Eaubonne, Jean d' (propr. D'Eaubonne, Jean Adrien)
Alessandro Cappabianca
Scenografo cinematografico francese, nato a Talence (Gironda) l'8 marzo 1903 e morto a Boulogne-Billancourt il 30 luglio 1971. [...] omicida: décor che non presenta elementi fortemente stilizzati, ma che tuttavia si pone subito come teatro di una memoria onirica. Il tema prediletto della città reale-fantastica affiora nelle scenografie di Jenny (1936; Jenny, regina della notte ...
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Peter Pan
Margherita d'Amico
L’infanzia che non vuole finire
È dal 1904, attraverso una commedia, poi grazie a un libro divenuto un caposaldo della narrativa per ragazzi, che Peter Pan incarna il mito [...] dalla finestra verso i giardini di Kensington, uno dei grandi parchi di Londra, dal momento che ogni bebè, senza custodirne memoria, è stato prima un uccello. L’isolotto al centro del lago chiamato la Serpentina, dove le barche dei visitatori del ...
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Tempo
Daniela Angelucci
Il tempo nel cinema
Nel periodo della nascita del cinema venne messa in crisi, in seguito alle scoperte della fisica moderna e della riflessione filosofica, la nozione classica [...] ) diretto da Alain Resnais con la sceneggiatura di Alain Robbe-Grillet. La vicenda è quella di un confronto tra le memorie irriducibilmente differenti di un uomo e di una donna, che si fronteggiano evocando due passati diversi e incommensurabili; è ...
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Politico, cinema
Sergio Di Giorgi
Per cinema politico si intende un cinema che racconta e analizza la condizione umana di fronte al Potere e alla Storia e che si oppone alle verità imposte dalla 'storia [...] ‒ stimolata dall'onda emotiva suscitata dai massicci sbarchi di profughi albanesi sulle coste pugliesi nell'estate del 1991 ‒ sulla memoria 'coloniale', sul mito della 'terra promessa' (l'Italia per gli albanesi così come l'America era stata per gli ...
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Marcello Mastroianni
È impossibile scrivere di un grande attore separandolo dalle sue interpretazioni. L'attore è un corpo sensibile che si adatta ai diversi personaggi che interpreta, come uno scrittore [...] cinema, il suo essere attore. Ma per fortuna i capolavori sono tanti, molti di più di quelli che restano nella memoria dello spettatore distratto. Insomma Mastroianni non è solo il miglior Fellini, è il viso del cinema italiano nella sua stagione più ...
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Libano
Sergio Di Giorgi
Cinematografia
Dopo aver mosso i primi passi negli anni Quaranta con i due lungometraggi di finzione di Ali al-Ariss, Bayyā῾at al-ward (1943, La fioraia) e Kawkab, amīrat al-Ṣaḥrā᾽ [...] per la futura identità del Paese ‒ la sfida dei cineasti libanesi negli anni Novanta è consistita in primo luogo nel recupero della memoria, in un Paese che mostrava una forte volontà di rimozione. In quest'ottica si è mossa R. Chahal Sabbag che con ...
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Gelmetti, Vittorio
Marta Tedeschini Lalli
Compositore, nato a Milano il 25 aprile 1926 e morto a Firenze il 5 febbraio 1992. Musicista autodidatta, anche in virtù di ciò assunse nel panorama musicale [...] , clarinetto, tromba e percussioni), e Brindisi di San Silvestro (1991, per coro maschile). È rimasto invece incompiuto A futura memoria ‒ Gioco a sei (1991-92).
Nel suo linguaggio musicale, costantemente in movimento, a partire dalla metà degli anni ...
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TARKÓVSKIJ, Andrej Arsen'evič
Gian Luigi Rondi
Regista del cinema sovietico, nato a Zavrož'e (Ivanovo) il 4 aprile 1932. Nel 1962, il suo saggio di diploma all'Istituto di cinematografia di Mosca, il [...] propria infanzia, specie nell'ambito dei rapporti familiari, trasforma l'autobiografia in una vera e propria poetica della memoria; con uno stile particolarmente elaborato e complesso, in lirico equilibrio fra dato reale e immaginato; e finalmente ...
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SAURA, Carlos
Gian Luigi Rondi
Regista del cinema spagnolo, nato a Huesca (Aragona) il 4 gennaio 1932. Dopo due lungometraggi ancora privi di autentica personalità, Los golfos, 1959, a mezza via tra [...] , 1977, affidati spesso, con salda padronanza stilistica, a continui giochi fra passato e presente, nell'ambito di quella poetica della memoria di cui ormai S. sta diventando, nel cinema spagnolo, l'assertore più valido e maturo; con un talento che ...
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Regista cinematografico e televisivo canadese, nato al Cairo il 19 luglio 1960. Figlio di pittori armeni, si è trasferito in Canada all'età di tre anni. Ha ottenuto il Gran premio della giuria al festival [...] (1994), lo sguardo del cinema di E. diventa più oscuro: vengono infatti ripresi i temi della solitudine del sesso e della memoria ma, soprattutto, un senso di morte incombe sui personaggi. La morte è ancora presente in The sweet hereafter. Il film ...
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memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...
memorabile
memoràbile agg. [dal lat. memorabĭlis, der. di memorare «ricordare»]. – Degno d’essere ricordato; si dice in genere di fatti, avvenimenti, periodi di tempo, o anche di parole, che abbiano in sé qualche cosa di grande, di glorioso,...