Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giuseppina Brunetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il romanzo europeo del Settecento modifica la propria fisionomia rispetto alle convenzioni [...] io, perché spero di non diventare mai tanto superba da agire come lei!... Dopo tutto, non siamo che delle miserabili creature! A malapena sappiamo che cosa siamo, figuriamoci poi se sappiamo che cosa saremo!... Ancora una volta prego il cielo ...
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GRADENIGO, Vincenzo
Roberto Zago
Secondogenito di Bartolomeo di Francesco, del ramo di S. Lorenzo, e di Pisana di Pietro Morosini dalla Sbarra, nacque a Venezia, nella dimora di famiglia di S. Severo, [...] . Lascio poi di dire per opposito che alcuni Catholici habbino portato il baldachino nella processione delli ussita, cose certo miserabili, alle quali piacerà al signor Dio un giorno di provedere".
Nell'aprile 1589 comunicava l'espulsione dei gesuiti ...
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GRIMANI, Giovanni
Giuseppe Gullino
Primogenito del procuratore e cavaliere Antonio di Giovanni, del ramo ai Servi, e di Fiorenza Cappello di Silvano di Giovanni Battista, nacque a Venezia il 21 luglio [...] al papa, potrà fornire tutt'al più un contributo finanziario, mentre dalla Polonia non giungeranno che "languidi e miserabili sovvegni"; sicché - conclude il G. - l'unico aiuto concreto potrebbe essere fornito dal principe di Transilvania, Giorgio ...
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Giustiziere
AAndrea Romano
Un noto passo dell'arcivescovo e cronista salernitano Romualdo Guarna (m. 1181) c'informa che "Rogerio in regno suo perfecte pacis tranquillitate potitus, pro conservanda [...] , da riportare alle competenze del gran giustiziere, oltre ai casi di denegata giustizia, le cause delle "persone miserabili" e delle debiles personae (orfani, vedove, pupilli, poveri).
Significativamente, con riferimento alle competenze di quel ...
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CORSINI, Andrea
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Roma l'11 giugno 1735 quintogenito dei sette figli del principe Filippo (1706-1767) e di Ottavia Strozzi, figlia del principe Lorenzo, in quella nobile famiglia [...] Collevecchio; le cure per il seminario, la chiusura delle vecchie "squallide ed umide carceri perniciosissime alla salute de' miserabili", sostituite dal palazzo della cancelleria vescovile (ibid.).Una seconda visita fu dal C. compiuta tra il 1785 e ...
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lavoro
Complesso delle energie fisiche e intellettuali che l’uomo traduce nella creazione di oggetti, beni o opere di utilità individuale o collettiva; rappresenta una delle principali chiavi di lettura [...] , proprietari di miniere e persino di birrifici, di ricchi artigiani, artisti, tessitrici, né mancarono operai e piccoli contadini, miseri ma liberi, impiegati anche per la costruzione di piramidi e grandi opere pubbliche (solo di rado al fianco o in ...
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GIOVANNI II il Buono, Re di Francia
M. Di Fronzo
Figlio di Filippo VI di Valois e di Giovanna di Borgogna, G. nacque il 24 aprile 1319 a Le Gué de Maulny presso Le Mans (dip. Sarthe). Il 28 luglio del [...] II et de Charles V, a cura di R. Delachenal, 4 voll., Paris 1910-1920; A. Vernet, Le ''Tragicum argumentum de miserabili statu Regni Francie'' de François de Monte - Belluna (1357), Annuaire. Bulletin de la Société de l'histoire de France, 1962-1963 ...
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DURANTI, Durante
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Brescia il 6 ott. 1718 dal conte Paolo e da Barbara dei conti Caprioli. La famiglia, originaria di Palazzolo sull'Oglio ed assai doviziosa, non vantava [...] , pubblicando il suo ultimo lavoro: Orazione detta nel pieno General Consiglio della città di Brescia a favore della supplica dei miserabili abitanti di Bagolino, Brescia 1780.
Il D. mori il 14 nov. 1780 (o, secondo alcuni, il 24 novembre), colto da ...
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CROCCO DONATELLI, Carmine
Luigi Agnello
Nato a Rionero in Vulture (prov. di Potenza) il 5 giugno 1830 da Francesco, piccolo affittuario, e da Maria Gerardi, cardatrice di lana, ricevette da uno zio [...] , come quella dello "Zapata italiano" (Del Carria, p. 75). Dalle sue avventurose esperienze egli ricavò per i "miserabili figli della miseria", ai quali si rivolgeva, un monito di assoluta rassegnazione all'ordine sociale vigente: "siamo nati per la ...
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contrapasso
Silvio Pasquazi
Applicazione dantesca dell'antico principio giuridico-morale detto ‛ legge del taglione ' (se ne veda la formulazione biblica in Ex. 21, 23 ss.; Lev. 24, 17-20; Deut. 19, [...] dei due regni dell'oltretomba, in conseguenza delle loro diverse ragioni formali: nell'Inferno si tratta di porre in evidenza quel misero modo di esistere in cui si fissa chi resta avvinto al suo peccato: nel Purgatorio si tratta di eliminare talune ...
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miserabile
miṡeràbile agg. [dal lat. miserabĭlis, der. di miserari «avere pietà, commiserare»]. – 1. a. letter. Degno di essere commiserato per la sua triste sorte, per la sua infelicità, e sim.: avendo dinanzi agli occhi l’esempio m. di Prato...
miserando
miṡerando agg. [dal lat. miserandus, gerundivo di miserari «avere compassione»], letter. – Che desta profonda commiserazione o è tale da meritarla, di solito con riferimento a cosa o a condizione: condurre una vita m.; fare una m....