NAPIONE, Carlo Antonio
Alessio Argentieri
(Carlo Gerolamo Antonio Maria). – Nacque a Torino il 30 ottobre 1756, ultimogenito di Carlo Giuseppe Amedeo Valeriano, conte di Cocconato e membro del Senato [...] del pregevole orto botanico circostante. Compì, inoltre, esplorazioni delle province circostanti alla ricerca di giacimenti di metalli, individuandone uno di ferro di cui avviò la coltivazione mineraria. Gli vennero in seguito attribuite ulteriori ...
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CABEO, Niccolò
Alfonso Ingegno
Nato a Ferrara il 26 febbr. 1586, entrò come novizio nella Compagnia di Gesù nel 1602. Ebbe come maestro di matematica, nel collegio gesuitico di Parma, Giuseppe Biancani; [...] opera la loro unione, esse costituiscono l'equivalente, nella universa natura, dello zolfo, sale e mercurio propri dei metalli. Una virtù magnetica attribuita al seme di ciascuna sostanza permette di attrarre le parti ad esso confacenti, selezionando ...
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FILIBERTI
Renata Massa
Famiglia di orefici, fonditori e orologiai attivi a Brescia e a Bergamo dal secondo quarto del XVIII secolo agli inizi del XIX.
Giovanni Battista, figlio di Giovanni Pietro, nacque [...] dello scultore G. B. Carboni, datate 1756 e firmate sul bordo superiore sinistro "Ioseph. Filiberti et filii. inventores. metalli. et. operis.". Nelle parti strettamente decorative di quest'opera Giuseppe esprime la piena adesione al gusto rococò che ...
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TEBALDINI, Francesco
Franco Pignatti
– Originario di Osimo, dove la famiglia Tebaldini è documentata dalla seconda metà del XV secolo, la data di nascita è ignota.
Compare la prima volta in un atto [...] de’ Rossi parmigiani, 1583), nelle scienze il citato trattato De destillatione (intesa in tutte le sue forme, compresa quella dei metalli) di Girolamo Rossi e la Regola, per la quale brevemente s’insegna di trovare l’epatta, l’aureo numero, et li ...
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CLERICI, Enrico
Mario Fornaseri
Figlio primogenito delle scultore milanese Giovanni Leone e di Paola Maria Mastrodonato, nacque a Roma il 15 ottobre del 1862. Frequentò in questa città la scuola tecnica [...] , di buona maneggevolezza, di agevole diluibilità e rigenerabilità. Il C. rivolgeva la sua attenzione ai sali solubili di metalli monovalenti e bivalenti a più elevato peso atomico. In particolare, dopo aver sperimentato con soluzioni sature di ...
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GIORDANI, Mario
Giorgio De Angelis
Nacque a Napoli il 25 sett. 1899 da Giulio e Maria Rossi. A Napoli compì tutti suoi studi e, seguendo le orme di Francesco, il maggiore dei fratelli, si laureò in [...] un materiale e sviluppando i metodi di analisi chimica per il loro rilevamento.
Per esempio, collaborando con l'Istituto dei metalli leggeri di Novara e anche come direttore di una sezione del gruppo di ricerca su elettroliti e processi elettrolitici ...
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MINUTOLI, Antonio
Filippo Luti
– Nacque a Lucca il 26 sett. 1531 da Buonaventura.
La sua casata era una tra le più importanti dell’ambito cittadino: resa «habile ad honores» nel lontano 1369, vantava, [...] evitare il contagio, lasciando anche affiorare altri temi, come quello degli influssi astrali e delle virtù curative di alcuni metalli preziosi, da polverizzare in qualche bevanda o più semplicemente da portare addosso. Il secondo, che si conserva ...
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GALILEI, Galileo
Ugo Baldini
Nacque a Pisa il 15 febbr. 1564 da Vincenzio e Giulia Ammannati.
I Galilei (detti così dal nome o soprannome d'un antenato, il cui cognome era Bonaiuti) appartenevano alla [...] scritto esplicativo (La bilancetta), pubblicato solo nel 1644, e da una Tavola delle proporzioni delle gravità in specie de i metalli e delle gioie pesate in aria ed in acqua. Il suo sperimentalismo matematico fu forse ispirato anche dal padre, che ...
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GALIANI, Ferdinando
Silvio De Majo
Nacque a Chieti il 2 dic. 1728, da Matteo, regio uditore in quella città, e da Anna Maria Ciaburri.
Dopo aver seguito gli spostamenti professionali del padre a Lecce, [...] prezioso non coniato poteva dirsi quindi moneta e il conio non era altro che un segno della quantità di metallo contenuto. In questo modo il G. respingeva la teoria contrattualista sull'origine della moneta che derivava da Aristotele ed era stata ...
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MARTINI, Simone.
Michela Becchis
– Non si conoscono con certezza il luogo e l’anno di nascita del M., che comunque deve essere collocata entro il penultimo decennio del XIII secolo (Pierini, pp. 22 s.; [...] stampini per imprimere motivi ornamentali sull’intonaco, per raggiungere il medesimo effetto di granitura che si ottiene con quelli sui metalli. L’accentuato polimaterismo lo porta a usare inserti di vetro églomisé, carta vera per libri e cartigli, a ...
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metallico
metàllico agg. [dal lat. metallĭcus, gr. μεταλλικός] (pl. m. -ci). – 1. Di metallo, del metallo; fatto di metallo o costituito di più metalli: materiali m. (detti anche prodotti metallurgici), distinti in ferrosi (ghisa, acciai)...
metallista
agg. e s. m. e f. [der. di metallo1] (pl. m. -i). – Relativo al metallo; è termine esclusivo del linguaggio econ., nella locuz. teoria m., sinon. di teoria metallica della moneta (v. metallico), e, come sost., per indicare i sostenitori...