Condottiero d'armi della famiglia magnatizia Antelminelli di Lucca, il cui nome, dapprima, associò al proprio, e assunse da solo quando venne elevato alla signoria. Figlio di Gerio (Ruggero) di Castracane [...] sue gesta trapassarono dalla storia alla leggenda, meritando di essere elevate a dignità d'arte e a luce di pensiero dal Machiavelli; il quale nella vita del C. adombrò la figura, attesa e perfetta, del Principe.
Bibl.: V. Bacci, C.: scene storiche ...
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ordini e leggi
Raffaele Ruggiero
Il problema della costituzione è un nodo fondamentale nella riflessione politica machiavelliana. Il ‘principe nuovo’ di M. è un principe-legislatore, capace di innovare [...] nella dialettica con le istanze politiche plebee (I xiii 7-8: v. E. Cutinelli-Rendina, Chiesa e religione in Machiavelli, 1998; e qui → religione).
Attraverso un serrato argomentare, M. discute, e in modo assai originale tiene insieme, due aspetti ...
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Burchiello e la poesia licenziosa del Quattrocento
Giuseppe Crimi
La poesia di Domenico di Giovanni, detto il Burchiello (Firenze 1404 - Roma 1499), grazie a una diffusa tradizione manoscritta e a stampa, [...] , a cura di M. Zaccarello, Roma 2001, pp. 169-93; E. Scarpa, Un «poeta» in geti. I sonetti dal carcere di Machiavelli a Giuliano de’ Medici, in «Le loro prigioni»: scritture dal carcere, Atti del Colloquio internazionale, Verona 2005, a cura di A.M ...
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Tegrimi, Niccolò
Carlo Varotti
Uomo politico e umanista, nato a Lucca nel 1448. Figlio di Raffaele, appartenne a una delle famiglie più in vista di Lucca. Studiò diritto a Ferrara (con Gian Maria Riminaldi), [...] a stampa, ma l’autore, come si è visto, era in città personaggio assai in vista. Tra il Castruccio machiavelliano e la biografia di T. esistono peraltro molti riscontri oggettivi, anche se le sistematiche alterazioni storiche introdotte da M. ci ...
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copertoio
Lucia Onder
Nel significato di " coperta da letto ", ma in un traslato osceno alludente all'insufficienza maritale di Forese, il termine compare, trisillabo, in Rime LXXIII 8 e non le val [...] cortonese (si veda anche Boccaccio Dec. IV 10 4 " colei... nel letto era mal dal maestro tenuta coperta ", e Machiavelli Mandragola II 6).
Si consideri tuttavia anche l'interpretazione di altri studiosi (Torraca, Rossi, Cian, Pèrcopo) che escludono l ...
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Critico letterario (Padova 1891 - ivi 1980), prof. di letteratura italiana nelle univ. di Messina (1923-24), Cagliari (1924-28), Napoli (dal 1928); studioso dell'umanesimo europeo, del quale pose in particolare [...] , 1967). Notevoli anche i suoi studî sulla presenza di Tacito nella letteratura politica cinquecentesca da Machiavelli in poi (Machiavelli e il tacitismo, 1921), sulla restaurazione classicistica dell'Arcadia (L'eredità del Rinascimento in Arcadia ...
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Storico italiano del pensiero politico (Palermo 1897 - Roma 1957); prof. di storia delle dottrine politiche nell'univ. di Trieste (1940), fondatore e direttore (dal sett. 1945 al febbr. 1946) del settimanale [...] liberale di Trieste, ha scritto tra l'altro: Il problema religioso dal punto di vista dell'idealismo attuale (1938), Saggio sul pensiero filosofico e civile di F. M. Pagano (1939), Machiavelli (1939), Il liberalismo giuridico di M. Minghetti (1946). ...
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Nacque nel 1533 da Gustavo I e da Caterina di Sassonia Lauenburg. Ebbe un'educazione accurata, studiò molte lingue e le scienze, interessandosi soprattutto dell'astrologia, che coltivò poi per tutta la [...] vita. Ma gli erano anche famigliari le scienze politiche; e fu impressionato in modo speciale dalle dottrine del Machiavelli. E. era sotto molti rapporti capace di diventare veramente un grande re, ma, anche a prescindere dal fatto che egli perdette ...
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Andria
Pasquale Stoppelli
Commedia di Publio Terenzio Afro (attivo a Roma nella prima metà del 2° sec. a.C.), rappresentata nel 166 a.C. circa. Negli ultimi decenni del 15° sec., in tutti i centri dell’Umanesimo [...] .
Bibliografia: La prima redazione dell’A. è pubblicata in appendice a P. Stoppelli, La datazione dell’Andria, in Il teatro di Machiavelli, Atti del Convegno, Gargnano del Garda 2004, a cura di G. Barbarisi, A.M. Cabrini, Milano 2005, pp. 147-99 (il ...
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patria
Jean-Louis Fournel
Jean-Claude Zancarini
Nella storia repubblicana fiorentina l’amore per la p. costituisce un elemento del discorso politico universalmente condiviso: è un segno dell’eredità [...] al di sopra di un bene individuale (l’anima) (Viroli 2005, p. 12).
Arendt sottolineava per suo conto che:
la questione, come Machiavelli la vedeva, non stava nel decidere se si amava Dio più del mondo, ma se si era capaci di amare il mondo più di se ...
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machiavelliano
agg. – Di Niccolò Machiavelli, il grande scrittore e pensatore politico fiorentino (1469-1527); relativo al Machiavelli: le opere m., il pensiero m., lo stile machiavelliano. È aggettivo d’introduzione recente, preferito, quando...
machiavellico
machiavèllico agg. (pl. m. -ci). – Conforme alle dottrine di Niccolò Machiavelli, come sono state spesso interpretate, soprattutto in passato, ossia con enfasi particolare sul cinismo e sulla spregiudicatezza che sarebbero giustificati...