STEFFANI, Agostino
Raffaele Mellace
STEFFANI (Stefani), Agostino. – Nacque a Castelfranco, nel Trevigiano, il 25 luglio 1654, quinto di sette figli di Camillo e di Paolina Terzago, sua seconda moglie. [...] ed entro giugno del 1727 il mottetto Qui diligit Mariam, mentre l’11 gennaio 1728 offrì lo Stabat mater, forse iniziato a Monaco sin dal 1679-80, di cui si dichiarò assai soddisfatto (ed. mod. a cura di H. Sievers, Wolfenbüttel 1956; cfr. Timms, 2019 ...
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ELIA
Hubert Houben
Probabilmente di origine barese (Pertusi, p. 38), non ci sono prove che confortino la tesi, spesso ripetuta (ibid.), secondo la quale sarebbe stato monaco a Cava. Nel marzo 1071l'anziano [...] Leucio, abate del monastero di S. Benedetto di Bari, nominò come suo successore, con il consenso dei monaci, E. "presbiterum monachum et abbatem sancte Marie", elogiato come "cunabilis doctrina ecclesiastici hordinis … eruditus et de divinis et ...
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MONACHI, Bonaventura
Raffaella Zaccaria
(Ventura). – Nacque a Firenze intorno al 1290 e ben presto si dedicò all’esercizio della professione notarile seguendo le orme del padre Monaco. Nel 1312 il M. [...] dell’uomo.
Per le edizioni delle lettere e delle poesie: Rime e lettere di ser Ventura Monaci, a cura di E. Monaci, Bologna 1879; A. Mabellini, Monachi rimatore fiorentino del secolo XIV, in Rivista europea, XXIV (1881), pp. 730-743; Lettere dettate ...
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MARGHERITA di Wittelsbach, marchesa di Mantova
Isabella Lazzarini
MARGHERITA di Wittelsbach, marchesa di Mantova. – Figlia di Alberto III di Wittelsbach detto il Pio, conte poi duca di Baviera-Monaco, [...] troviamo in Baviera fra l’estate e l’autunno del 1473, in visita al fratello Alberto (IV). Durante il soggiorno a Monaco e a Dachau intessé attraverso il fratello e la sua corte trattative serrate per i matrimoni delle cognate Barbara, andata sposa ...
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GERLANNO
François Bougard
Non conosciamo il luogo e la data di nascita di G.; di lui sappiamo quanto ci riferiscono i Miracula sancti Columbani (opera di un anonimo monaco di Bobbio, indirizzata al [...] bevuto alla sua coppa; Ugo e Alda, riconoscenti, offrirono ciascuno un pallium e la regina promise di intervenire in favore dei monaci presso il suo sposo e gli optimates.
Dopo alcuni giorni G., nel tentativo di recuperare i beni di Bobbio, inviò due ...
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CHIARADIA, Enrico
Aldo Rizzi
Nato a Caneva (Pordenone) il 9 novembre 1851 da Simone e Antonia Cordenonsi, venne orientato dal padre verso le discipline tecniche. Studiò a Monaco, a Vienna e a Milano, [...] laureandosi in ingegneria all'università di Padova. Ma la sua vocazione era la statuaria, particolarmente in auge a Roma, dove fioriva, sulla spinta delle commissioni degli organi politici e burocratici, ...
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FERRANDINI, Giovanni Battista
Emanuele Carlo Mongiovì
Nacque a Venezia in data incerta: alcune fonti indicano il 1707, altre il 1710, altre infine il 1715.
Ricevette, in età giovanissirna, i primi insegnamenti [...] dal F. su testo di ignoto.
A questa l'ultima opera del F. messa in scena durante la sua permanenza alla corte di Monaco. Nello stesso anno, infatti, egli andò in pensione, per motivi di salute, e fece ritorno in Italia con la famiglia. Stabilitosi a ...
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ALBERICO di Montecassino, iunior
Anselmo Lentini
, iunior. Nacque in Settefrati (Vai di Comino; oggi prov. di Frosinone) da un nobile nziles ai primi del sec. XII. Si fece monaco a Montecassino sotto [...] ed Eloi fa da guida nei regni della pena e del cielo; gli ammonimenti sulla regola benedettina ed i suoi monaci; alcune costruzioni allegoriche ed altri particolari, non possono evidentemente appartenere alla fase del "sogno" puerile. E avvenuta l ...
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ALBINO
Vincenzo Fenicchia
Nato a Milano, privo in tenera età dei genitori ed abbandonato dai fratelli e dagli altri parenti, rimase affidato soltanto alle cure di uno zio monaco. Venuto a mancargli [...] anche questo, riuscì, con grave stento, a continuare gli studi in una scuola superiore, dove ebbe per compagno un suo stretto parente (forse fratello) Riccardo, più tardi vescovo di Orvieto (1179-1201). ...
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GORI, Lamberto Cristiano
Serenella Rolfi
Nato a Livorno nel 1730, apprese l'arte della sca-gliola, nel corso del sesto decennio, e per la durata di sette anni, presso il monaco vallombrosano Enrico [...] 36) con il titolo Relazione dell'arte di lavorare in scagliola, di Lamberto Cristiano Gori allievo di Hugford Enrico monaco vallombrosano, in cui il G., avvertendo l'esigenza di tracciare una breve storia della tecnica, dall'antichità ai suoi ultimi ...
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monaco1
mònaco1 s. m. [dal lat. tardo monăchus, gr. μοναχός, der. di μόνος «solo, solitario»; i sign. del n. 2 con riferimento al colore; il sign. 3 forse perché l’elemento è solitario nel mezzo della capriata] (pl. -ci, ant. -chi). – 1. In...
monaco2
mònaco2 s. m. e f. [dal fr. monaco ‹monakò›, con riferimento al principato di Monaco]. – 1. s. m., invar. Moneta d’argento, e poi anche di rame, coniata nei sec. 17° e 18°, con impresso lo stemma del principato di Monaco. 2. s. f....