La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Isaac Newton
Niccolò Guicciardini
Isaac Newton
Isaac Newton nacque il 25 dicembre del 1642 a Woolsthorpe, nei pressi di Grantham nel Lincolnshire, da una [...] nel passaggio dalla volontà di muovere un braccio all'effettivo movimento del braccio? Che cosa induce un ordine e una con l'intenzione di favorire la formazione di una comunità sovranazionale di sapienti, coltivando quindi un progetto che aveva ...
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JUNG, Guido
Nicola De Ianni
, Nacque a Palermo il 1° febbr. 1876 da Mario, discendente da una famiglia israelita d'origine svizzero-tedesca, e Natalìa Randegger.
Dal gennaio 1867 il padre era stato [...] i nazionalisti e divenendo uno fra i massimi esponenti del movimento a Palermo. Al momento della mobilitazione del 22 maggio 1915 J. - che da molti anni si era dissociato dalla comunità israelita - era ancora descritto come un perfetto e disciplinato ...
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GRIMANI, Marino
Giampiero Brunelli
Nacque a Venezia intorno al 1488 da Girolamo e da Elena Priuli. La sua formazione fu affidata a importanti umanisti come Gregorio Amaseo, M. Masuro, Girolamo Aleandro. [...] egli non riuscì a evitare una decisa avversione da parte della Comunità piacentina, che, trovandolo "homo superbissimo, et che haveva poco sospetto, incline a pratiche nicodemitiche, vicino al movimento dell'eretico Giorgio Siculo.
Fonti e Bibl.: ...
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FRANCESCA Bussa (Francesca Romana), santa
Arnold Esch
Nacque nel 1384 a Roma, figlia del nobilis vir Paolo di Giovanni Bussa (morto nel 1401), residente nel rione Parione nella parrocchia di S. Agnese [...] laicale che sotto il vigile controllo degli olivetani evolve da movimento spontaneo verso soluzioni di vita religiosa regolare" (Bartolomei Romagnoli). F. diede alla comunità, retta da una presidente, ordinationes in 73 articoli, che contenevano ...
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DE APIBUS, Venturino (Venturino da Bergamo, Venturinus de Lemine), beato
Ambrogio Maria Piazzoni
Nacque a Bergamo il 9 apr. 1304 da Lorenzo Domenico e da Caracosa.
I De Apibus "de Lemine" (originari [...] che non divenne però mai, sembra, responsabile della comunità. La tradizione, originatasi nel sec. XVI, venne Tissandier era stato spostato nella diocesi di Nevers. Infine, il movimento sorto intorno al D. nel 1335, durante il pellegrinaggio a ...
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PISACANE, Carlo
Carmine Pinto
PISACANE, Carlo. – Nacque a Napoli il 22 agosto 1818 da Gennaro, duca di San Giovanni, e da Nicolina Basile de Luna, secondogenito di tre figli.
Apparteneva a un’antica [...] dichiarò di aver subito un assalto da parte di malfattori comuni. Pochi mesi dopo, nel febbraio 1847, invece, fuggì sospettati privi di diritti politici) e di reti clandestine. Un movimento che sarebbe diventato visibile nell’estate del 1860, ma che ...
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GOFFREDO il Barbuto, duca di Lotaringia e marchese di Toscana
Mario Marrocchi
Figlio di Gozzelone (I), duca di Lotaringia, nacque presumibilmente agli inizi del secolo XI.
Mentre restano oscure le origini [...] rapporti dei marchesi di Toscana con esponenti del movimento riformistico, quali Pier Damiani o Ildebrando di di St-Hubert e limitò le ricompense dovute agli avvocati dalle comunità ecclesiastiche della diocesi di Verdun. In questa città G. morì ...
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FANTUZZI, Marco
Alfeo Giacomelli
Nacque a Roma il 15 ag. 1740 dal nobile ravennate Costantino e dalla contessa Diana Ippoliti di Gazoldo di Mantova e fu battezzato in S. Pietro il 18 agosto, primogenito [...] la Romagna fino al Lamone venisse assoggettata alla comune tassa idraulica per i lavori in corso.
Di onore di M. Barillari, Bari 1936; Id., Ilconte M. F. e il movimento riformatore nello Stato pontificio, in Rass. stor. del Risorg., XXV (1938), pp ...
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DELLA BELLA, Giano
Giuliano Pinto
Figlio di Tedaldo di Accorri, nacque - probabilmente a Firenze - intorno al 1240 da famiglia di antica origine, che secondo una tradizione ormai consolidata nell'età [...] minuto, appare quanto mai riduttivo. Il movimento guidato dal D. era sorretto o meglio IV, ibid. 1908, reg. 541, 568; G. Levi, Bonifazio VIII e le sue relaz. col Comune di Firenze, Roma 1882, pp. 88 ss.; P. Villari, I primi due secoli della storia di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Francesco Mario Pagano
Carla De Pascale
Il pensiero di Pagano, giurista, filosofo, letterato, esponente fra i più rilevanti dell’Illuminismo meridionale, merita di essere preso in esame dalla nostra [...] dell’uomo di trasformarsi: il mutamento come risultato del movimento è una delle costanti della natura umana.
Una conservazione felicità è l’oggetto e il fine della comunità politica. Il denominatore comune per le finalità del singolo, della specie e ...
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movimento
moviménto s. m. [der. di muovere]. – 1. a. L’azione del muovere o del muoversi; è dunque sinon. di moto (rispetto al quale è, in genere, meno specifico): imprimere un m. a qualche cosa; mettere, mettersi, essere in m., anche in senso...
comunismo
s. m. [dal fr. communisme; v. comunista1]. – 1. a. Dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di Marx e Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i beni di consumo siano sottratti alla...