MEDICI, Giuliano de'
Giovanni Battista Picotti
Nacque nel 1479 dal Magnifico Lorenzo e da Clarice Orsini. Travolto nella catastrofe del 1494, passò parte dell'esilio a Urbino, raffinando l'educazione [...] , ma debole, inerte, dissoluto, ebbe fama maggiore del merito: ne parlò con favore il Castiglione nel Cortegiano; il Machiavelli voleva dedicargli il Principe; Raffaello ne dipinse il ritratto; Michelangelo ne idealizzò la figura in una delle tombe ...
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giurisprudenza, scrittori di
Diego Quaglioni
Che M. abbia potuto frequentare i luoghi classici della giurisprudenza, a cominciare dal Corpus iuris con la sua Glossa, non sembra dubitabile, sempre che [...] della dottrina canonistica insegnata nelle Quaestiones mercuriales da Giovanni d’Andrea, «la cui opera era in possesso di Bernardo Machiavelli» (Vivanti 2008, p. 7 nota 14). Anche il satirico ritratto del dottore «che imparò sul Buezio legge assai ...
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Dživelegov, Aleksej Karlovič
Cesare G. De Michelis
Storico e critico sovietico (1875-1952); si è dedicato soprattutto allo studio della cultura europea occidentale all'epoca del Rinascimento. Alla sua [...] sulle Origini del Rinascimento italiano (1908), cui fecero seguito molti lavori e traduzioni su testi di Poggio Bracciolini, Machiavelli, Leonardo, Michelangelo: e, tra gli autori europei, Marlowe, Rabelais, Shakespeare. La sua ricerca su D. si è ...
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Politica, scienza della
Angelo Panebianco
(v. politologia, App. V, iv, p. 166)
Genesi e definizioni
È impossibile stabilire la 'data di nascita' della s. della politica. Il nome - politiké epistéme [...] di democratizzazione si è spezzato, o quanto meno si è allentato, il legame fra politica e Stato. Nell'età moderna, dopo Machiavelli e il sorgere del moderno Stato europeo, la s. della p. aveva finito per identificare 'politica' e 'Stato': la s ...
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Tocqueville, Alexis de
Mario Tesini
Scrittore politico francese, nato a Parigi nel 1805 e morto a Cannes nel 1859. Discendente per parte di padre da antica aristocrazia normanna e, dal lato materno, [...] , 1856). A giudizio di Wilhelm Dilthey fu «tra tutti gli analisti del mondo politico il più grande dopo Aristotele e Machiavelli» (cit. in F.M. De Sanctis, Tempo di democrazia. Alexis de Tocqueville, 2005, p. 23).
Occasione per un tributo all ...
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bene e male
Gian Mario Anselmi
Concetti fondamentali nella speculazione machiavelliana, si pongono al centro dello studio condotto da M. sulla natura dell’uomo e sull’origine dei suoi comportamenti, [...] legge; ma quando quella buona consuetudine manca, è subito la legge necessaria».
Chiosa Gennaro Sasso: «la necessità di cui parla Machiavelli non è, in ultima analisi, che il limite stesso della natura umana, quel limite che stringe l’uomo e che egli ...
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occasione
Alessandro Capata
Considerato tradizionalmente un termine intermedio tra «virtù» e «fortuna», l’o. ricopre un ruolo strategico nel linguaggio politico machiavelliano, come già vide Fredi Chiappelli [...] -1982 [ma 1984], pp. 262-384; G. Sasso, Del ventiseiesimo capitolo, della Provvidenza e di altre cose (1984), in Id., Machiavelli e gli antichi e altri saggi, 2° vol., Milano-Napoli 1988, pp. 277-349; R. Wittkower, Allegoria e migrazione di simboli ...
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GAMBACORTA, Piero
Dario Busolini
, Piero. - Nacque a Pisa, nella seconda metà del secolo XV, dal ramo ivi rimasto di una delle più illustri famiglie cittadine.
Nel rispetto delle tradizioni familiari, [...] , XXXIII, I, p. 338; F. Guicciardini, Storia d’Italia, a cura di F. Panigada, Bari 1929, I, p. 364; II, p. 192; N. Machiavelli, Lettere, a cura di F. Gaeta, Milano 1961, p. 50; Id., Legazioni e commissarie, II, a cura di S. Bertelli, Milano 1964, p ...
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Casavecchia, Filippo da
Valentina Lepri
Nacque nel 1472 da una famiglia di origine tedesca trasferitasi in Italia nel corso del 14° sec. e stabilitasi nel piccolo borgo di Casavecchia in Val di Greve. [...] , in Id., Le Istorie fiorentine, a cura di P. Fanfani, L. Passerini, G. Milanesi, 1874, p. 140).
Bibliografia: Fonti: N. Machiavelli, I ricordi e gli estratti delle lettere de’ Dieci, in Id., Le Istorie fiorentine [seguite, nel secondo tomo, da altri ...
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Scrittore italiano (Roma 1884 - San Paolo, Brasile, 1951); antifascista, nel 1926 si rifugiò in Francia e si stabilì poi in Brasile. Scrisse novelle e romanzi di ispirazione anarchico-comunista, a sfondo [...] adolescenti, 1920; ecc.), libri di guerra (Sott'la naja, 1916; Come t'erudisco il fante, 1918), saggi (Il ritorno di Machiavelli, 1916), memorie (Vent'anni dopo, 1947), poesie, ecc. Fondò e diresse a Milano (1919) le riviste Novella e Comoedia. Curò ...
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machiavelliano
agg. – Di Niccolò Machiavelli, il grande scrittore e pensatore politico fiorentino (1469-1527); relativo al Machiavelli: le opere m., il pensiero m., lo stile machiavelliano. È aggettivo d’introduzione recente, preferito, quando...
machiavellico
machiavèllico agg. (pl. m. -ci). – Conforme alle dottrine di Niccolò Machiavelli, come sono state spesso interpretate, soprattutto in passato, ossia con enfasi particolare sul cinismo e sulla spregiudicatezza che sarebbero giustificati...