ENRICO
Lorenzo Paolini
Di questo vescovo di Bologna (1129-1145) non sono noti né l'origine - anche se il Masini lo indica come cittadino bolognese - né la famiglia, né l'eventuale carica ecclesiastica [...] . 193-198; Id., Immagine e miti di s. Petronio nella tradizione bolognese, ibid., pp. 451-54; I santi della Chiesa bolognese nella liturgia e pietà popolare, a cura di E. Lodi, Bologna 1987, pp. 59 s.; P. F. Kehr, Italia pontificia, V, pp. 250nn. 20 ...
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GIOVANNI XXIII, papa
Francesco Traniello
GIOVANNI XXIII, papa. – Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte (Bergamo) il 25 nov. 1881, quartogenito di Giovanni Battista e di Marianna Mazzola, [...] mezzo del suo pontificato.
G. morì nella Città del Vaticano il 3 giugno 1963, giorno di Pentecoste per il calendario liturgico della Chiesa cattolica. Fu beatificato il 3 sett. 2000.
Gli autografi originali, editi e inediti, del Roncalli, poi G., si ...
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MATILDE di Canossa
Paolo Golinelli
MATILDE di Canossa. – Figlia di Bonifacio, signore di Canossa e marchese di Toscana, e di Beatrice di Lorena, nacque tra la seconda metà del 1045 e la prima del 1046 [...] a favore della Chiesa di Ferrara in lite con Pomposa (ibid., nn. 28-31); donò il pastorale e preziosi libri liturgici al vescovo Ugo di Grenoble (Vita sancti Hugonis), continuando la sua missione di protettrice di chiese e monasteri, mentre la lotta ...
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URBANO VIII, papa
Georg Lutz
URBANO VIII, papa. – Maffeo Virginio Romolo Barberini nacque il 5 aprile 1568 a Firenze da Antonio e da Camilla Barbadori.
Penultimo di sei fratelli, fu battezzato lo stesso [...] modesto e moralmente superiore a ogni sospetto. Da ottimo conoscitore sia del cerimoniale di corte sia del rituale e della liturgia della Chiesa, egli osservò (e fece osservare a tutti) con rigore le regole e le forme tradizionali. Ma questa severità ...
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PIER DAMIANI
Umberto Longo
(Petrus Damiani, Petrus peccator), santo. – Nacque tra la fine del 1006 e gli inizi del 1007 a Ravenna. Non si conoscono i nomi dei genitori.
Monaco, cardinale vescovo, diplomatico, [...] 2011, pp. 163 s.). Paradossalmente il culto rimase vivo in queste città romagnole, ma non a Fonte Avellana, ove la liturgia locale non lo menziona (come non menziona i suoi allievi e successori), e non lo inserisce nella memoria collettiva dei secoli ...
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MURATORI, Ludovico Antonio
Girolamo Imbruglia
– Nacque a Vignola (Modena) il 21 ottobre 1672, da Francesco Antonio e da Giovanna Altimanni.
Il padre, artigiano di qualche benessere, lo mandò a Modena [...] . Gli Esercizi lo avevano affascinato. Vi scorse come unire il sentimento individuale della preghiera alla partecipazione alle strutture liturgiche, in primo luogo alla messa, e alla volontà di sentirsi parte della comunità cattolica. Era il problema ...
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MONTEVERDI, Claudio Gian Antonio
Paolo Fabbri
MONTEVERDI (Monteverde), Claudio Gian Antonio. – Nacque a Cremona nel 1567 e fu battezzato il 15 maggio nella chiesa dei Ss. Nazaro e Celso. Era il primo [...] ai suoi occhi significava: l’autentico connubio, al più alto livello inventivo, di parola poetica e di musica.
La produzione liturgica di Monteverdi è contenuta fra i due variegati pilastri della raccolta del 1610 e della Selva (1640 o 1641). Accanto ...
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PIO XII, papa
Francesco Traniello
PIO XII, papa. – Eugenio Pacelli nacque a Roma il 2 marzo 1876, secondogenito di Filippo, allora avvocato rotale, e di Virginia Graziosi. La sua era una famiglia di [...] culto mariano, segno distintivo di tutto il pontificato, tanto sul piano della pietà personale di Pio XII, quanto sul piano liturgico e della devozione popolare. Già in epoca bellica, il 31 ottobre 1942, il pontefice aveva consacrato l’umanità intera ...
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GIOVANNI di Paolo
Carolyn C. Wilson
Figlio di Paolo di Grazia e di una monna Mina, G. nacque a Siena probabilmente verso la fine del XIV secolo. Firmò spesso le sue opere come "Iohannis Pauli de Senis" [...] selezionate non per illustrare il testo, ma piuttosto per esprimere l'emozione e il messaggio contenuti nella liturgia cui ogni passaggio si riferisce. L'atmosfera di isolamento del romitaggio agostiniano è espressa nel paesaggio, particolarmente ...
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BONUCCI, Stefano
Boris Ulianich
Nacque ad Arezzo (il Cappelletti lo dice invece, confondendo, "aretino di origine, ma nato a Modena") con ogni probabilità nel 1520.
Tale data sembra più rispondente [...] preghiere comuni ("quod primum debent religiosi curare"), di trascuratezza o leggerezza che si verificavano durante le cerimonie liturgiche (da celebrarsi "non pro cuique arbitrio, sed iuxta Missale Rom."), di "colloquia fratrum cum mulieribus in ...
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liturgia
liturgìa s. f. [dal gr λειτουργία, der. di λειτουργός, comp. di λήιτον «il luogo degli affari pubblici» (der. di λαός «popolo») e ἔργον «opera»]. – 1. Nell’antica Grecia, e soprattutto in Atene, servizio di utilità pubblica imposto...
liturgico
litùrgico agg. [dal gr. λειτουργικός] (pl. m. -ci). – Che appartiene o si riferisce alla liturgia (nel
sign. odierno della parola): cerimonie l., riti l.; atti l. (la messa, i sacramenti, l’ufficio divino ora detto liturgia delle...