Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Paolo Sylos Labini
Alessandro Roncaglia
Paolo Sylos Labini è stato autore di una teoria dell’oligopolio nota in tutto il mondo, ha fornito molti contributi – caratterizzati da grande pragmatismo, secondo [...] del pollice’ seguita dalle imprese per adeguare i prezzi alle variazioni dei costi variabili, tenendo fermo il margine proporzionale (il markup) che serve a coprire i costi fissi e a fornire un adeguato margine unitario di profitto. Il principio del ...
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Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 94 (2019)
Alessandro Roncaglia
SYLOS LABINI, Paolo. – Nacque a Roma il 30 ottobre 1920 da Michele e da Margherita Viggiani.
La famiglia era di origini pugliesi; il padre, antifascista e persona di grande rigore morale, e la madre, colta e amante della musica, di carattere aperto e vivace, ebbero grande influenza ... ...
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Economista (Roma 1920 - ivi 2005). Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza (Roma 1942), proseguì gli studi specializzandosi in economia alla Harvard University, dove fu allievo di J.A. Schumpeter, e a Cambridge (Gran Bretagna); poi insegnò nelle università di Sassari, Catania, Bologna e, dal ... ...
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Economista italiano (Roma 1920 - ivi 2005), prof. nelle univ. di Catania (1958), Bologna (1960) e Roma (dal 1962). Socio nazionale dei Lincei (1991). In Oligopolio e progresso tecnico (1964) esaminò situazioni di "oligopolio concentrato" in cui, pur essendo i prodotti omogenei e il prezzo unico, coesistono ... ...
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Economista, nato a Roma il 30 ottobre 1920; ha compiuto i suoi studi nelle università di Roma, Harvard e in quella di Cambridge. Insegna attualmente economia politica nella facoltà di scienze statistiche, demografiche e attuariali dell'università di Roma, dopo aver ricoperto prima a Catania, poi a Bologna, ... ...
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Dualismo economico
Richard S. Eckaus
1. Introduzione
Le varie concezioni del dualismo hanno continuato a svolgere un ruolo nell'analisi della crescita economica fintanto che gli economisti hanno dedicato [...] e dei sistemi economici studiati. Tra di essi vi sono: la determinazione dei prezzi mediante l'applicazione di un mark-up fisso sui costi; la scarsa elasticità della domanda (compresa la domanda estera) per esportazioni di primaria importanza; la ...
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STATI UNITI
Costantino Caldo
Giorgio Gomel
Tiziano Bonazzi
Hermann W. Haller
Biancamaria Tedeschini Lalli-Valerio Massimo De Angelis
Marcia E. Vetrocq
Franca Bossalino
Nicola Balata
Gian Luigi [...] S. Sontag, On photography, ivi 1977; C. Castleman, Getting up: Subway graffiti in New York, Cambridge (Massachusetts) 1982; The and '80s, New York 1988; R. Rosen e al., Making their mark: women artists move into the mainstream 1970-85, ivi 1989; H.M. ...
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In senso ampio, la costituzione e la distribuzione degli elementi che, in rapporto di correlazione e d’interdipendenza funzionale, formano un complesso organico o una sua parte; è così chiamato anche il [...] del flusso, come i flute mark, e quelle prodotte da trascinamento (groove mark) e/o impatto (tool mark) di oggetti; alle seconde strati, lacerazioni e uncinature di fanghi coerenti (rip-up clasts), fenomeni di slumping. Le s. biogeniche sono ...
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mark up
‹màak ḁp› (o markup; anche mark-up) locuz. ingl. [comp. di (to) mark «marcare, segnare (i prezzi)» e up «su, in alto»; propr. «aumentare i prezzi»], usata in ital. come s. m. – Il margine di profitto che l’impresa aggiunge al costo...
quark
〈ku̯òok〉 s. ingl. [formato da qu[estion m]ark «punto interrogativo» e fig. «cosa ignota o inconoscibile», e usato come parola di significato indeterminato da J. Joyce nella frase three quarks for Muster Mark del romanzo (1939) Finnegans...