PALADINI, Virgilio
Filologo classico, nato a Mantova il 2 giugno 1912 e morto a Roma il 3 marzo 1971; professore di letteratura latina nelle università dal 1952 (magistero Maria SS. Assunta di Roma, [...] ). Ma i suoi studi coprono tutto l'arco della latinità antica, dall'età arcaica (Ovidio, uomo e poeta, L'Aquila 1957; Lucrezio, De rerum natura, Roma 1946) a Claudiano (edizione critica del De raptu, Roma 1952). Particolare importanza riveste anche l ...
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ROSSI, Tommaso
Laura Carotti
ROSSI, Tommaso. – Nacque a San Giorgio la Montagna, nei pressi di Benevento, il 21 dicembre 1673 da Ottavio, farmacista, e da Silvia Simonetto.
Rimasto orfano della madre [...] R., Napoli 1857; P. Ragnisco, T. R. e Benedetto Spinoza. Saggio storico-critico, Salerno 1873; V. Lilla, T. R. critico di Lucrezio Caro, in Atti dell’Accademia Pontaniana, 1894, vol. 24, pp. 1-25; Id., Di un precursore sconosciuto di Antonio Rosmini ...
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. Locuzione bibliografica che equivale a libro pubblicato in più esemplari mediante la stampa e posto in commercio, o comunque diffuso, da organismi librarî (v. editore).
Le varie caratteristiche delle [...] del metodo che ebbe corso per tutta l'età moderna fu Carlo Lachmann (v.); suo capolavoro la brevissima prefazione a Lucrezio, del 1850. Caratteristiche del metodo del Lachmann sono:1. l'elaborazione dei concetti di recensio ed emendatio; 2. l ...
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Umanista e giureconsulto, nato a Napoli alla fine del sec. XV, morto ivi l'8 dicembre 1551. Fu professore d'istituzioni di diritto civile nel 1518, indi di diritto civile nel 1534 e ultimo presidente dell'Accademia [...] libri duo (Venezia 1546). In questo ultimo, lodato da Pietro Bembo e Paolo Manuzio come superiore al De rerum natura di Lucrezio, su cui è modellato, l'autore critica la teoria atomistica, a cui sostituisce l'altra dell'aria principio di tutte le ...
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Letterato, nato a Cagliari nel 1634 di nobile famiglia. Seguì, nel 1648, il padre Giovan Battista, che l'anno avanti s'era rifugiato a Napoli, protetto dal viceré Oñate contro persecuzioni sofferte in [...] di antiaristotelismo. Il B. lasciò inediti scritti filosofici apprezzatissimi; ma a stampa andò solo una breve prefazione al poema di Lucrezio, inserita nel volume stesso delle Poesie, uscito a Napoli senza data, ma certo nel 1683, dopo la morte dell ...
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natura
Paolo Vincieri
Nel proemio ai Discorsi M. afferma che l’ostacolo principale nella ricerca di ordini nuovi è la «invida natura degli uomini», sempre «più pronti a biasimare che a laudare le azioni [...] di ambito politico. La ciclicità di generazione e corruzione che egli fa valere non si estende tuttavia al cosmo (che per Lucrezio si dissolve per poi riformarsi), ma soltanto al mondo sublunare. E l’eterna regolarità del moto degli astri, a cui M ...
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VIRGILIO
Augusto ROSTAGNI
Salvatore BATTAGLIA
. Publio Virgilio Marone (Publius Vergilius Maro) fu, per il senso sublime dell'arte e per l'influenza che esercitò nei secoli, il massimo poeta di Roma; [...] cui esprime la propria insoddisfatta aspirazione a cantare le vie del cielo e gli astri, ecc. Seguire in tutto e per tutto Lucrezio nell'ardua indagine della natura, diretta a liberare gli uomini dal terrore degli dei e della morte, egli in fondo non ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Introduzione alla letteratura di Roma
Maurizio Bettini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La produzione letteraria romana ci si presenta [...] il quale è vissuto cent’anni prima di lui. Ma quale differenza! Se la “musica” dei versi è spesso la stessa, Lucrezio compone con un’angoscia interiore, personale, che certo Ennio (se mai la provò) non avrebbe certo pensato di esprimere. Soprattutto ...
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PASCAL, Carlo
Giorgio Piras
– Nacque a Napoli il 21 ottobre 1866 da Stefano e Maria Gaetana Lapegna (la famiglia era di lontana origine francese) e fu fratello del matematico Ernesto (1865-1940).
Laureatosi [...] Plauto nell’Ambrosiana, in Studi italiani di filologia classica, XI (1903), pp. 390-400; Studii critici sul poema di Lucrezio, Roma 1903; Emendationes Arnobianae, in Rivista di filologia e di istruzione classica, XXXII (1904), pp. 1-9; Graecia capta ...
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Serres, Michel
Filosofo francese (n. Agen 1930). Dal 1969 insegnò alla Sorbonne. Dopo aver dedicato uno studio a Leibniz (Le système de Leibniz et ses modèles mathématiques. Étoiles. Schémas. Points, [...] tra Zola e la termodinamica; La naissance de la physique dans le texte de Lucrèce. Fleuves et turbulences (1977; trad. it. Lucrezio e l’origine della fisica); Genèse (1982; trad. it. Genesi); Les cinq sens (1985); Le contrat naturel (1990; trad. it ...
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lucreziano
agg. [dal lat. tardo Lucretianus]. – Di Tito Lucrezio Caro, poeta latino (1° sec. a. C.), o che è proprio, che ha i caratteri della poesia di Lucrezio: il poema l., intitolato «De rerum natura»; il pessimismo l.; l’esametro lucreziano.
crescit eundo
(lat. «cresce con l’andare»). – Espressione di Lucrezio, riferita alla folgore (De rerum natura VI, 341), e che si ritrova simile in Virgilio, Aen. IV, 175, riferita alla Fama (viresque acquirit eundo «e procedendo acquista forza»)....