La civilta islamica: teoria fisica, metodo sperimentale e conoscenza approssimata. Ingegneria
Ahmad Y. al-Hassan
Donald R. Hill
Ingegneria
Nel mondo islamico la storia dell'ingegneria civile e meccanica [...] il quale ci riferisce che il suo progetto era stato opera di un persiano, medico del governatore omayyade al-Ḥaǧǧāǧ (m. 95/714). Il ponte . In effetti, essa ebbe probabilmente origine in un paese del Medio Oriente, intorno al II sec. a.C. La noria fu ...
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Scienza egizia. Cosmogonia, cosmologia e teologia
Jan Assmann
Mark Smith
Jürgen Zeidler
Cosmogonia, cosmologia e teologia
Nell'Antico Egitto non è possibile separare la conoscenza che riguarda le [...] rappresenta un'immagine completamente diversa del mondo e che risale al Medio Regno o persino alla X dinastia, ossia intorno al 2100 è iscritto sulle pareti di un tempio costruito dal sovrano persiano Dario I, nell'oasi di el-Kharga. Tutti quanti ...
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Vicino Oriente antico. Storiografia
Mario Liverani
Alfonso Archi
Giovanni Garbini
Storiografia
Mesopotamia: caratteri generali
di Mario Liverani
Storiografia e celebrazione regia
Nella Mesopotamia [...] 160). Nella stessa epoca, dalla città di Mari (sul medio Eufrate) provengono i più articolati esempi di iscrizioni reali e di Oibare suo scudiero, si è conquistato il regno di Persia" (III, 88), sulla quale Erodoto costruisce la famosa novella della ...
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Religione
Hans G. Kippenberg
1. Introduzione
La sociologia della religione non è nata come ramo particolare della scienza della religione, bensì in seno alla sociologia stessa (v. Tenbruck, 1991, p. [...] . La dottrina indiana del karma e il dualismo persiano, l'idea del peccato originale, quella della predestinazione tali forze occulte possono essere conosciute sia in forma mediata sia attraverso l'immaginazione soggettiva; 4) questa conoscenza ...
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Scienza greco-romana. Geografia
Germaine Aujac
Geografia
Probabilmente fu Eratostene di Cirene (276/272-196/192), terzo direttore della Biblioteca di Alessandria, a coniare il termine 'geografia' per [...] che, grazie alla sua posizione, aveva continui scambi con la Lidia, la Persia e i popoli asiatici, Anassimandro (610-547) aveva raffigurato il mondo Greci, dimenticata per molti secoli, è passata nel Medio Oriente, dove la scienza araba ne ha saputo ...
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La civilta islamica: osservazioni, calcolo e modelli in astronomia. Il primo periodo dell'astronomia islamica
Régis Morelon
Il primo periodo dell'astronomia islamica
Le fonti dell'astronomia araba
La [...] che ci ha conservato gli ultimi tre quarti di quest'opera, persi in greco. Il nome del traduttore non è noto, ma D, l'apogeo A e il perigeo P. O′ è la posizione del 'Sole medio'. C è il centro dell'epiciclo che trasporta la Luna che si trova in L e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Teorie del linguaggio e del segno
Giovanni Manetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’interesse per il linguaggio e per i segni non verbali [...] interrogata sulle azioni da intraprendere nei confronti del pericolo persiano, è da interpretarsi come la costruzione di una , sia il segno della gravidanza; inoltre è il termine medio nello schema sillogistico (“essere gravida si predica di chi ha ...
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CIMITERO
M.A. Lala Comneno
Il termine c. indica il luogo deputato alla sepoltura e lo spazio a essa destinato, subdiale o sotterraneo.Derivata dal gr. ϰοιμάω, 'addormentarsi', la parola coemeterium [...] devant la mort, Paris 1977 (trad. it. L'uomo e la morte dal Medioevo ad oggi, Roma-Bari 1980); Burial in the Roman World, a cura di R -continente indiano, storicamente dipendente dall'orbis persiano, testimonia nelle necropoli una sua peculiarità. ...
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GHERARDO (Gerardo) da Cremona
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Nacque nel 1114, presumibilmente a Cremona. La data di nascita si ricava dal brano di una breve biografia che sarebbe stata redatta da alcuni suoi socii (colleghi e [...] bachi" (n. 69), un manuale di previsioni astrologiche opera dell'astronomo persiano al-Fadl ibn Sahl (sec. IX; cfr. Lemay, 1978, p. , II, G. da C. traduttore del Flos Alfarabii ?, in Medioevo. Riv. di storia della filosofia medievale, XIX (1993), pp. ...
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CACCIA
E.J. Grube
Nell'Antico Testamento la c. assume diversi significati a seconda dei contesti in cui viene menzionata. Il primo riferimento indiretto alla c. si trova nella Genesi (1, 26): "E Dio [...] dall'Oriente (attestata dal 2000 a.C. in Cina e praticata in seguito in Persia e Arabia; Lindner, 1973, p. 111ss.), diffusasi sempre più in Occidente e divenuta nel Medioevo la forma più nobile di caccia.Nel Tolomeo vaticano (Roma, BAV, Vat. gr. 1291 ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
tappeto
tappéto s. m. [dal lat. tapete e tapetum, e questo dal gr. τάπης -ητος, voce di origine iranica]. – 1. a. Porzione, quadrangolare o di forma varia, di tessuto di lana, o anche di seta, cotone e altre fibre vegetali e artificiali, prodotto...