lui ci sono pervenute due canzoni intere, di tono insignificante.
Ediz.: Breviari ...
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Uno dei trovatori genovesi che nel sec. XIII poetarono in provenzale. S'ignora l'anno della nascita e della morte e il suo nome non appare mai nei documenti pubblici. Negli anni 1253-4, era in Spagna presso [...] gareggiare con l'augusto ospite, usando nelle sue canzoni ora il provenzale, ora il galliziano (in questo linguaggio, che è una o morali, tessute dei motivi convenzionali della lirica trovadorica e raramente avvivate da qualche accento personale ...
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Trovatore provenzale, tra i più antichi. La breve vita, inserita in due codici occitanici, ci dice che C. fu giullare della Guascogna, rimatore al "modo antico", e detto Cercamondo per la sua girovaga [...] tenzone. D'ispirazione breve e tenue, la sua lirica accenna a qualche motivo d'attesa e di nostalgia rom. und engl. Liter., I (1859), pp. 83-100; P. Rajna, Spigolature provenzali, C., in Romania, VI (1877), pp. 115-19; Dejeanne, Le troubadour C., ...
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GIACOMO (Iacopo) da Lentini
Fabio De Propris
Detto il Notaro per antonomasia, nacque a Lentini, nella Sicilia orientale (cfr. Poesie, ed. Antonelli, II, v. 63; XII, v. 54; Dubbie, 1, v. 24), probabilmente [...] a Schulze) sposta a epoche più recenti il divorzio tra musica e poesia nella lirica italiana, accentuando così il legame di dipendenza dei siciliani dai provenzali. Secondo Schulze, benché non si conservi alcuna melodia relativa a canzoni siciliane ...
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senhal
〈sen’àl〉 s. m., provenz. [lo stesso etimo dell’ital. segnale]. – Il nome fittizio con cui nella poesia provenzale era designata la persona, spec. la dama, di cui il trovatore trattava, o quella a cui la lirica era indirizzata. Nel linguaggio...
trovatore2
trovatóre2 (o trovadóre) s. m. [dal provenz. trobador, caso obliquo del nomin. trobaire, der. di trobar «trovare; comporre in versi»]. – Poeta provenzale dei secoli 12° e 13°, rappresentante della nuova lirica d’amore (detta appunto...