Il complesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unità hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unità politica.
N., nazionalità, [...] invece ad avere un ruolo storico, alimentando i movimenti di liberazione dal colonialismo nei paesi del Terzo Mondo; forme di nazionalismo fortemente identitario si sono sviluppate nei paesi ex comunisti dopo la caduta dei regimi totalitari.
Il ...
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investiture, lòtta per le Disputa che oppose, dall’ultimo quarto dell’11° sec. sino al concordato di Worms (1122), il papato e l'Impero per la preminenza nel conferimento (l'investitura) delle dignità [...] soltanto mediante libera elezione dal clero e dalla comunità dei fedeli. Già con Carlomagno il potere perseguendo finalità politiche contingenti.
I primi tentativi di un movimento di riforma della vita ecclesiastica presero le mosse dall’abbazia ...
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Ecclesiastico ortodosso cipriota (Pafo 1913 - Nicosia 1977), il cui nome laico era Michele Kykkòtis. Vescovo di Larnaca (1945), iniziò subito un'intensa propaganda a favore dell'ènosis o unione di Cipro [...] In questa qualità divenne il capo riconosciuto del movimento antibritannico, promuovendo la questione di Cipro anche sul febbr. 1959 fra Gran Bretagna, Grecia, Turchia e le due comunità cipriote per l'indipendenza di Cipro (16 agosto 1960) nell' ...
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(fr. Union Française) Entità politica istituita dalla Costituzione francese del 1946 come evoluzione del vecchio impero coloniale (del quale comprendeva tutti i territori). Ne facevano parte: la Repubblica [...] e Togo). Il conseguimento dell’indipendenza nel corso degli anni 1950 di tutti gli Stati associati e lo sviluppo del movimento nazionalista nei paesi africani ancora dipendenti dalla Francia portarono a una crisi dell’U. e alla sua sostituzione, da ...
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Teologo e iniziatore della Riforma in Germania (Eisleben 1483 - ivi 1546). Figlio di un minatore divenuto agiato imprenditore, studiò a Magdeburgo, Eisenach e nell'univ. di Erfurt (1501-05), laureandosi [...] per i parroci e la loro elettività da parte delle comunità. Assai più audace era il secondo scritto, che attaccava in funzione antiromana, ma anche di fronte agli sviluppi del movimento riformatore di cui egli, scomunicato e bandito, non aveva ...
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Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi [...] , e quasi per eccellenza, R. è chiamato quel complesso movimento religioso, politico, culturale che produsse nel 16° sec. la frattura della cristianità occidentale in diverse comunità, gruppi o sette.
La r. cattolica
Alla riviviscenza del profetismo ...
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La Carta costitutiva dell’Organizzazione delle Nazioni Unite fu firmata a San Francisco il 26 giugno del 1945. Scopo della nuova organizzazione sovranazionale, come recitava il preambolo della Carta, era [...] missioni a numerose critiche da parte della comunità internazionale. Particolarmente drammatici si rivelarono gli di sorvegliare il cessate il fuoco tra il Marocco e il movimento indipendentista Frente Polisario. Due le missioni in Europa, una a ...
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Il governo esercitato da un principe; il territorio soggetto alla giurisdizione di un principe o di un sovrano assoluto.
Il p. dell’antica Roma
Con riferimento all’esperienza giuridico-politica di Roma [...] della minore aristocrazia dei castellani e dei milites. Grazie anche al Movimento della pace di Dio, si mise però in moto (10°-11 esigenza di coordinamenti politico-territoriali più ampi del semplice comune cittadino e del suo contado, si era fatta ...
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Uomo politico serbo (Pozarevac 1941 - L'Aia, Paesi Bassi, 2006). Dal 1959 membro della Lega dei comunisti di Iugoslavia, fu presidente del comitato cittadino del partito a Belgrado (1984-86) e presidente [...] fortemente contestato per il suo autoritarismo (in particolare un movimento di protesta si sviluppò nel dic. 1996-febbr. 1997 condanna nei confronti del suo operato da parte della comunità internazionale, M. mantenne saldamente il potere e, in ...
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(ladino Grischun; ted. Graubünden; fr. Grison) Stato federato della Svizzera (7105 km2 con 188.762 ab. nel 2007; densità 26,5 ab./km2). Il più vasto dei cantoni svizzeri (occupa 1/6 del territorio del [...] Lega grigia, onde il nome di G., mentre le comunità del nord nel 1436 costituivano la Lega delle dieci giurisdizioni. Gian Travers di Zuoz, il quale dette l’avvio al movimento letterario religioso che nel secolo seguente si sviluppò anche nella zona ...
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movimento
moviménto s. m. [der. di muovere]. – 1. a. L’azione del muovere o del muoversi; è dunque sinon. di moto (rispetto al quale è, in genere, meno specifico): imprimere un m. a qualche cosa; mettere, mettersi, essere in m., anche in senso...
comunismo
s. m. [dal fr. communisme; v. comunista1]. – 1. a. Dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di Marx e Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i beni di consumo siano sottratti alla...