BAROCCI, Ambrogio
Anna Maria Matteucci
Nacque a Milano da Antonio; detto Ambrogio da Milano o Ambrogio da Urbino, a seconda si consideri la città della sua nascita o la patria adottiva, fu architetto [...] , Sculture fiorentine del Quattrocento, in Bollett. d'Arte, s. 2 (1921-22), p. 156; M. Salmi, Piero della Francesca e il Pal. ducale di Urbino, Firenze 1945, p. 70; P. Rotondi, Il Palazzo ducale di Urbino, Urbino 1950-51, pp. 273, 280, 284-87, 322 ...
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CASAREGGIO (Casareccio, Casaregis, Casaregi, Casaregio), Andrea
Giovanna Terminiello Rotondi
Figlio di una sorella dello scultore Pasquale Bocciardo, nacque a Genova nell'anno 1741. Seguendo una tradizione [...] cittadino e del forastiero per la città di Genova e sue adiacenze, Genova 1875, pp. 94, 95, 118, 290, 402, 517; D. Castagna-M. U. Masini, Guida di Genova, Genova 1929, pp. 62, 352, 394; O. Grosso, Genova e la Riviera ligure, Roma 1951, pp. 22, 107 ...
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CALVI
Paola Costa Calcagno
Famiglia di pittori genovesi di origine lombarda. Agostino, figlio di un Marciano che si era trasferito a Genova "dentro del secolo 1400" dal luogo di Sant'Agata (Ratti), [...] governo, Genova 1938, pp. 6, 7, 9 (per Pantaleone); P. Rotondi, Il palazzo di Antonio Doria a Genova, Genova 1958, pp. 32, pp. 241 ss., fig. 183 (per Pantaleone), 305-307 (per Agostino); M. Labò, I palazzi di Genova di P. P. Rubens e altri scritti d' ...
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BIAZACI
Piero Torriti
I due fratelli Tommaso e Matteo Biazaci da Busca sono detti anche "Buzaci" o "Busacci", o, come sempre scrive il Rotondi, fratelli "Biasacci". In verità, le iscrizioni che essi [...] al Cinquecento (catal.), Milano 1946, p. 35 n. 7; P. Rotondi,Scoperta di affreschi nel Santuario di Montegrazie (Imperia), in Riv. Ingauna XI(1956), pp. 24-26, 56-63, 110-121; M. Perotti, T. e M. Biazaci, in Cuneo Provincia Granda, genn. 1963, p. 21 ...
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CANZIO, Michele
Giovanna Terminiello Rotondi
Nacque a Genova il 1º ott. 1787 (ma secondo altre fonti, nel 1788 oppure nel 1784) e studiò presso l'Accademia ligustica di Belle Arti della sua città (l'Alizeri, [...] teatro Carlo Felice, Genova 1928, pp. 14, 17; D. Castagna-M. U. Masini, Guida di Genova, Genova 1929, passim; O. Grosso E. Lavagnino, L'arte moderna, Torino 1956, I, p. 86; P. Rotondi, Il palazzo di Antonio Doria a Genova, Genova 1958, pp. 25, 30; ...
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BAROFFI, Cesare
Gaspare De Caro
Nato a Varese nel 1582, si addottorò in diritto civile e canonico, coltivando, tuttavia, e sembra con impegno, la filosofia e la letteratura. Si ha notizia di un suo [...] Mediolanensium, 11, 2, Mediolani 1745, p. 18-38; G. M. Mazzuchelli, Gli Scrittori d'italia, II, 1, Brescia 1758, L. v. Pastor, Storia dei papi, XII, Roma 1930, p. 498; G. Rotondi, C. B. e il cardinale Federico Borromeo, in Rendic. d. R. Ist. lombardo ...
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CARREA (Carrega), Bartolomeo
Giovanna Terminiello Rotondi
Nacque a Gavi (Alessandria) nel 1746 e studiò scultura a Genova sotto la guida di N. Traverso presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel [...] , History of modern Ital. art, New York 1898, p. 128; G. B. Vallebona, Il teatro Carlo Felice, Genova 1928, p. 12; D. Castagna-M. U. Masini, Guida di Genova, Genova 1929, p. 352; O. Grosso, Genova e la Riviera ligure, Roma 1951, pp. 14, 53, 91, 92 ...
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BERTOLOTTO, Giovanni Lorenzo
Giovanna Terminiello Rotondi
Nacque a Genova nel 1640 da Michelangiolo il Vecchio. Il padre gli fece da maestro nella pittura, ma più tardi, come ci riferisce il Soprani, [...] di quanto può vedersi di più bello in Genova,Genova 1780, pp. 73, 168, 203; M. Labò, L'oratorio di S. Giacomo della Marina,Genova 1924, p. 9; C. Grosso-M. Bonzi-C. Marcenaro. Mostra di pittori genovesi del Seicento e del Settecento,Milano 1938, pp ...
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CANTONI (Cantono), Aiolfo
Alfredo Cioni
Tipografo milanese che si trasferì a Napoli nell'ultimo decennio del sec. XV e vi esercitò anche il commercio librario, come si ricava da un documento che lo [...] libri. Il C. possedette due sole serie di caratteri rotondi: un 106R caratteristico ed un 107R, molto più bello, Milano, Notarile,Prot. di V. de Electa, a. 1517, c. 1606; Prot. M. Laudario (1486) c.n.n. (a metà circa del volume); B. Chioccarelli, De ...
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BIANCHINI, Natale
Franco Barbieri
Figlio di Marco, nacque probabilmente a Marostica nel 1653 circa; ivi comunque visse e lavorò. Si rese celebre "per molti parapetti d'altari e tavolini che sembrano [...] di Marostica è segnato 1699. In casa del marosticense Francesco Bonomo il Maccà lesse, sul piano di scagliola di un tavolino rotondo: "Nadal Bianchin fece. M.DCC. e è l'unica volta in cui si trovi, oltre alla data, anche la firma dell'artista. All ...
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rotondo
rotóndo (ant. ritóndo) agg. e s. m. [lat. rotŭndus, der. di rota «ruota»]. – 1. agg. Che ha forma circolare, cilindrica, sferica, esatta o più o meno approssimativa: figura, macchia, piazza, stanza r.; anello, tronco, vaso, ciottolo...
legamento
legaménto (ant. ligaménto) s. m. [dal lat. ligamentum, der. di ligare «legare»]. – 1. L’atto di legare, di unire; unione, connessione; concr., ciò che serve a legare, a tenere unito. Con accezioni specifiche: a. In anatomia, formazione...